Protocollo OPV – Arteven

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fotoGiovedì 14 luglio nella Sala Bresciani Alvarez del Comune di Padova è stato siglato un protocollo di intesa tra la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto, rappresentata dal vicepresidente Vittorio Trolese e Arteven, Associazione regionale per la promozione e diffusione del Teatro e della Cultura nelle Comunità Venete presieduta da Leandro Comacchio.

Sottoscritto alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Regione del Veneto Cristiano Corazzari, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Padova Matteo Cavatton e del Presidente della Unione Interregionale Triveneta A.G.l.S., Franco Oss Noser, l’accordo OPV-Arteven vuole dar vita ad un più stretto coordinamento delle reciproche attività, sia per conseguire migliori risultati operativi sia per far fronte ai nuovi scenari conseguenti l’introduzione del Decreto Ministeriale 1 luglio 2014.

«Arteven, dopo l’accordo con il Teatro Stabile del Veneto siglato all’inizio dell’anno – sottolinea l’assessore regionale Cristiano Corazzari –, ora sancisce il rapporto di collaborazione anche con un’altra istituzione culturale tra le più illustri della nostra regione, l’Orchestra di Padova e del Veneto. Stiamo così creando, con il coordinamento della Regione e dell’Agis, una preziosa alleanza in materia di produzione, diffusione e promozione dello spettacolo dal vivo che permetterà di utilizzare al meglio le risorse disponibili in questo settore e di continuare a offrire al pubblico veneto appuntamenti di qualità». Collaborazioni e azioni congiunte su obiettivi condivisi sono la combinazione vincente per affrontare sempre nuove sfide all’interno del sistema culturale della nostra Regione.

In particolare, nel rispetto delle proprie e reciproche specificità riconosciute da MIBACT e Regione del Veneto e consolidate nel territorio veneto, OPV e Arteven si impegnano a collaborare per individuare linee guida comuni per lo sviluppo della cultura e dello spettacolo musicale nel territorio veneto al fine di produrre e distribuire nuovi concerti e spettacoli puntando allo sviluppo di nuovo pubblico attraverso la comunicazione e lo scambio di buone pratiche. Anche scambiandosi reciprocamente i ruoli di Ente organizzatore ed Ente ospite nelle varie rassegne musicali e nei diversi teatri del Veneto e dandosi preferenza e prelazione rispetto ad altri Enti.

«L’Orchestra è l’unica Istituzione Concertistico – Orchestrale (I.C.O.) operante nel Veneto con una propria stagione a Padova e concerti in Regione, – ha ricordato Vittorio Trolesedove organizziamo e realizziamo oltre 100 concerti l’anno. Non posso che essere soddisfatto del protocollo firmato con Arteven, che sicuramente contribuirà ad arricchire notevolmente la vita culturale regionale, consentendoci inoltre di realizzare appieno la nostra forte connotazione territoriale»

Molto soddisfatto anche Marco Angius, Direttore artistico dell’OPV: «In un momento di rilancio così intenso dell’Opv su tutto il territorio veneto, la sottoscrizione di questo importante protocollo viene a rafforzare ulteriormente la presenza e la collaborazione dell’Orchestra stessa su più fronti, culturali e artistici, grazie a una saldatura con un’istituzione autorevole e radicata come Arteven. Non possiamo che esprimere tutta la nostra grande soddisfazione per questo passaggio fortemente auspicato da ambo le parti che trova una realizzazione concreta e già attiva nei primi progetti estivi».

Collaborazione e azione congiunta su obiettivi condivisi sono, infatti, la combinazione vincente per affrontare sempre nuove sfide all’interno del sistema teatrale regionale, anche alla luce dei progressivi cambiamenti ed evoluzioni della legislazione nazionale sul settore, che come ha sottolineato Leandro Comacchio, Presidente Arteven, richiede una sempre maggiore multidisciplinarietà tra i produttori di spettacoli e cultura e chi si fa carico della loro distribuzione.

«Lodevole la collaborazione fra Istituzioni culturali del Veneto – conclude Franco Oss Noser, Presidente della Unione Interregionale Triveneta A.G.l.S. – Una pratica di lavoro, in generale, poco frequentata, ma che le nuove norme nazionali sullo spettacolo permettono e anzi incentivano. In questo caso specifico da mettere in evidenza il rapporto fra chi produce musica e chi distribuisce tradizionalmente spettacoli di prosa ma che, sempre per l’opportunità data dalla norma dello Stato, ha optato per servire i propri Enti Soci con programmi multidisciplinari.

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