Il trionfo della giovane danza al ‘Gala di Stelle 2016’ di Alghero

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Foto di Andrea Manca
Foto di Andrea Manca

La sera del 15 luglio 2016, mentre il tramonto incantato avvolgeva le suggestive rovine di Nora, città fenicia affacciata sul mare nell’estremo lembo meridionale della Sardegna, i giovani solisti del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma deliziavano l’inconsueta platea del teatro romano inaugurando la XXXIV edizione della ‘Notte dei poeti’ promossa dal Ce.D.A.C, unico referente regionale per la distribuzione degli spettacoli dal vivo in nell’isola. Capitanati da Rebecca Bianchi, Prima Ballerina del Costanzi, nello scenario  suggestivo del mito,  i nuovi talenti della danza Michele Satriano, Giorgia Calenda, Giacomo Luci, Susanna Salvi, Marianna Suriano, Giacomo Castellana hanno infiammato lo stuolo di villeggianti e residenti  estasiati che hanno ricambiato con l’atteso sold out corredato infine da una meritata standing ovation. Titolata a buon merito ‘Gala di Stelle’, l’esibizione è stata replicata dai medesimi protagonisti l’indomani all’altro capo dell’isola, nel cuore del capoluogo della riviera del corallo, Alghero, cittadina catalana ricca di fascino e storia secolare. Sul palco del largo Lo Quarter, nella corte di un complesso architettonico che fu Collegio Gesuita ed ex caserma ottocentesca, vetrina sontuosa dell’impresa, i magnifici sette hanno concesso un prezioso bis, mostrato un talento prodigioso e annunciato al mondo di essere una generazione di danzatori promettente eppure già straordinaria, caratterizzata da forte tecnica e versatilità interpretativa che stupisce. Il merito di tanta abbondanza va attribuito al cambio di passo e all’impronta manageriale del Sovrintendente Carlo Fuortes e soprattutto alla visione lungimirante della étoile italiana dell’Opera di Parigi, Eleonora Abbagnato, dal giugno dello scorso anno alla guida della compagnia romana. Rigore e disciplina, passione, entusiasmo, voglia di mettersi in gioco e di non fermarsi al traguardo, spirito di sacrificio uniti ad una energia inesauribile, rappresentano gli strumenti di un patrimonio artistico che con generosità trasferisce a questi ragazzi in uno sforzo maniacale di esplorazione, rinnovamento del repertorio e valorizzazione assidua delle risorse umane. Una militanza in terra d’oltralpe iniziata sin da giovanissima che l’ha portata a divenire étoile e Prima Ballerina dell’Opera di Parigi entrando nella storia di Palais Garnier. Ha presentato a Roma coreografi geniali e stravaganti di fama internazionale del calibro di William Forsythe, Benjamin Millepied, Angelin Preljocaj, Christopher Wheeldon, personaggi fuori dagli schemi che hanno ampliato i confini del balletto classico con adattamenti personalissimi, connotandolo di fisicità e dinamismo assolutamente contemporanei. Rebecca Bianchi succede a celebri protagoniste della nostra danza come Carla Fracci, Elisabetta Terabust, Alessandra Ferri e alla stessa Eleonora Abbagnato. Nominata Prima Ballerina dal Sovrintendente Fuortes e dalla Abbagnato il 20 dicembre dello scorso anno dopo la prima dello Schiaccianoci di Ciajkovskij con la coreografia di Giuliano Peparini, ha riproposto in apertura del Gala un pas de deux in coppia con Michele Satriano dal I Atto del medesimo balletto che ne ha di recente consacrato le attitudini cristalline. Un incipit che lascia il segno. A seguire un Pas de Trois da ‘Il Lago dei Cigni’ di Ciajkovskij(coreografia di Marius Petipa) con Giorgia Calenda, Giacomo Luci e Susanna Salvi. Quindi Marianna Suriano e Giacomo Castellana hanno eseguito il Pas de deux ‘Il Cigno Bianco’ da ‘Il Lago dei Cigni’(coreografia di Lev Ivanov). ‘La Morte del Cigno’ (musica di Camille Saint-Saens e coreografia di Davide Bombana) interpretato da Rebecca Bianchi ha concluso la prima parte del Gala di Stelle’. L’apertura dopo l’intervallo è per ‘Carmen’(musica di Georges Bizet, corografia di Amedeo Amodio) con Giorgia Calenda, Giacomo Luci e Michele Satriano. ‘Danza Araba da Schiaccianoci’(coreografia di Giuliano Peparini) è eseguita da Marianna Suriano e Giacomo Castellana. Pas de deux da ‘Giselle’(musica di Adolphe Adam e coreografia di Patricia Ruanna) con Susanna Salvi e Giacomo Luci. La chiusura è per Raymonda(III Atto, Festa per il matrimonio) (musica Alexandr Glazunov, coreografia di Rudolf Nureyev) proposta dalla coppia Rebecca Bianchi e Michele Satriano che aveva aperto le danze. Il Défilé finale con tutti gli artisti sul palco del Lo Quarter è un tributo di consensi, un’acclamazione unanime per un gruppo di valorosi fantastici danzatori. La serietà, la sensibilità, la grazia e la professionalità dimostrate assumono un valore aggiunto segnatamente in alcune situazioni che ne hanno esaltato le doti di imperturbabilità a fronte di imprevisti tecnici intervenuti. L’improvvisa sospensione musicale durante l’esibizione di alcuni di loro ha disturbato il prosieguo ma non impedito il compimento della performance. Chapeau ineccepibile!

Foto di Andrea Manca
Foto di Andrea Manca

Lo spettacolo ‘ Gala di Stelle’ è stato prodotto dalla ‘Daniele Cipriani Entertainment’, società dell’omonimo impresario che ha fatto della danza e dintorni il suo business di affetti, proteso per convinzione in un arduo sforzo di educazione alla danza e all’arte in genere in un paese che manca di presupposti per arretratezza convenzionale. Daniele Cipriani è un giovane signore dai modi garbati e dalle idee chiare, un valente professionista la cui missione è di produrre, distribuire ed organizzare spettacoli che facciano conoscere al grande pubblico interpreti e compagnie affermate e di prestigio ma anche astri emergenti del mondo della danza. Forte del sostegno del MiBact che con la riforma Franceschini del FUS gli finanzia in parte i progetti della produzione, dopo anni di duro lavoro e altrettanta passione, ha finalmente visto riconosciuto il proprio impegno nella diffusione dell’arte coreutica di qualità. Sono queste perle rare che alimentano la speranza in un futuro meno avventuroso che potrà consentire anche da noi lo sviluppo di una cultura sistemica libera da orpelli e concretamente fruibile, in cui l’organizzazione e la seria programmazione abbiano la meglio sull’improvvisazione e sulla confusione. Crediamo che quella tracciata nella danza sia la via maestra in grado di offrire alle giovani promesse   l’opportunità di coltivare i sogni senza ansie né incertezze frustranti, mettendoli in condizione di intraprendere la carriera intravista nel proprio paese e con i propri meriti.

Le foto del ‘Gala di Stelle’ sono state gentilmente concesse dal fotografo di scena Andrea Manca di Alghero.

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