Madame Cyclette

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fotosoggetto e regia Patrizio Belloli

con Matteo Barbè, Elena Cleonice Fecit, Paui Galli e Andrea Tibaldi

produzione Carolina Reaper

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Letizia pedala una cyclette magica che fa scorrere il tempo all’indietro. Torna nel passato per risolvere i piccoli traumi della vita che le hanno lasciato profondi solchi intorno agli occhi. I traumi ormai li ha accettati, i solchi no.

Lucrezia è un’attrice senza tempo a cui un giorno viene proposta la parte di un’anziana istitutrice.

Più disponibile a interpretare il ruolo di una pianta che quello di una donna della sua età, rinuncerà a ogni emozione pur di diventare levigata, compatta e immutabile. Perché l’obiettivo non è il museo delle cere, ma la cera stessa.

Patrizia ha un idolo, una figura mitologica del circo che esiste da sempre, ed è da sempre uguale a sé stessa. Vorrebbe carpire il suo segreto, diventare lei. Scoprirà che l’unico modo per diventare eterni è quello di entrare nell’immaginario e che l’unico modo per entrare nell’immaginario è diventare eterni.

Madame Cyclette è una panoramica su una guerra vana e sublime: quella contro il tempo e le sue tracce impietose. Su quando è la pelle a decidere chi siamo e quanto tempo ci rimane per esserlo.

In una forma brillante, anarchica, visionaria, fatta di sorprendenti salti logici e connessioni misteriose, dodici diversi quadri, tutti legati dal tema del nostro apparire pubblico, si ricompattano in un insieme armonioso, bieco e candido, sotto l’ossessione dei nostri visi, delle nostre rughe e delle nostre creme.

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CAROLINA REAPER

Carolina Reaper è una fitta trama di coincidenze estreme, di azioni teatrali e non, ma sempre decisive e di persone condannate alla bellezza (è la prima volta che vediamo stipata in un sol gruppo tanta gente tutta originale, in genere quelli viaggiano da soli).

Carolina Reaper è il nome del peperoncino più piccante al mondo. Ci piace pensare di trasformare il pubblico in un esercito di draghi, smentendo amabilmente i luoghi comuni che incontriamo sul nostro percorso, armati di un linguaggio che vuolsi innovativo e libero.

Per questo abbiamo attraversato e attraversiamo le nostre ossessioni, le nostre manie, i nostri squarci cronici e li mettiamo in scena nella speranza che tutto ciò per noi sia catartico.

E ogni volta scopriamo che non lo è. Mai.

Ma ogni volta poi ce lo dimentichiamo e dimentichi procediamo alla volta di un nuovo delirio collettivo. Di un teatro che rincorre l’anarchia, ma non disdegna quattro chiacchiere con l’analisi lucida del reale. Di una drammaturgia che vuole spiazzare per forza e lo fa come un Kinder Sorpresa.

Non abbiamo timore di dire che ci occupiamo principalmente di rughe. Siamo certi che passerà per una boutade o per contro come un patetico tentativo di apparire pionieri di una certa ipermodernità. Non importa. La verità è che ci occupiamo di rughe.

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Teatro Libero

Via Savona, 10 – Milano

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BIGLIETTERIA

PREZZI BIGLIETTI

Intero € 21,00

Ridotto under26 e over60 € 15,00

Studenti universitari con tesserino € 10,00

Prevendita € 1,50

Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10,00

(prime rappresentazioni € 3,00)

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ORARIO SPETTACOLI
Da lunedì a sabato ore 21.00

Domenica ore 16.00

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ORARI BIGLIETTERIA
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Nei giorni di spettacolo:
Da lunedì a venerdì fino alle 21.30
Sabato dalle 19.00 alle 21.30

Domenica dalle 14.00 alle 16.30

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CONTATTI

02 8323126
biglietteria@teatrolibero.it

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ACQUISTI ONLINE

www.teatrolibero.it

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