Frammenti: Iran, Repubblica Ceca e Portogallo

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fotoAttesa come ogni anno, la giornata dedicata all’Iran nei Giardini della Filarmonica anche quest’anno si presenta con un fitto calendario di appuntamenti per la giornata di giovedì 7 luglio.

Si parte alle ore 18.30 in Sala Affreschi con la presentazione del libro Conversazione a Teheran di Reza Gheissarieh, uno dei maggiori scrittori contemporanei iraniani, di cui ha la casa editrice Fuorilinea ha da poco pubblicato la prima edizione italiana del libro. Autore fra i più letti e amati in patria, Gheissarieh è anche un insigne italianista da sempre attivo nella diffusione della letteratura italiana in Iran, instancabile mediatore culturale, cui nel 2001 è stato conferito anche il “Premio Nazionale per la Traduzione” del Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Parleranno dell’autore, Parisa Nazari, Abolhassan Hatami, Franco Esposito-Soekardi e Shaghayegh Sharafi, che ha curato la traduzione del romanzo dal persiano. Gli attori Angelo Zito e Ali Shams daranno una lettura recitata di alcuni passaggi del libro. 

La giornata prosegue in Sala Casella (ore 20) con Al riparo della mia finestra, Sono amica del sole”: poesia e musica si incontrano in quest’appuntamento che prende il titolo da un celebre verso di Farough Farrokhzad, la più importante poetessa persiana del Novecento, che ha fatto del tema della libertà il principio fondamentale della sua opera artistica e la sua breve seppur intensa vita (è morta infatti a 32 anni). Sarà un incontro prevalentemente al femminile in cui la poesia si alterna e dialoga con la musica classica, sia di tradizione occidentale che iraniana, così come le artiste coinvolte in questo progetto, fra cui l’attrice Ghazal Shakeri, fra i volti più conosciuti e amati del suo paese, e la violoncellista Nasim Saad.

Si cambia completamente genere nell’appuntamento successivo (ore 21.45 Sala Casella), con una delle figure più interessanti del jazz internazionale, il pianista franco-iraniano Arshid Azarine che fonde nella sua personalissima musica tradizioni del suo paese d’origine con le influenze jazz del paese d’adozione. Con il suo trio e la voce di Ariana Vafadari, presenta il suo nuovo lavoro 7 Djan, un progetto poetico-musicale ispirato alla Conferenza degli uccelli di Farīd ad-Dīn ‘Attār, celebre poema racconta il raggiungimento dell’illuminazione spirituale.

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Biglietti: singolo concerto 10 euro, per due concerti della stessa giornata 15 euro.

Info e prevendite su www.filarmonicaromana.org,

email promozione@filarmonicaromana.org, tel 06 3201752

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giovedì 7 luglio

IRAN

Sala Affreschi ore 18.30

Presentazione libro CONVERSAZIONE A TEHERAN di Reza Gheissarieh

Con la partecipazione di Parisa Nazari, Abolhassan Hatami, Franco Esposito-Soekardi e Shaghayegh Sharafi

gli attori Angelo Zito e Ali Shams daranno una lettura

di alcuni passaggi del libro. 

con la collaborazione della Biblioteca Rispoli

Sala Casella ore 20

AL RIPARO DELLA MIA FINESTRA,

SONO AMICA DEL SOLE

Musica classica e del novecento iraniano

e poesie della poetessa iraniana Forough Farrokhzad

Nasim Saad violoncello

Artin Bassiri Tabrizi pianoforte 

Reza Mohsenipour tombak 

Ghazal Shakeri lettura in persiano 

Parisa Nazari lettura in italiano

Un ringraziamento speciale al musicista e compositore Reza Sh. Shojanouri


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Sala Casella ore 21.45

7 DJAN

Arshid Azarine Trio:

Arshid Azarine pianoforte, Habib Meftah Boushehri percussioni, Herve de Ratuld basso, con Ariana Vafadari voce

musica di Arshid Azarine dall’album 7Djan

il concerto si inserisce nell’ambito della rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuto dalla Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Politiche giovanili

la giornata è realizzata in collaborazione con

Associazione Alefba, Associazione Neuhaus,

Comitato per un centro interculturale a Roma

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REPUBBLICA CECA e PORTOGALLO

venerdì 8 luglio

Pedro Moutinho uno dei più famosi fadisti portoghesi ai Giardini della Filarmonica Romana

venerdì 8 luglio con O fado em nós

Apertura di giornata con due talenti della Repubblica Ceca: il giovane violinista Miroslav Ambroš e la pianista Zuzana Ambrošová alla scoperta delle immense possibilità virtuosistiche del violino

È uno dei più famosi fadisti portoghesi di oggi: Pedro Moutinho arriva ai Giardini della Filarmonica venerdì 8 luglio (Sala Casella ore 21.45) accompagnato da altri due eccezionali musicisti André Dias (chitarra portoghese) e António Neto (chitarra classica) per portare nel festival estivo della Filarmonica i suoni e i ritmi di uno dei generi più popolari e amati del Portogallo. Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Ambasciata del Portogallo e l’Istituto Camões.

Nato in una famiglia legata al fado e cresciuto con alcuni tra i più famosi interpreti musicali di Lisbona, che lo hanno orientato fin dall’inizio nel suo percorso di artista, Pedro Moutinho presenta a Roma il suo nuovo album O Fado em nós (il fado dentro di noi). Le melodie di questo lavoro tramandano l’eco dei tanti artisti che hanno cantato e suonato il fado, rammentano le emozioni che hanno suscitato, suggeriscono i luoghi che hanno ispirato queste armonie. In una continuità tra passato e presente Pedro Moutinho ne custodisce la memoria, ci accompagna magistralmente in questo viaggio nel quale NOI siamo spettatori e simultaneamente protagonisti, in cui la musica trasmette un invito a partecipare alla danza della vita. La sua voce “è come una corda tesa e vibrante, profonda e corposa, che riesce a respirare il silenzio e a baciare le parole, sorridere e ballare, piangere e soffrire”.

La giornata si apre con un omaggio alla Repubblica Ceca, paese che per la prima volta partecipa ai Giardini della Filarmonica, grazie alla preziosa collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Ceca e del Centro Ceco. In Sala Casella (ore 20) due dei più affermati musicisti cechi di oggi, il giovane violinista Miroslav Ambroš e la pianista Zuzana Ambrošová eseguiranno pagine ispirate alle immense possibilità virtuosistiche del violino, scritte da compositori che come lo stesso Paganini, in vita furono anche eccellenti violinisti: è il caso del ceco Josef Suk, che fu allievo di Dvořák il più importante compositore ceco dell’Ottocento, lo spagnolo Pablo de Sarasate e il nostro Antonio Bazzini, che nell’Ottocento contribuì a dare impulso alla rinascita della musica strumentale in Italia, elogiato da Schumann e Mendelssohn. Tutte pagine ispirate, neanche a dirlo, dalle immense possibilità virtuosistiche del principe degli strumenti ad arco.

Biglietti: singolo concerto 10 euro, per due concerti della stessa giornata 15 euro.

Info e prevendite su www.filarmonicaromana.org,

email promozione@filarmonicaromana.org, tel 06 3201752

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venerdì 8 luglio

REPUBBLICA CECA_PORTOGALLO

Sala Casella ore 20

ROMANTICA I

Miroslav Ambroš violino

Zuzana Ambrošová pianoforte

Antonín Dvořák (1841-1904)

Mazurka in mi minore op. 49

Quattro pezzi romantici op. 75

Niccolò Paganini (1782-1840)

Variazioni di bravura su una corda sola sul Mosè di Rossini

Josef Suk (1874-1935)

Raduz and Mahulena “A fairy tale suite” op. 16

Pablo de Sarasate (1844-1908)

Nouvelle fantaisie sur ‘Faust’ op. 13

Antonio Bazzini (1818-1897)

La Ronde des lutins (La ridda dei folletti) Scherzo fantastique op. 25

il concerto si inserisce nell’ambito della rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuto dalla Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Politiche giovanili

in collaborazione con

Ambasciata della Repubblica Ceca

Centro Ceco

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Sala Casella ore 21.45

O FADO EM NÓS

Pedro Moutinho voce

André Dias chitarra portoghese

António Neto chitarra classica

canti e musiche della tradizione del Fado di Pedro Moutinho: Mas falta escrever na lua; Palavras minhas; Copo de sol; Meu amor sem direção; Sem querce; Se me dão a solidão; Fado da Contradição; Variações in mi (strumentale); Veio a saudade; Um Carnaval; Alfama; Olhos estranhos; Leva me contigo; Se eu te pudesse dizer; Rua da esperança ; Só um beijo; Sem sentido

in collaborazione con

Ambasciata del Portogallo, Istituto Camões

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