Caracalla 2016, al via “Il Barbiere di Siviglia” secondo Lorenzo Mariani

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fotoÈ il mese del Barbiere di Siviglia: continuano le celebrazioni Rossini a Roma 200 anni e mentre prende il via Figaro! OperaCamion ideata dal regista Fabio Cherstich, versione abbreviata in atto unico del Barbiere rossiniano con giovani interpreti e un tir che aperto svela palco e scenografia (dal 16 al 21 luglio), lunedì 18 luglio alle 21 alle Terme di Caracalla torna in scena Il barbiere di Siviglia firmato da Lorenzo Mariani. Sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, il maestro Yves Abel. E l’allestimento del regista newyorkese, realizzato appositamente per le Terme di Caracalla dove ha debuttato con straordinario successo nel 2014, è all’insegna della contaminazione e della settima arte.

Questo Barbiere di Siviglia è pensato come un musical hollywoodiano Anni Trenta: la scelta drammaturgica è stata legata indissolubilmente agli spazi di Caracalla per creare un legame fra la vivacità del musical cinematografico e la drammaturgia rossiniana – aveva spiegato Mariani – Come dice Peter Brook, Si può fare qualsiasi cosa rispettando lo spirito dell’opera e il luogo dove sei. Rossini può essere considerato il primo strutturalista della storia della musica che ha creato una formalità rivoluzionaria, è maestro di vitalità, la sua opera è un pulsare ininterrotto di energie. Lo spunto è proprio il carattere artistico di Rossini, un rivoluzionario, eppure elegante, che realizzava forme perfette, sublimi, con fantasia”.

Sul palco, perennemente riempito in ogni centimetro, si concretizza l’omaggio coloratissimo e pirotecnico al cinema Anni Venti e Trenta, al musical: certamente è un Barbiere all’insegna della contaminazione e della settima arte, in cui opera e musical si incontrano senza tralasciare neppure l’omaggio alla screwball comedy del cinema americano.

Il coreografo Luciano Cannito ha collaborato alla regia dello spettacolo (per la gestione di spazi e movimenti) che vede le scene di William Orlandi, i costumi di Silvia Aymonino e le luci di Linus Fellbom.

A interpretate il factotum Figaro ci sarà Mario Cassi mentre Giorgio Misseri vestirà i panni del Conte d’Almaviva, Teresa Iervolino sarà Rosina, Paolo Bordogna interpreterà Don Bartolo, Mikhail Korobeinikov sarà Don Basilio, Eleonora de la Peña sarà Berta e Daniele Terenzi sarà Fiorello. A dirigere il Coro del Teatro dell’Opera di Roma il maestro Roberto Gabbiani. Dopo la “prima” di lunedì 18 (ore 21), Il barbiere di Siviglia sarà replicato nelle serate giovedì 28 (ore 21) e ancora ad agosto lunedì 1 (ore 21), giovedì 4 (ore 21) e mercoledì 10 (ore 21). Appuntamento anche per il Barbiere con Lezione di opera (il prezzo del biglietto è di 5 euro) che si terrà lunedì 18 luglio (ore 19.15) alle Terme di Caracalla con il maestro Giovanni Bietti. Info su www.operaroma.it.

 

10 COMMENTS

  1. Adattamento dell’originale PESSIMO e soprattutto RIDICOLO. Assolutamente da evitare, il pubblico (molto del quale è uscito a fine primo atto) rideva attonito per le scenografie, costumi ed improvvisate sceniche senza connessione e senso. Unico elemento innovativo apprezzabile Rosina come Titti in una gabbia che riprende il senso rossiniano anche se nettamente modernizzato ma non si critica infatti la rivisitazione moderna bensì il non senso, il cattivo gusto e l’assurdità di certe trovate. Bocciato!

  2. Assolutamente falsa la testimonianza di pubblico andato via a fine primo atto! Lo spettacolo è originale, innovativo, rimanendo comunque fedele al testo. Ho ascoltato consensi del pubblico intorno a me; ovviamente ridevano perché simpatico e divertente. C’erano anche bambini che sono rimasti svegli nonostante le 3 ore di spettacolo. Consigliato fortemente.

  3. E’ stato uno spettacolo bellissimo! Fresco, giovane, divertente! Eravamo un bel gruppetto ed è piaciuto a tutti! Bravissimo anche Cannito, il coreografo dei balletti.

  4. Inaspettato. forte sorpresa iniziale. poi un progressivo gradimento per la rivisitazione della scenografia. Un tocco profondo di modernità che diverte ed alla fine coinvolge anche di più. Ottima la partecipazione attiva dei lirici. Certo Rossini si presta ma è indubbiamente un atto di coraggio molto piacevole.

  5. Confermiamo la recensione di Federica e Sandro, in quattro siamo andate via alla fine del primo atto. Non abbiamo apprezzato nemmeno Rosina in versione Titti, che la ridicolizzava oltre ogni necessità. Adattamento pessimo, raccordi inesistenti, sceneggiatura inesistente e regia terribile. Bocciato assolutamente.

  6. Io me ne sono andato. Disgustato! Un conto è fare un adattamento scenico modernizzato, altro è ridurre il Barbiere a una cozzaglia di gag da avanspettacolo. Di gran lunga superiore Albertone con “andovai se la banana non ce l’hai”. Almeno uno sa cosa l’aspetta. Voto zero a regia e coreografia. Se si capisce lo spirito dell’opera buffa rossiniana non si può trasformarla in una buffonata e ridurre Don Bartolo in costume da bagno. Spettacolo allestito per chi non è mai stato all’opera e che da oggi in poi la confonderà con un musical di ultimo ordine.

  7. Amplificazione inadeguata, dalle file in fondo non si sentiva nulla.
    Confermo i moltissimi andati via alla fine del primo atto, tant’è che chi era indietro ha potuto spostarsi nei posti lasciati vuoti avanti.

  8. Caracalla, Barbiere di Siviglia, replica del 10 agosto 2016.
    Abbiamo riflettuto per individuare a freddo almeno un elemento positivo, ma purtroppo non abbiamo trovato nulla!
    Coreografie quasi inesistenti e approssimative, corpo di ballo non affiatato, tecnicamente carente.
    Sul palcoscenico il caos, impossibile risalire alla trama.Il genio rossiniano e lo spirito dell’opera sono stati gratuitamente sacrificati in nome di un’originalità al limite del kitsch…. Amiamo il Musical e il “Bel Canto” e abbiamo ricevuto uno schiaffo così forte che a distanza di giorni ancora fa male! Anche noi, come tanti,non abbiamo resistito e siamo andati via alla fine del primo atto veramente disgustati! Salviamo i cantanti, ma Rosina trasformata in Titti e Don Bartolo in costume da bagno sono però davvero troppo! Opera lirica e musical meritano rispetto, noi l’altra sera abbiamo visto solo mediocrità!

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