Villainvita. Fermo Festival

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Foto di Simone Cecchetti
Foto di Simone Cecchetti

Si arricchisce di un nuovo festival la già ampia e articolata proposta culturale della città di Fermo nei mesi estivi. La splendida Villa Vitali e il suo parco centenario carico di tante suggestioni ospitano nei mesi di giugno e luglio Villainvita. Fermo Festival, iniziativa nata su volontà del Comune di Fermo e realizzata in collaborazione con l’AMAT.

Ad inaugurare il cartellone di cinque appuntamenti di grande riconoscibilità è il 17 giugno un’artista “di casa” a Fermo – sua città natale -, Giorgio Montanini diventato molto popolare grazie alla trasmissione Nemico pubblico su Raitre e per le copertina di Ballarò. L’attore marchigiano è uno dei pochi rappresentanti della stand-up comedy in Italia; bersagli della sua comicità tagliente sono i temi come il sesso, la politica, la religione e la morte, tutti affrontati da un punto di vista originale, distruggendo luoghi comuni, certezze e convinzioni. A Fermo presenta Per quello che vale… sesto spettacolo del comico marchigiano che offre una riflessione che l’artista fa sull’effettiva funzione della sua esibizione e del ruolo che un comico ricopre in una società.

La PFM, band progressive rock più celebre d’Italia – unica ad essere inserita nella nota classifica di “Billboard” americana – arriva a Fermo il 23 giugno con un concerto impredibile. Dopo essersi esibita in tutto il mondo – USA, Guatemala, Messico, Honduras – a Villainvita presenta un concerto dal titolo emblematico, All the best che ripercorre i successi del gruppo divenuti veri e propri cult. Il suono di PFM era, ed è tutt’oggi, un marchio di fabbrica; mai un disco uguale all’altro, ma una lunga evoluzione nel tempo che cambia insieme a mode e modi di suonare. La ricerca costante sostenuta dalla poliedricità dei linguaggi, l’ha spinta a maturare uno stile inconfondibile, capace di far apprezzare la musica italiana in campo internazionale al di là della tradizione melodica. PFM ha una storia artistica quarantennale alle spalle e un grande successo nazionale e internazionale e con lo spettacolo All the best offre un concerto carico di energia e di adrenalina, un’occasione per ascoltare dal vivo tutti i suoi più grandi successi, dagli anni ’70 fino a oggi.

Ancora musica il 6 luglio, questa volta declinata al femminile con una delle interpreti più amate e affascinanti della scena italiana, Fiorella Mannoia che fa tappa a Fermo – in collaborazione con LEG “Live Emotion Group” – con A Te, dedicato al grande Lucio Dalla. Undici brani del più originale e geniale cantautore italiano in nuove versioni, interpretate dalla voce femminile più emozionante della musica italiana compongono il disco nel quale Fiorella racconta le storie scritte da Lucio Dalla con la maestria che l’ha consacrata la cantante preferita dei più grandi autori. Caruso, Anna e Marco, Cara, La sera dei miracoli, Stella di mare, Se io fossi un angelo, Chissà se lo sai, Milano, Felicità, Sulla rotta di Cristoforo Colombo e La casa in riva al mare e naturalmente A te sono alcune delle “gemme” offerte da questa grande artista al pubblico di Villa Vitali.

Vittorio Sgarbi l’11 luglio conduce gli spettatori attraverso la vita e la pittura rivoluzionaria di Caravaggio, Michelangelo Merisi, in uno spettacolo teatrale diretto dalla regia di Angelo Generali e arricchito dalla musica dal vivo di Valentino Corvino e dalle immagini delle opere più rappresentative del pittore lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio. “Caravaggio è doppiamente contemporaneo –afferma Sgarbi – è contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera. Non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento. Caravaggio viene riscoperto in un’epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio.”

La conclusione del festival è affidata il 21 luglio a Nicola Piovani, compositore e musicista di fama internazionale con La musica è pericolosa – Concertato, un racconto musicale narrato dagli strumenti che agiscono in scena: pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica. A scandire le stazioni di questo viaggio musicale in libertà, Nicola Piovani racconta al pubblico il senso di questi frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De André, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. Nel racconto teatrale la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma, soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.

Per informazioni e biglietteria: Teatro dell’Aquila 0734 284295, AMAT 071 2072439.

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