Il mio nome è nessuno. L’Ulisse

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fotoAl Teatro la Pergola è lo spettacolo Il mio nome è nessuno. L’Ulisse a chiudere la stagione; si tratta di un progetto nato dal connubio del regista Alessio Pizzech, noto regista anche di opere liriche, e da Francesco Niccolini che ha riadattato il secondo romanzo sull’Ulisse di Valerio Massimo Manfredi.

Lo spettacolo ripercorre le millenarie gesta dell’eroe di Itaca dalle origini della guerra di Troia al difficoltoso ritorno in patria; è un’avventura lunga oltre venti anni, un dramma dell’uomo nel quale vengono narrate le tragiche vicende della più leggendaria guerra dell’antichità. Il dramma dell’eroe Ulisse che, strappato dalla propria patria, dalla moglie e dal figlio, è costretto a rispettare un sacro giuramento. Il mio nome è nessuno ripercorre anche uno spunto di riflessione sulle atrocità della guerra e sulla perpetua pazzia dell’uomo che si trasforma in bestia, costretto da una guerra che in realtà non vorrebbe combattere.

Sul palco Sebastiano Lo Monaco che aveva già lavorato con Pizzech nello spettacolo Per non morire di mafia esprime al meglio il pathos di un uomo combattuto tra l’amore per la propria terra e la propria famiglia e il senso del dovere. Lo spettacolo verte infatti sulla sua capacità di condurre lo spettatore nell’antico mondo dei miti greci e non è un caso che Lo Monaco, nato in Sicilia, per secoli Magna Grecia, sia grande appassionato delle storie della mitologia classica. Ad aggiungere musicalità alle parole del testo la colonna sonora realizzata dall’Orchestra Sax in Progress dal Conservatorio Perosi di Campobasso che aiuta a rendere ancora più attuale questo dramma interiore attraverso il suono dei numerosi sassafoni.

La scena scarna fa risaltare al centro la barca, simbolo del viaggio e delle peripezie di Ulisse, ma allo stesso tempo anche la voce dei personaggi che conducono lo spettatore verso mondi popolati da antiche fantasie, miti e leggende.

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