I giganti della montagna

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Foto di Simone Cecchetti
Foto di Simone Cecchetti

di Luigi Pirandello

adattamento e regia Roberto Latini

musiche e suoni Gianluca Misiti

luci Max Mugnai

con Roberto Latini

video Barbara Weigel

elementi di scena Silvano Santinelli, Luca Baldini

assistenti alla regia Lorenzo Berti, Alessandro Porcu

direzione tecnica Max Mugnai

movimenti di scena Marco Mencacci, Federico Lepri

organizzazione Nicole Arbelli

produzione Fortebraccio Teatro

in collaborazione con Armunia Festival Costa degli Etruschi, Festival Orizzonti Fondazione Orizzonti d’Arte, Emilia Romagna Teatro Fondazione

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Il 27 luglio, alle ore 21, nel giardino di Palazzo Venezia, torna un grande successo teatrale degli ultimi anni: I Giganti della Montagna, il grande classico di Pirandello riadattato diretto e interpretato da Roberto Latini.

Lo spettacolo si inserisce all’interno della rassegna Il giardino ritrovato. Arte, musica e spettacoli a Palazzo Venezia. Concerti, conversazioni d’arte, rappresentazioni teatrali e spettacoli di danza si avvicendano fino al 16 settembre nel giardino di Palazzo Venezia, dopo molti anni completamente restaurato e restituito alla città. La manifestazione è fortemente voluta dal direttore del Polo Museale del Lazio Edith Gabrielli: la cura è di Sonia Martone, direttore del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia, e Anna Selvi, con la collaborazione di Davide Latella.

«Terzo dei miti moderni di Pirandello.Dopo il religioso “Lazzaro” e il sociale “La Nuova Colonia”, IGiganti della Montagnaè il mito dell’arte.Rappresentato postumo nel 1937, è l’ultimo dei capolavori pirandelliani ed è incompleto per la morte dell’autore.La vicenda è quella di una compagnia di attori che giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e luogo indeterminati: al limite, fra la favola e la realtà, alla Villa detta “la Scalogna”.

Non aggiungerò parole alla trama, ma voglio dire di altre possibilità che vorrei assecondare.

La più importante è rispetto al fascino del “non finito”, “non concluso”; all’attrazione che ho sempre avuto per i testi cosiddetti “incompiuti”.

Sono così giusti rispetto al teatro: l’incompiutezza è per la letteratura, per il teatro è qualcosa di ontologico.

Trovo perfetto per Pirandello e per il Novecento che il lascito ultimo di un autore così fondamentale per il contemporaneo sia senza conclusione. Senza definizione. Senza punto e senza il sipario di quando c’è scritto – cala la tela.

Voglio rimanere il più possibile nell’indefinito, accogliere il movimento interno al testo e portarlo sul ciglio di un finale sospeso tra il senso e l’impossibilità della sua rappresentazione.»

(Dalle note di regia di Roberto Latini)

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INFO

Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118

Orario spettacolo ore 21.00

Nei giorni di spettacolo Palazzo Venezia sarà visitabile anche dalle 19.00 alle 23.30

Biglietti: intero 5€, ridotto 2.50€ – posto unico

Il biglietto del Museo comprende l’accesso allo spettacolo fino a esaurimento dei posti disponibili

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DOVE ACQUISTARE

Biglietteria di Palazzo Venezia: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.00; nei giorni di spettacolo anche dalle 19.00 alle 22.30

Acquisto presso tutti i punti vendita Ticketone

Acquisto online: www.gebart.it

Informazioni e acquisto telefonico 0632810410

www.giardinoritrovato.it

 

 

 

 

 

 

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