Monteverdi attraverso la serratura

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fotoSabato 30 aprile, Fondazione Cini, Isola di S. Giorgio – Venezia

Claudio Monteverdi

Madrigali, Libro VI ‘Zefiro torna e’l bel tempo rimena’

Estratti da ‘Il ritorno d’Ulisse in patria’

Madrigali, Libro VIII ‘Hor che’l ciel e la terra e’l vento tace’

Estratti da ‘L’incoronazione di Poppea’

Madrigali, Libro VI ‘Presso un fiume tranquillo’

 

Direttore| sir John Eliot Gardiner

Soprano| Hana Blazikova, Francesca Boncompagni, Yulia van Doren, Silvia Frigato

Mezzosoprano| Lucille Richardot

Controtenore| Michal Czerniawski, Kangmin Justin Kim, Carlo Vistoli

Tenore| Peter Davoren, Francisco Fernandez-Rueda, Gareth Treseder

Basso| Gianluca Buratto, John Taylor Ward

Tastiere| Antonio Greco, Paolo Zanzu

Chitarrone| Eligio Luis Quinteiro

Viola da gamba| Kinga Gaborjani

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Gli anniversari musicali sono importanti momenti che permettono agli appassionati e no di godere di un repertorio meno comune, raggiungibile con difficoltà.

Non è quindi un caso che a Venezia ci si stia preparando ad un appuntamento molto sentito.

Il 2017 sarà, infatti, la ricorrenza dei 450 anni dalla nascita del compositore cremonese Claudio Monteverdi e il Monteverdi Choir&Orchestras, in collaborazione con English Baroque Soloist, diretti da sir John Eliot Gardiner, si preparano ad una tourneè internazionale che li vedrà esibirsi in Europa e America, e in particolare al Teatro la Fenice nel giugno 2017.

Inusuale l’iniziare a preparare,con così largo anticipo, il repertorio della tourneè, ma molto sentita è, da parte del direttore inglese, la necessità di celebrare al meglio questa ricorrenza, preparando musicalmente gli interpreti per tempo.

Dopo una cinque giorni di intenso lavoro, volto alla preparazione delle tre opere giunte intere di Monteverdi (Orfeo, Il ritorno di Ulisse in patria, L’incoronazione di Poppea), il folto pubblico accorso ha avuto un’anteprima di contenuti, quasi una fugace occhiata dietro alla tende.

Grazie anche agli spazi della Fondazione Cini, che ha ospitato i musicisti per l’intera settimana, il lavoro è iniziato dalle basi, ovvero dai madrigali, vere e proprie colonne su cui non solo si fonda l’opus operistico di Monteverdi, ma soprattutto la storia della musica.

Ecco spiegata la scelta di aprire, intermediare e chiudere con alcuni di questi madrigali, magistralmente eseguiti.

Toccante la scelta di far leggere, prima delle esecuzioni, il testo a Marisa Borroni, storica annunciatrice Rai ed attrice, la cui capacità di dizione e interpretazione ci ricordano quale differente dedizione, studio e scuola avessero le presentatrici di sessant’anni fa.

Dopo le colonne, gli ornamenti: sono così stati presentati estratti da ‘Il ritorno di Ulisse in patria’ e da ‘L’incoronazione di Poppea’, anch’essi illustrati, ad uso del pubblico, da alcuni dei cantanti italiani, coinvolti nel progetto.

Agevolati dalla lingua madre, gli interpreti italiani si sono contraddistinti vocalmente e scenicamente. Fra di essi, ha spiccato il basso Buratto, dalla voce profonda e variegata, di grande potenza, amplificata dagli spazi della sala degli Arazzi, dove il concerto ha avuto luogo.

Di ottima resa la scena dal secondo atto ‘Bella amata regina…’ del corteggiamento fra i Proci e la regina Penelope, grazie anche alla splendida voce della mezzosoprano Richardot e coinvolgente il duetto del terzo atto ‘Pur ti miro’, eseguito dalla soprano Blazikova e dal controtenore Kim, sulle vicende d’amore di Poppea e Nerone.

Eccellente accompagnamento degli strumentisti, sempre presenti e attenti al gesto di Gardiner, il quale si dimostra, per chi potesse ancora aver dubbi dopo più di cinquant’anni di studio ed esecuzione di repertorio barocco, uno dei più importanti direttori in circolazione

Appuntamento quindi nel 2017.

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