Gianni

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Foto di G. Soverini
Foto di G. Soverini

produzione La società dello spettacolo/Caroline Baglioni

ispirato alla voce di Gianni Pampanini

di e con Caroline Baglioni

supervisione alla regia Michelangelo Bellani, c.l. Grugher

produzione La società dello spettacolo

progetto vincitore del Premio Scenario per Ustica 2015

spettacolo vincitore In-Box 2016

nell’ambito della rassegna teatrale DEI TEATRI, DELLA MEMORIA (VIII Edizione)

Direzione artistica di Cristina Valenti

29 giugno-10 agosto 2016

XXXVI Anniversario della Strage di Ustica

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Arriva giovedì 14 luglio (ore 21.30) al Giardino della Memoria (Parco della Zucca, via di Saliceto 3/22) “Gianni”, vincitore del Premio Scenario per Ustica 2015 e del Premio In-Box 2016, presentato dalla giovane attrice perugina Caroline Baglioni, che si sta affermando come una vera rivelazione nella scena del nuovo teatro italiano, prodotto da La società dello spettacolo, nella rassegna “Dei Teatri, della Memoria”, diretta da Cristina Valenti, nell’ambito di bè bolognaestate 2016, il cartellone estivo promosso e coordinato dal Comune di Bologna, che si realizza anche grazie al sostegno di Unipol.

La memoria come un vuoto da colmare: Caroline Baglioni ritrova nella voce dello zio, Gianni Pampanini, affetto da problemi maniaco-depressivi, le tracce di verità di un’esistenza che la scrittura teatrale riesce a sottrarre all’oggettivazione della malattia.

Lo spettacolo nasce dalla trasformazione, come recita la motivazione della Giuria del Premio Scenario, «di un materiale biografico intimo e drammatico in un percorso personale di ricerca performativa: la traccia audio originale di un’esistenza spezzata ispira una partitura fisica, gestuale, coreografica in un efficace gioco tra due ambiti scenici che si rivelano anche esistenziali. Un lavoro sulla memoria individuale capace di creare uno spazio di comprensione ed empatia che scuote lo spettatore».

«Avevo circa tredici anni – scrive Caroline Baglioni – Mio padre tornò a casa e disse che era arrivato il momento di occuparci di Gianni. Era un gigante Gianni. Alto quasi due metri, ma a me sembravano tre e nella mia mente è un film in bianco e nero. Gianni sembra oggi un ricordo lontano, ma era lontano anche quando c’era.

Era lo zio con problemi maniaco-depressivi che mi faceva paura. Aveva lo sguardo di chi

conosce le cose, ma le ripeteva dentro di sé mica ce le diceva. Fumava e le ripeteva dentro di sé.

Gianni non stava mai bene. Se stavamo da me voleva tornare a casa sua. Se stava a casa sua voleva uscire. Se era fuori voleva tornare dentro. Dentro e fuori è stata tutta la sua vita. Dentro casa. Dentro il Cim. Dentro la malattia. Dentro al dolore. Dentro ai pensieri. Dentro al fumo. Dentro la sua macchina.

E fuori. Fuori da tutto quello che voleva.

Non aveva pace Gianni. Ogni centimetro della sua pelle trasudava speranza di stare bene.

Stare bene è stata la sua grande ricerca. Ma chi di noi non vuole stare bene?

Nel 2004 in una scatola di vecchi dischi, ho trovato tre cassette. Tre cassette dove Gianni ha inciso la sua voce, gridato i suoi desideri, cantato la sua gioia, detto la sua tristezza.

Per dieci anni le ho ascoltate riflettendo su quale strano destino ci aveva uniti. Un anno prima della mia nascita Gianni incideva parole che io, e solo io, avrei ascoltato solo venti anni dopo. E improvvisamente, ogni volta mi torna vicino, grande e grosso, alto tre metri e in bianco e nero».

Il Giardino della Memoria è un progetto realizzato da Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica. Con: Istituzione Bologna Musei | Museo per la Memoria di Ustica, Regione Emilia-Romagna, Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, Assemblea Regionale Siciliana, Comune di Bologna, Istituzione Bologna Musei | MAMbo, Quartiere Navile, Comune di Bologna – bè bolognaestate 2016. Patrocini: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dipartimento delle Arti, Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica. Media partner: Rai. Main sponsor: Gruppo Unipol.

Si ringrazia: TPER, Legacoop Bologna, Gruppo Hera, Coop Alleanza 3.0. Progetti realizzati in collaborazione con: Cronopios, Officina Immagine, Associazione Scenario.

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Ingresso ad offerta libera.

link sito www.lasocietadellospettacolo.org

link trailer video https://mail.google.com/mail/u/0/#inbox/155b6d5c7cf4cd7e

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MUSEO PER LA MEMORIA DI USTICA

L’artista francese Christian Boltanski ha creato per Bologna una suggestiva installazione permanente con il relitto del DC-9 abbattuto il 27 giugno 1980 e riportato in città. Le 81 vittime sono ricordate attraverso altrettante luci che pendono dal soffitto e con lo stesso numero di specchi neri: dietro ognuno di essi degli altoparlanti emettono frasi quotidiane sussurrate e parole comuni universali.

L’ingresso al Museo è gratuito e gli orari di apertura estivi (1 luglio-18 settembre 2016) sono: venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20. Il 27 giugno, in occasione del XXXVI Anniversario, il Museo sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 24. Nei giorni della rassegna ‘Il Giardino della Memoria’ (29 giugno, 5, 14, 20, 27 luglio e 10 agosto), il Museo resterà aperto dalle 20 alle 24. Il 5 luglio apertura anticipata alle 19.30. Il Dipartimento Educativo del MAMbo propone una visita guidata alle 20 (29 giugno, 14, 20, 27 luglio e 10 agosto).

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Info: Museo per la Memoria di Ustica, via di Saliceto 3/22, 40128 Bologna, Tel.+39.051.377680 – www.mambo-bologna.org/museoustica/

www.museomemoriaustica.it.

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Info: Cronopios T.051.224420 – info@cronopios.it

Programma e materiali stampa nei siti: www.ilgiardinodellamemoria.itwww.bolognaestate.it

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