Gennaro Cardaropoli in concerto

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fotoOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Violino Gennaro Cardaropoli

Direttore Zhang Xian

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Salernitano, classe 1997, vincitore dell’edizione 2015 del Premio Abbado quale migliore giovane violinista italiano, Gennaro Cardaropoli debutta a laVerdi, e lo fa alla grande, come compete ai veri “fuoriclasse”, nonostante non abbia ancora compiuto vent’anni. Giovedì 5 (ore 20.30), venerdì 6 (ore 20.00) e domenica 8 maggio (ore 16.00), all’Auditorium di Milano, Cardaropoli imbraccerà il suo magnifico Landolfi (1751) per eseguire il funambolico Concerto in Re maggiore di Čajkovskij, “terra esclusiva” dei grandi interpreti. Per l’occasione, alla direzione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi torna il suo direttore musicale Zhang Xian. La locandina – tutta all’insegna del grande russo – si completa con la Quarta sinfonia in Fa minore.

Giovedì 5, sempre in Auditorium (ore 18.00, Foyer della balconata, ingresso libero), appuntamento con la tradizionale conferenza di introduzione al programma. In occasione dei 70 anni della fondazione dell’Associazione Italia – Russia, Fausto Malcovati parlerà di “Čajkovskij nella tempesta”. Il Concerto per violino e la Sinfonia n. 4 furono composti negli anni ’77-’79, i più turbolenti nella vita del compositore. Sono quelli del tragico matrimonio, della comparsa della baronessa von Meck, che per tredici anni rimarrà invisibile e fedele mecenate, del rapporto ambiguo con l’allievo Kotek che lo aiuta nella scrittura del Concerto, mentre la Quarta viene dedicata alla baronessa.

(Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

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Programma

Completato nel 1878 appena dopo la Quarta Sinfonia, il Concerto per violino e orchestra di Čajkovskij dovette attendere quasi quattro anni per vedere la luce su di un palcoscenico; due noti violinisti, Lipót Auer e Iosif Kotek, rifiutarono infatti di eseguirlo, il primo ritenendolo eccessivamente difficile e il secondo, probabilmente, a causa di problemi personali con il compositore (Kotek, già allievo e probabilmente amante di Čajkovskij, aveva collaborato alla composizione del concerto, ma i loro rapporti si erano già da tempo andati deteriorando). La composizione, come accade fin troppo spesso, fu stroncata in occasione della prima esecuzione dal famigerato Eduard Hanslick, che tanto veleno aveva sputato su Wagner, e solo in un momento successivo fu riconosciuta dal grande pubblico per tutta la sua straordinaria forza ed intensità espressiva.

Dobbiamo navigare su questo mare finché esso non ci inghiotte e non ci sommerge nelle sue profondità”: così si espresse Čajkovskij descrivendo alla propria mecenate Nadežda von Meck la Quarta Sinfonia, espressione dei tormentati sentimenti dell’autore all’indomani della conclusione del suo disastroso matrimonio.

Nonostante per quasi 15 anni le sue fortune siano state alterne, con pubblici di tutto il mondo che rimanevano sconcertati di fronte alle sue sonorità (un critico del New York Post, dopo averla sentita nel 1890, non esitò a definirla “semi-barbarica”, dandole il denigratorio nomignolo di “Gita in Slitta per la Siberia”), essa fu infine compresa per il suo reale valore, e alla prima britannica, nel 1893, un uditorio entusiasta (presenti, fra gli altri, Camille Saint-Saëns ed Arrigo Boito) ne decretò il definitivo trionfo.

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Biografie

Zhang Xian Direttore. Nata a Dandong, in Cina, ha fatto il suo debutto professionale con Le nozze di Figaro alla Central Opera House di Pechino all’età di 20 anni. Ha studiato al Conservatorio Centrale di Beijing – dove ha ottenuto sia il diploma che il Master of Music – dirigendo per un anno prima di trasferirsi negli Stati Uniti nel 1998. Nel 2002 è stata nominata Assistant Conductor della New York Philharmonic, diventandone successivamente Direttore associato e prima titolare della “Arturo Toscanini Chair”.

Recentemente è stata nominata Direttore musicale della New Jersey Symphony Orchestra, effettiva dalla stagione 2016/17. Ricopre il medesimo ruolo presso l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi dal settembre 2009. Tra i momenti salienti della sua collaborazione con laVERDI ricordiamo il concerto ai BBC Proms del settembre 2013, con un programma di arie verdiane (con il tenore Joseph Calleja) e la Sinfonia dal Manfred di Čajkovskij, trasmesso live sulle piattaforme BBC. Nella Stagione 2014/15, ha avuto con l’Orchestra Verdi un ruolo molto importante negli eventi culturali di EXPO 2015.

Collabora regolarmente con importanti orchestre quali la London Symphony e il Royal Concertgebouw. I suoi impegni più recenti includono il suo ritorno ai BBC Proms nel luglio 2015 alla testa della BBC National Orchestra of Wales, concerti con la Rotterdam Philharmonic Orchestra e la Gothenburg Symphony Orchestra. Durante la stagione 2015/16 debutterà con l’Orchestre Philharmonique di Strasburgo e l’Orquesta y Coro Nacionales de España, e ritornerà a dirigere la Netherlands Radio Philharmonic e l’Orchestre National de Belgique.

Lavora costantemente in America del Nord. I suoi impegni più recenti includono una settimana di concerti con la Los Angeles Philharmonic, in occasione delle celebrazioni per il nuovo anno cinese, e con la New Jersey Symphony, che tornerà a dirigere nell’aprile 2016.

Attiva anche nel repertorio operistico, è tornata nell’ottobre 2015 all’English National Opera per dirigere Bohème e debutterà nel gennaio 2016 con la Den Norske Opera con La traviata. Dopo il successo di Nabucco al Savonlinna Opera Festival (2014), con la Welsh National Opera, ritornerà al Festival nell’estate 2016 per dirigere Otello.

Torna spesso nella sua nativa Cina, per dirigere China Philharmonic, Beijing Symphony and Guangzhou Symphony. Un punto di riferimento per i compositori cinesi, nell’ultima stagione ha diretto Iris Devoilee di Qigang Chen con il National Centre for the Performing Arts e la BBC National Orchestra of Wales; nella primavera del 2015, la premiere mondiale di Luan Tan di Qigang Chen con la Hong Kong Philharmonic – un lavoro commissionato dall’orchestra – e il Resurrection Concerto di Tan Dun con la Los Angeles Philharmonic.

Il lavoro con giovani musicisti continua ad avere un ruolo importante nella sua vita. Nel 2011 è stata nominata Direttore Artistico della NJO (Dutch Orchestra e Ensemble Academy), e durante quest’estate ha debuttato con la European Union Youth Orchestra a Grafenegg, Amsterdam, Berlin, Rheingau e Bolzano.

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Gennaro Cardaropoli, violino. Salernitano, classe 1997, ha vinto il “Premio Nazionale delle Arti” indetto dal ministero dell’Università e Ricerca Scientifica, la borsa di studio della Filarmonica della Scala di Milano e il “Premio Abbado” quale miglior giovane violinista italiano.

Ha vinto la borsa di studio anche alla Rassegna di Vittorio Veneto, il Concorso Internazionale “EurOrchestra Nuovi Talenti” e altri concorsi: Firenze, Roma, Bari, Ragusa, Varallo Sesia, Napoli, Cosenza, Pescara, Milano.

Si è esibito a Roma presso la sede della RAI nella trasmissione “I fatti vostri” Rai 2, per Rome Chamber Music Festival Rai 3 e nella trasmissione “Uno mattina in famiglia” Rai 1. Ha tenuto concerti in Europa (Italia, Francia, Svizzera, Germania, Austria, Croazia, Slovenia, Principato di Monaco, Spagna), in Russia al “Festival Eurasia”, in Lituania a Vilnius, Africa a Tunisi, in Israele (Tel Aviv, Gerusalemme) e negli Stati Uniti a Boston, Philadelphia, Washington e a New York alla Carnegie Hall.

Ha eseguito con diverse orchestre i concerti di Mozart, Beethoven, Čajkovskij, Brahms, e a Lugano ha eseguito il Concerto di Ligeti per violino e orchestra, diretto da A. Tamayo.

È exclusive member of the “Ambassadors Classical Academy”.

È iscritto presso la SIAE di Roma come compositore ed ha composto: “24 Capricci per violino solo”, dedicati ai più grandi violinisti di oggi.

Si perfeziona presso il Conservatorio di Lugano nella classe del M° Pavel Berman con la borsa di studio dell’Associazione “Suono Vivo”.

Si è diplomato con la votazione di 10/10 più lode e menzione speciale a soli 15 anni.

Suona un C.F. Landolfi (1751) per gentile concessione della “Fondazione Pro-canale” di Milano.

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Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8 maggio

Auditorium di Milano, largo Mahler

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