Jentu

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Foto di C. Guglielmi
Foto di C. Guglielmi

Progetto, regia e coreografia: Stefano Mazzotta

Con: Stefano Mazzotta, Chiara Guglielmi

Costumi e scene: Zerogrammi

Luci: Alberta Finocchiaro

Produzione: Zerogrammi

In collaborazione con PimOff, Tersicorea T Off, LUFt casacreativa

Con il sostegno di: Regione Piemonte, Mibact

PRIMA ASSOLUTA

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E’ la danza a chiudere la decima stagione del PimOff con due lavori inediti di altrettante compagnie italiane. Dal 23 al 25 maggio il collettivo torinese Zerogrammi debutta con Jentu, sul Don Chisciotte di Miguel de Cervantes.

Il 30 maggio è invece la volta di Chiara Taviani / C&C Company con il primo studio di Peurbleue.

Jentu, il nuovo lavoro di Zerogrammi coprodotto dal PimOff che ne ospita la prima nazionale dal 23 al 25 maggio, è una riscrittura del Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, che attinge, oltre al romanzo, anche a diversi spunti letterari e cinematografici. Tra questi la poesia Don Chisciotte del poeta turco Nazim Hikmet, cui il coreografo Stefano Mazzotta si è ispirato per la creazione del personaggio del protagonista; nello spettacolo come nel testo, lo sguardo di Don Chisciotte si posa sull’ambiguità della vita senza farsene schiacciare, sfida le convenzioni, prova a tenere insieme passione e disincanto perché la bellezza trionfi sopra ogni imbruttimento del mondo.

Ma è nel titolo che si rivela l’anima del progetto: Jentu in dialetto salentino, terra d’origine del coreografo, significa vento, elemento semantico che assume un triplice significato nella scrittura scenica: il primo legato a tradizioni e leggende popolari secondo cui alcuni venti sono portatori di follia e fanno impazzire gli uomini, proprio come l’eroe protagonista incompreso, ridicolizzato e neutralizzato in quanto pazzo.

Il vento è anche metafora dello scorrere del tempo e dell’avanzare della vicenda, ambientata in un momento storico indefinito. Il vento diventa quindi elemento cui aggrapparsi per sfuggire all’immobilità.

Non ultimo, il senso di sospensione, di trasporto e di leggerezza del vento si traduce nelle scelte coreografiche.

Come dice Stefano Mazzotta: “La follia di Don Chisciotte ci può rendere saggi. Il suo sguardo resta prezioso per chi osa ancora oggi, ai tempi del pensiero unico, sperare contro ogni speranza. E’ un innocente che grida perché lo si liberi dagli incantamenti del mondo”.

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Zerogrammi è costituita nel 2006 da Stefano Mazzotta e Emanuele Sciannamea, diplomati presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. La danza di Zerogrammi è costruita a partire da gesti e forme del quotidiano e racconta la vita sin nei suoi aspetti più piccoli e impercettibili. La cifra stilistica che caratterizza l’impegno della Compagnia parte da un’indagine che vede protagonista il corpo, ma non preclude la commistione con altri linguaggi: prosa, fotografia, video.

Parallelamente all’attività produttiva, l’Associazione cura progetti speciali di promozione delle arti sceniche ad indirizzo contemporaneo in ambito socioculturale e formativo.

Tra i riconoscimenti ricevuti: Premio Hystrio/Teatro a Corte, 1° Premio di Coreografia a Danz’è/Festival Oriente Occidente, Premio Miglior Spettacolo di Danza Golden Mask.

La compagnia ha sede a Torino presso LUFT Casa Creativa, un magazzino dismesso trasformato in laboratorio, uno spazio vitale naturalmente aperto alle idee e al confronto tra professionisti delle arti performative. Un luogo di creazione e produzione di performing arts.

Prossimo appuntamento con la danza il 30 maggio con C&C Company, alias Carlo Massari e Chiara Taviani, compagnia residente al PimOff per la stagione 15/16 con il primo studio di Peurbleue, solo della Taviani sul tema dello spavento.

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INFORMAZIONI

Dal 23 al 25 maggio ore 20.30

PimOff: via Selvanesco 75 Milano

Ingresso: 15/6 euro.

Info e prenotazioni: info@pimoff.it; Tel. 02 54102612

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