Frammenti: Romania-Inghilterra, Slovacchia-Gran Bretagna, Spagna e Mediterraneo

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fotoA quattrocento anni della scomparsa di Shakespeare, ecco l’omaggio della Filarmonica Romana al grande poeta inglese: Shakespeare in Note. If Music be the Food of Love è il titolo dell’appuntamento ‘inglese’ dei Giardini della Filarmonica mercoledì 13 luglio (ore 21.45 Sala Casella). Con la voce e il violoncello di Marzia Dal Fabbro, il coro ResAltera Vocal Ensemble diretto da Stefano Vasselli, lo spettacolo si presenta come “una finestra del tempo aperta su un ideale spazio fisico, nella casa di Shakespare, nella sua stanza, davanti al suo scrittoio, mentre crea, rilegge, medita i suoi scritti e concede alle parole di evocare la musica, e alla musica di permeare i suoi testi” così ci introduce Teresa Notaro ideatrice del progetto. Nella serata si susseguono quattro sezioni, dedicate ciascuna ad uno degli elementi fondanti della poetica del Bardo: vita, amore, morte e poesia. Mediante estratti da testi quali Dodicesima Notte, Romeo e Giulietta, Amleto, Come vi piace, Sogno di una notte di mezz’estate e la lettura di alcuni sonetti, si attraverseranno i temi chiave dell’esistenza umana. E sarà la musica del tempo, con l’esecuzione di autori dell’epoca, a partire da Henry Purcell e il suo celebre song If Music be the Food of Love, e poi ancora Thomas Tallis, John Dowland, Thomas Morley, a dare risonanza ed enfasi a questi concetti.

La giornata si apre con un omaggio alla Romania, che entra per la prima volta nei paesi ospiti della manifestazione estiva della Filarmonica. Grazie alla collaborazione con l’Accademia di Romania a Roma, in Sala Casella (ore 20) in programma il recital di una delle maggiori rappresentanti della scuola violinistica rumena, allieva di Stefan Gheorghiu e del leggendario Tibor Varga: Clara Cernat è una delle più brillanti musiciste del suo paese, e con il pianista francese Thierry Huillet, un duo affiatato nella musica e nella vita, presenta un programma dedicato principalmente alla tradizione musicale rumena, con una delle figure più prestigiose della musica di questa terra, George Enescu, autore di composta ma intensa classicità, di cui ascolteremo Impromptu concertant in sol maggiore. Il suo stile luminoso ben si collega al resto delle musiche scelte, con la musica brillante di Saint-Saëns (Danse macabre), Paganini (Cantabile), Berlioz (Un bal) e di un insolito Vittorio Monti, compositore italiano di fine ‘800, autore della fortunatissima Czardas.

La giornata si concluderà con Divagazioni Notturne, breve concerto alle ore 23 nella piccola e accogliente Sala Affreschi. Programma un po’ a sorpresa, insolito, a stretto contatto con i musicisti: a esibirsi il chitarrista Emiliano Gentili con Olena Kurkina al mandolino in Night Thoughts, in programma musiche di Fuiji, Zehm e Rekhin.

Biglietti: singolo concerto 10 euro, per due concerti della stessa giornata 15 euro. Divagazioni notturne 3 euro.

Info e prevendite su www.filarmonicaromana.org,

email promozione@filarmonicaromana.org, tel 06 3201752

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mercoledì 13 luglio

ROMANIA_INGHILTERRA

Sala Casella ore 20

ROMANTICA II

Clara Cernat violino

Thierry Huillet pianoforte

George Enescu (1881-1955)

Impromptu concertant in sol maggiore

Camille Saint-Saëns (1835-1921)

Danse macabre (riduzione per violino e pf)

Niccolò Paganini (1782-1840)

Cantabile

George Enescu

Sarabande per violino solo

Thierry Huillet (1965)

La cigale et la fourmi; Buenos Aires;

Création mondiale

Vittorio Monti (1868-1922)

Czardas

Hector Berlioz (1803-1869)

Un bal (estratto dalla Symphonie Fantastique)

(trasc. per violino e pf di T. Huillet)

in collaborazione con

Accademia di Romania in Roma

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Sala Casella ore 21.45

SHAKESPEARE IN NOTE

If Music be the Food of Love

Marzia Dal Fabbro attrice ; Ensemble vocale ResAltera ; Stefano Vasselli direttore

da un’idea di Teresa Notaro

Ouverture : If music be the food of love, Henry Purcell

Prima sezione – La vita : Now is the gentle season, Thomas Morley – Fond youth is a bubble, Thomas Tallis

Seconda sezione – L’amore : Come, lovers, follow me; It was a lover and his lass; Love took his bow and arrow, Thomas Morley – Love stood amazed; Come away, sweet love; Come again; Farewell, unkind, farewell, John Dowland – When shall my sorrowful sighing slake, Thomas Tallis

Terza sezione – La morte : Funeral Sentences, Henry Purcell

Quarta sezione – La poesia/La bellezza : O Nata lux, Thomas Tallis – If beauty be a treasure, Thomas Weelkes

If music be the food of love, Henry Purcell

in collaborazione con Concertone

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Sala Affreschi ore 23

DIVAGAZIONI NOTTURNE

NIGHT THOUGHTS

Olena Kurkina mandolino

Emiliano Gentili chitarra

musica di Fuiji, Zehm e Rekhin

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giovedì 14 luglio

SLOVACCHIA _ GRAN BRETAGNA

Originale Queen Rhapsody giovedì 14 luglio ai Giardini della Filarmonica: inedite trascrizioni per quartetto d’archi e pianoforte dei brani più celebri della band britannica con il Quartetto Pessoa e Antonio Di Pofi al pianoforte.

Ad aprire la giornata l’enfant prodige Martin Chudada, giovanissimo pianista slovacco, appena quindicenne e dalla sorprendete maturità artistica, in un recital con musica di Beethoven, Mendelssohn, Prokof’ev

Roma, 13 luglio 2016 – Da sempre attenta ai giovani talenti, la Filarmonica Romana, per i suoi Giardini estivi, non si lascia sfuggire questo nuovo astro nascente, vero e proprio enfant prodige. Si tratta del giovanissimo pianista slovacco Martin Chudada, classe 2001, e nonostante l’età già di sorprendente maturità artistica: giovedì 14 luglio in Sala Casella (ore 20) nella prima parte di giornata dedicata alla Slovacchia, realizzata in collaborazione con l’Istituto Slovacco di Roma e l’Ambasciata della Repubblica Slovacca in Italia, Chudada presenta un programma con alcuni dei più interessanti lavori per pianoforte di Beethoven (la Sonata n. 21 in do magg. op. 53 “Waldstein”), Mendelssohn (Variations sérieuses op. 54) e Prokof’ev (la Sonata n. 3 in la min. op. 28). E così il musicista appena quindicenne ci confida: “Vorrei diventare un pianista che con le sue interpretazioni rende omaggio agli ascoltatori e regala loro la gioia. Lo vorrei non per la fama, ma perché penso che la buona musica riesca ad infondere coraggio nelle persone e consenta di vivere qualcosa di straordinario. È cibo per l’anima e io vorrei diventare un ‘distributore’ di cibo musicale. Sarei veramente felice se la mia visione di bellezza conquistasse anche gli altri. Non sono un musicista solitario; sarebbe come parlare con me stesso e io voglio attraverso la musica dire delle cose. Paradossalmente – più grande è il pubblico, minore è la paura”.

La giornata prosegue con un assai gradito ritorno. Dopo il successo dell’anno scorso, con un omaggio ai Beatles nella originale trascrizione per quartetto d’archi e pianoforte, torna a grande richiesta il Quartetto Pessoa con il pianista Antonio Di Pofi, questa volta con una Queen Rhapsody: da We are the champions a We will rock you, i grandi successi della band britannica vengono rielaborati per un organico classico che solo apparentemente sembra lontano dalle sonorità originarie: in verità gli articolati percorsi armonici, le melodie e le complesse polifonie della scrittura vocale e strumentale di Freddie Mercury e di Brian May compongono un complesso tessuto musicale che ben si presta a questa ‘classicheggiante’ elaborazione.

Biglietti: singolo concerto 10 euro, per due concerti della stessa giornata 15 euro. Divagazioni notturne 3 euro.

Info e prevendite su www.filarmonicaromana.org,

email promozione@filarmonicaromana.org, tel 06 3201752

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giovedì 14 luglio

SLOVACCHIA_GRAN BRETAGNA

Sala Casella ore 20

ENFANT PRODIGE

Martin Chudada pianoforte

Ludwig van Beethoven (1770-1827)

Sonata n. 21 in do maggiore op. 53 “Waldstein”

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)

Variations sérieuses op. 54

Sergej Prokof’ev (1891-1953)

Sonata n. 3 in la minore op. 28

in collaborazione con

Istituto Slovacco di Roma

Ambasciata della Repubblica Slovacca in Italia

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Sala Casella ore 21.45

QUEEN rhapsody

Antonio Di Pofi pianoforte

Quartetto Pessoa

Marco Quaranta, Rita Gucci violini

Achille Taddeo viola

Kyung Mi Lee violoncello

Musiche dei Queen rielaborate

per pianoforte e quartetto d’archi

da Antonio Di Pofi

Bohemian Rhapsody

Love of my Life

Who wants to live forever

Somebody to Love

Death on two Legs

Don’t stop me now

We are the Champions

We will rock you

The prophet song, Bicycle rice

il concerto si inserisce nell’ambito della rassegna “La musica da camera dal barocco al contemporaneo” sostenuto dalla Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Politiche giovanili

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venerdì 15 luglio

SPAGNA _ MEDITERRANEO

La Spagna e i suoni del Mediterraneo fra sacro e profano per l’ultimo appuntamento venerdì 15 luglio di “Frammenti”, festival estivo della Filarmonica Romana

Con il polistrumentista Stefano Saletti, la cantante Barbara Eramo, il sassofonista Gabriele Coen e il percussionista Arnaldo Vacca, il Quartetto Mitja, il duo chitarristico Alessandro Blanco – Giuseppe Sinacori, e a tarda sera le “Divagazioni notturne” del fisarmonicista Samuele Telari

Si conclude con un omaggio alla Spagna e ai suoni del Mediterraneo venerdì 15 luglio “Frammenti”, il festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana.

Un’edizione quest’anno particolarmente ricca e stimolante che ha visto confrontarsi artisti da ogni parte del mondo: ecco così che si sono avvicendati nella stessa giornata la voce del più celebre fadista portoghese Pedro Moutinho con la musica dei tunisini Houcine Ataa e Ziad Trabelsi, storici componenti dell’Orchestra di Piazza Vittorio; i musicisti Rom depositari della millenaria tradizione musicale dei Balcani con gli artisti indiani che hanno portato nel cuore di Roma la musica e la danza tradizionale del loro paese; i ritmi e i suoni della bossa nova, con la lezione-concerto di Zé Galía proveniente da Porto Alegre con il personalissimo jazz del pianista franco-iraninano Arshid Azarine… I Giardini della Filarmonica sono stati per due settimane un vero e proprio porto franco aperto alla reciproca conoscenza, all’incontro tra uomini e idee, alla scoperta di tradizioni millenarie, che ancora oggi sono l’essenza del bagaglio culturale di ciascun individuo.

A conclusione di questa esperienza, Cantando il Mediterraneo, tra sacro e profano lo spettacolo in scena venerdì 15 alla Sala Casella (ore 21.45) è forse proprio la giusta sintesi di questo iter artistico. Da anni presenti sulla scena italiana e internazionale nell’ambito della musica world, jazz e della canzone popolare, il polistrumentista Stefano Saletti, la cantante Barbara Eramo, il sassofonista Gabriele Coen e il percussionista Arnaldo Vacca presentano un percorso di musica e parole che parte dal Sud Italia e arriva a toccare le sponde degli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Come antichi naviganti, gli spettatori vengono trasportati in un immaginario viaggio nel tempo alla ricerca degli elementi che uniscono e differenziano i popoli che si affacciano sul Mare Nostrum, antichissimo crocevia di merci, navi, idee, modi di vivere. Il sacro e il profano, il mito e la natura si intrecciano nelle storie di quegli uomini vissuti da sempre davanti al mare. Si susseguono canti di lavoro del Sud, cantigas spagnole di pellegrinaggio, musica della diaspora sefardita e canti in sabir, l’antica lingua del Mediterraneo. E poi gli strumenti del Mediterraneo: l’oud, il bouzouki, la chitarra, chiamati a descrivere in musica testi in siciliano, calabrese, aramaico, ebraico, sabir, greco antico, turco.

La giornata si apre con il concerto in Sala Casella (ore 20) omaggio alla Spagna, affidato al Quartetto Mitja e al duo chitarristico Alessandro Blanco – Giuseppe Sinacori. In programma due autori lontani negli anni, ma vicini nel percorso e legati alla Spagna: qui Luigi Boccherini trovò lavoro e fortuna nel ‘700, Antonio Blanco Tejero, trecento anni dopo, ha fatto il viaggio al contrario venendo in Italia, compositore residente alla Reale Accademia di Spagna. Oltre a questo viaggio incrociato, li accomuna l’amore per la chitarra: ascolteremo infatti di Boccherini alcuni estratti da due Quintetti per archi e chitarra (il n. 9 “La ritirata di Madrid” e il n. 4), dalle notevoli qualità formali ed espressive, approntati nel 1799 per il marchese Benavente eccellente chitarrista dilettante, e in prima assoluta due lavori di Tejero: Piscis (Pesci) e Rebuscándonos (Ricercandoci), quest’ultimo ispirato alla Soleá, una delle tante varianti del flamenco, in cui si rispecchia un ‘cercare’ incessante, come due persone che dialogano cercando ciò che hanno in comune l’uno dell’altro.

Ultimo appuntamento di giornata, e di festival, con le Divagazioni Notturne del fisarmonicista Samuele Telari nella piccola e accogliente Sala Affreschi dalle ore 23. In programma musica di Scarlatti, Gubajdulina, Schubert, Sbordoni.

Biglietti: singolo concerto 10 euro, per due concerti della stessa giornata 15 euro. Divagazioni notturne 3 euro.

Info e prevendite su www.filarmonicaromana.org,

email promozione@filarmonicaromana.org, tel 06 3201752

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venerdì 15 luglio

SPAGNA_MEDITERRANEO

Sala Casella ore 19.30

SERENATE NOTTURNE

Alessandro Blanco, Giuseppe Sinacori

chitarre

Quartetto Mitja

Giorgiana Strazzullo violino

Sergio Martinoli violino

Carmine Caniani viola

Alessandro Mazzacane violoncello

Luigi Boccherini (1743-1805)

Estratti dal Quintetto n. 9 per chitarra e archi in do magg. G. 453 “La ritirata di Madrid”

Quintetto n. 4 per chitarra e archi in re magg. G. 448

Antonio Blanco Tejero (1979)

Piscis * per due chitarre e quartetto

Rebuscàndote * per due chitarre e quartetto

* prima esecuzione assoluta

in collaborazione con

Reale Accademia di Spagna

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Sala Casella ore 21.45

CANTANDO IL MEDITERRANEO

Stefano Saletti oud, bouzouki, chitarra, voce ; Barbara Eramo voce, u-bass

Gabriele Coen clarinetto, sassofono, flauto

Arnaldo Vacca percussioni

musiche dal Mediterraneo:

Elee (aramaico)

Hija mia mi querida (trad. sefardita)

Maria (alla carpinese, trad. corso)

Procurade e moderare (trad. sardo)

Dandini dandini (trad. turco)

Anpalagan (sabir)

Veni sonno (trad. calabrese)

Benda benda (canto di pellegrinaggio in sabir)

Ninna nanna di la guerra (trad. siciliano)

Paian (greco antico)

Fuori di me (sabir/arabo)

Cuando el rey nimrod (trad. sefardita)

Marea cu sarea (sabir)

Addije, addije amore (trad. abruzzese)

in collaborazione con Concertone

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Sala Affreschi ore 23

DIVAGAZIONI NOTTURNE

SCHEGGE IMPAZZITE

Samuele Telari fisarmonica

Domenico Scarlatti,

Sonata k 113

Sofia Gubajdulina

De Profundis 

Franz Schubert

Andante con moto dal Quartetto per archi in Re m n.14 D.810 “La morte e la fanciulla”

Alessandro Sbordoni

Recuerdos de Milonga

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