Intervista ad Alessandro Bigonzetti

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Ancora grande danza all’Estate Fiesolana che rinnova ad Alessandro Bigonzetti il secondo mandato per la sezione coreutica della 69a edizione. Un articolato palinsesto dedicato alle arti dello spettacolo che raduna al Teatro Romano artisti importanti e spettatori affezionati.

Quest’anno rispetto allo scorso anno il cartellone coreografico è più corposo con ben tre serate curate da Bigonzetti e una quarta, nell’ambito del Florence Dance Festival, che vede il 9 luglio l’arrivo della compagnia giapponese Sankai Juku.

“È vero – esordisce il coreografo – la danza a Fiesole in questo 2016 ha maggiore spazio con ben due serate dedicate ai quattrocento anni dalla morte di Shakespeare e un nuovo gala. Lo Junior Balletto di Toscana interpreta Romeo e Giulietta di Davide Bombana il 4 luglio, l’Opus Ballet porta l’Otello di Arianna Benedetti il 5 luglio. L’8 poi va in scena il gala. Un evento a cui tengo molto per lo spirito che lo contraddistingue. Un’occasione più unica che rara di vedere a Firenze giovani talenti italiani che lavorano in prestigiosi organici europei”.

Esperto, caparbio e volitivo, Alessandro è diventato l’anima danzante dell’Estate Fiesolana e il rinnovato incarico della direzione artistica per la danza fa ben presagire per il futuro. “Sono molto contento di questa seconda opportunità e ci sono le premesse perché questa mia collaborazione metta radici. Certo le difficoltà nascono sempre dal budget ridotto ma piano piano le cose miglioreranno e farò di tutto perché questo accada. Il gala è il mio fiore all’occhiello ma sono orgoglioso di ospitare JBdT e Opus Ballet. Due realtà fiorentine di pregio”.

E proprio perché è sempre bene guardare al bicchiere mezzo pieno, non passano inosservati i nomi dei ballerini che animano il gala: Sara Renda, étoile dell’Opéra National di Bordeaux, Emilie G-Tassinari, Cristiano Principato e Giovanni Adriano Princic dell’Het National Ballet, Francesco Leone del Bayerisches Staatsballet, Federica Maine e Giacomo Castellana del Teatro dell’Opera di Roma e Stefania Ballone della Scala di Milano. Un gruppo di danzatori doc a cui fanno da ‘spalla’ gli allievi del Conservatorio di Valencia, quelli dell’Accademia della Scala e gli ensemble JBdT, Opus e Kaos Balletto di Firenze.

“A Fiesole finalmente sono riuscito ad avere un pezzo di Mauro Bigonzetti, mio fratello e direttore del Corpo di Ballo della Scala, con Stefania Ballone che presenta l’assolo della matrigna tratto dalla Cenerentola di Mauro. Poi Ballet 101, un solo spiritoso di Eric Gautier, coreografo del Balletto di Stoccarda, interpretato da Giovanni Adriano Princic dell’Het National Ballet, e un lavoro di Bombana”.

Gli allievi si esibiscono prima del gala come lo scorso anno ma – precisa Alessandro – “questa iniziativa fa parte di un progetto di supporto e le scuole hanno a disposizione dai tre ai quattro minuti ciascuna per dare la possibilità ai loro ballerini in erba di esibirsi assieme a dei professionisti”.

Tra le scuole invitate figurano anche Korovodarte di Mirandola, Fifth di Treviso, Ballet Centre e Hamlyn di Firenze. Soggetti di tutto rispetto che confermano l’attenzione di Bigonzetti per l’aspetto propedeutico e didattico della danza. “Per me è importante non trascurare la formazione e attualmente sto montando un balletto per gli allievi della Scuola dell’Opera di Roma che debutta il 12 luglio al Teatro omonimo. Sono centodieci, un numero considerevole, impegnativo e al tempo stesso eccitante come lo sarà a chiusura del gala di Fiesole il Corsaro con l’étoile Sara Renda”.

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