Nina, un soggetto per un breve racconto

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fotodi Fabrizio Visconti, Rossella Rapisarda

con Rossella Rapisarda

regia Fabrizio Visconti

scene e costumi Ulisse Pantaleone

disegno luci Fabrizio Visconti

un progetto La Gare

produzione Eccentrici Dadarò

Vincitore Premio Nazionale Calandra 2013 Migliore Spettacolo

Vincitore Premio Nazionale Calandra 2013 Migliore Attrice

Fonti d’ispirazione: Il Gabbiano” di Anton Cechov e Epistolario” di Anton Cechov

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Personaggi

Nina: un’attrice, personaggio de “Il Gabbiano” di A. Cechov

Rossella: un’attrice, reale

Il pubblico: nel suo ruolo

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Dal 2 al 5 giugno 2016, presso il Teatro Verdi di Milano, andrà in scena “Nina, un soggetto per un breve racconto”, storico spettacolo della Compagnia Eccentrici Dadarò, liberamente ispirato a “Il Gabbiano” e all’“Epistolario” di Anton Cechov, già ospite in passato a Milano presso il Teatro della Luna, Teatro Filodrammatici, Teatro Libero e Spazio Tertulliano. “Nina” torna in scena nell’ambito del Milano Off Isola Festival, la prima grande festa delle arti performative, che trasformerà il quartiere Isola in un palcoscenico diffuso delle arti, dal 30 maggio al 12 giugno 2016 (www.milanooff.com).

La presentazione di “Nina” nel contesto della kermesse milanese è il primo atto di “La Gare”, progetto di ricerca artistica che ha preso avvio all’interno della Compagnia Eccentrici Dadarò e ha raccolto alcune persone specifiche e una specifica poetica e visione del Teatro, fino ad arrivare a poter generare un nome per chiamarsi e identificarsi: appunto La Gare. Nelle intenzioni dei suoi ideatori, il progetto si attuerà, principalmente, attraverso r chiamarsi e identificarsi, appunto La Gare.r chiamarsi e identificarsi, appunto La GareLe forme in in inattspettacoli di teatro serale, ma anche progetti antropologici, installazioni artistiche, lavori di sperimentazione sui linguaggi della luce e della musica, che non si fermano al filtro della sfera razionale, ma passano direttamente a quella percettiva ed emozionale (www.progettolagare.com).

Ci è sembrato ideale inaugurare l’attività di La Gare con uno spettacolo che parla di una scelta, la scelta di un viaggio: un viaggio in treno verso un destino che corrisponde a una vocazione irrinunciabile. Ci è sembrato giusto iniziare con questo spettacolo aperto e diretto, che incontra senza barriere il suo pubblico nel contesto vivo e popolare di Milano Off Isola Festival. Il contenitore scelto non è a sua volta casuale: ci piace l’idea di inaugurare il nostro progetto in un ambito di commistione e festa, in compagnia di altri spettacoli che abiteranno la città e i suoi spazi contaminando la quotidianità con l’atto artistico, celebrando una prossimità che noi vogliamo tenere sempre alla base del nostro fare comunicativo”.

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LO SPETTACOLO

Tipologia dello spettacolo

Monologo per due: un’attrice e un personaggio, un fantasma, ma a volte, in teatro, i fantasmi sono “più vivi e più veri d’ogni cosa viva e vera”.

Monologo per due: un’attrice e il suo pubblico. Attraverso atmosfere rarefatte e momenti comici, il pubblico diventa partner intimo di un dialogo che tocca profondamente il tema del mistero dell’uomo e delle sue scelte, il mistero di questa insanabile e commovente sospensione tra terra e cielo, tra richiamo verso l’alto e bisogno di radici, celebrando così l’Amore per la vita che seduce e spinge oltre, fino ad affermare con Cechov: “Com’è tutto meravigliosamente mescolato in questa vita…”

Storia

Un treno. Un biglietto del treno. Uno spettacolo da fare prima di partire. Una scommessa da giocare fino in fondo. Una storia di Amore e Amore.

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Date e orari

dal 2 al 5 giugno 2016

ore 20.15

Biglietto unico: 10 €

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Per informazioni e prenotazioni

Teatro Verdi

Milano – Via Pastrengo, 16 – 20159 Milano
tel. 02 6880038 – tel. 02 27002476

www.teatrodelburatto.it

www.milanooff.com

www.progettolagare.com

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IL PROGETTO LA GARE

Una lunga storia

La Gare è una nuova stazione di un lungo viaggio iniziato nel 2000 a Mosca, nella Casa Museo di Konstantin Stanislavskij e poi nelle aule della GITIS, l’Università Russa di Arti Teatrali, sotto la guida del Maestro Jurij Alschitz. Per i Russi ricordare la propria radice è dare nome e cognome alle cose, in qualche modo definire i contorni di un’identità che possa poi staccarsi e andare. Così noi vogliamo radicare il nostro viaggio nelle sue origini.

Da allora è stata creata una Compagnia di Teatro, gli Eccentrici Dadarò, che ha raccolto mille fatiche e tanti momenti felici, che è cresciuta, che è stata conosciuta, premiata e riconosciuta dalle persone e dalle istituzioni (Ministero MIBACT, Regione, Fondazione Cariplo), che ha raccolto nuove persone e diverse sfaccettature e visioni del Teatro, fino ad arrivare a poter generare progetti nuovi, con identità specifiche e specifiche ricerche, che chiedono altrettanta dedizione e, ancora una volta, una radice e un nome appunto: La Gare.

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Obiettivi

Ciò che ci affascina è creare un ambito reale e metaforico in cui incrociare esperienze, nuovi slanci, ritorni a sé, emozioni, progetti, volti diversi, voci e suoni, luci, storie, uno snodo in cui tutto questo trovi momento di raccolta, occasione di rilancio, casa a cui tornare, diversità da incontrare, opposti da far collidere e armonizzare.

I materiali con cui edificare questo luogo degli eventi sono per noi il linguaggio, il corpo, l’immagine, il suono, l’evocazione del pensiero razionale e di quello emozionale: gli strumenti dell’artigianato artistico che ogni volta si rinnova in funzione della comunicazione che vuole veicolare”.

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Architetti di questo progetto

Fabrizio Visconti – Regista, autore e lighting designer;

Rossella Rapisarda – Attrice e autrice;

Roberto Bordogna – Direttore organizzativo e distributore.

Con loro Marco Pagani (musicista), Salvatore Arena (attore) e Antonio Rosti (attore), Mirella Salvischiani (costumista) e Marco Muzzolon (scenografo).

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