Un sogno lungo cent’anni. Freud, Jung, gli altri un secolo dopo l’interpretazione dei Sogni

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fotodi Marco Garzonio
drammaturgia di Anna Nogara
regia di Marco Rampoldi con Anna Nogara
assistente Paola Ornati
musiche del quartetto d’Archi de la VERDI
violini: Lycia Viganò, Adriana Ginocchi
viola: Miho Yamaghishi, violoncello: Nadia Bianchi
Voci: Elia Schilton e Claudio Moneta
CaNoRa associazione culturale

In occasione del 50° anniversario del CIPA, Centro Italiano di Psicologia Analitica

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Una rappresentazione drammaturgica, in cui viene proposto in modo originale il tormentato rapporto tra Freud e Jung, visti nella prospettiva in cui essi stessi si posero, di “padre” e di “figlio”.
Il testo offre una possibile documentata lettura di una realtà vissuta nell’Europa di anni lontani eppure molto attuale, in un momento cioè in cui l’Europa oggi si blinda dietro barriere di filo spinato e respinge chi fugge da guerre e persecuzioni, invece di affrontare le paure inconsce, riflettere e portare alla coscienza i problemi. L’Europa oggi è disperatamente sola, nega il futuro e si difende dalla memoria.
L’Europa oggi sta facendo di tutto per uccidere i sogni, i suoi, dei suoi figli e delle sue figlie, dei Padri fondatori e delle innumerevoli madri coraggio che hanno retto i lutti e tenuto aperto il cuore alla speranza. L’Europa oggi contrappone fantasmi di cui è preda ai sogni dei profughi. Ma non è detto che l’Europa riesca in questa sinistra, buia, diabolica impresa. La cultura della vita avrà ancora ragione della cultura della morte.
La vicenda di Freud e Jung, gli “inventori” della visone moderna dei sogni, travalica dunque i protagonisti e le circostanze specifiche, per assurgere a straordinaria occasione per una riflessione condivisa sulle tragedie del presente e prendere coscienza delle possibili vie d’uscita, in modo catartico come accadeva nell’antico teatro greco. Il modo di una società analitica, il CIPA, per riproporre il valore attualissimo della psicoanalisi e il rapporto vitale della psicologia del profondo con la città, il territorio, il tempo. 

Un sogno lungo cent’anni è pubblicato da Vivarium con una presentazione dell’Autore che attualizza il testo e con i contributi di Marco Rampoldi e Anna Nogara.

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Informazioni
Un sogno lungo cent’anni.
Freud, Jung, gli altri un secolo dopo L’interpretazione dei Sogni
di Marco Garzonio

Spettacolo teatrale
15 e 16 Giugno ore 21.00
Ingresso libero  

Teatro dell’Arte
Viale Alemagna, 6

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