Teatro Manzoni (Pistoia): ecco la nuova stagione 2016/2017

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Foto di Fabio Artese
Foto di Fabio Artese

La stagione teatrale 2016/17 che oggi presentiamo è la seconda dopo il riconoscimento dell’Associazione Teatrale Pistoiese quale Centro di Produzione Teatrale (uno dei tre presenti in Toscana) e, nello stesso tempo, è la stagione che ci traghetterà nell’anno di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017. Entrambi i riconoscimenti da parte del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo stanno a testimoniare – e a premiare – il lavoro svolto negli ultimi anni dalla città di Pistoia nel campo della cultura e dall’ATP in quello teatrale.  Mentre la nuova normativa in campo teatrale si sta dibattendo tra ricorsi, appelli, sentenze e decreti che annullano le sentenze, in uno scenario da teatro dell’assurdo, noi riteniamo che il lavoro fatto in questi anni a Pistoia nella produzione teatrale stia raccogliendo grandi risultati a livello nazionale. Da un lato l’importante premio ottenuto da una delle compagnie residenti a Pistoia (Premio Rete Critica 2015 a Gli Omini), dall’altro il fatto che gli spettacoli da noi prodotti stanno girando quest’estate nei più importanti festival teatrali (da Castrovillari a Castiglioncello, da Asti ad Andria, da San Sepolcro a Mantova, da Modena a Roma). Nella prossima stagione saremo inoltre ospiti di teatri prestigiosi quali il Vascello e l’India di Roma, il Bellini di Napoli e le Passioni di Modena, il Verdi e il Florida di Firenze e i Teatri Comunali di Ferrara, Parma, Como, Massa e molti altri; il Teatro Franco Parenti di Milano ospiterà ben 3 nostre produzioni. Abbiamo così ritenuto di dover porre analoga cura e attenzione alla ricerca della qualità della proposta artistica per il cartellone della stagione, particolarmente in quest’anno che sarà ‘cruciale’ per la vita culturale della nostra città: crediamo di esserci riusciti proponendo molti tra gli spettacoli più interessanti disponibili per il circuito, selezionati tra le compagnie primarie, con l’ospitalità al Manzoni di ben 4 Teatri Nazionali (Torino, Roma, Emilia Romagna e Veneto), 6 Tric/Teatri di rilevante interesse culturale (Genova, Parma, Trieste, Palermo, Prato e il Parenti di Milano) e 2 Centri di Produzione. Infine alcune tra le compagnie più prestigiose (De Filippo, Lombardi-Tiezzi, Socìetas Raffaello Sanzio) oltre ad alcune nostre produzioni, agli artisti e ai collettivi artistici con cui collaboriamo da tempo.

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Le produzioni

Quest’anno, all’interno della Stagione, tra novità e riprese, saranno presenti 3 nostre produzioni: due nel cartellone “Altri linguaggi” e la terza come inaugurazione dell’intero programma. Martedì 20 Settembre debutterà, infatti, al Manzoni, (reinventato in uno spazio quasi shakespeariano), con una lunga tenitura fino a metà Ottobre, La tragedia di Riccardo da William Shakespeare. Con questo spettacolo prendiamo così simbolicamente parte alle celebrazioni dei 400 anni dalla morte del grande Bardo (e con un altro suo grande testo, Giulio Cesare, si chiuderà la stagione): la regia sarà firmata da Renata Palminiello, alla sua seconda produzione ‘pistoiese’. Particolarità di questa nuova versione di Riccardo III, oltre lo spazio scenico, sarà il cast che vedrà, accanto ad interpreti collaudati, alcuni giovani attori, ex allievi della regista alla Scuola di Teatro Galante Garrone di Bologna e inoltre un gruppo di studenti pistoiesi che hanno partecipato a un lungo laboratorio tenuto dalla Palminiello durante lo scorso anno scolastico, affiancati da allievi della Scuola di Musica Mabellini e da attori adulti ‘non professionisti’. L’importanza del tema della ‘formazione’ in questo spettacolo è data anche dalla realizzazione di elementi scenici e dei costumi da parte di alcune classi del Liceo Artistico “P. Petrocchi” di Pistoia. Lo spettacolo sarà presentato per 21 recite, inserito in abbonamento con data e posto a scelta da parte degli spettatori in considerazione del particolare allestimento.  Altra nostra produzione, nel cartellone Altri linguaggi, Più carati, realizzata in coproduzione con Gli Omini, che debutterà al Bolognini a metà Novembre (dopo un primo studio presentato al Festival “Inequilibrio” a Castiglioncello). In scena i tre attori del collettivo (Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi e Luca Zacchini, con Giulia Zacchini ‘dramaturg’) in residenza artistica all’Atp dal 2014. In parallelo con il lavoro del secondo anno del Progetto T sulla Porrettana e con la fortunata tournée di Ci scusiamo per il disagio, Gli Omini stanno sviluppando questo nuovo spettacolo che parte da un ‘misterioso’ ritrovamento e indaga le conseguenze che questo fatto implica nei rapporti interpersonali dei protagonisti.  L’altro gruppo residente, Sotterraneo, sarà presente a Dicembre nel programma di “Altri Linguaggi”, la sezione del cartellone dedicata alle nuove forme espressive della scena. Sara Bonaventura, Claudio Cirri e Daniele Villa riproporranno al Bolognini Be normal!, uno dei due lavori del Daimon Project del 2013, il progetto da anni avviato sul tema della ‘vocazione’.

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La Stagione in Abbonamento al Manzoni

Come già detto, crediamo che il livello qualitativo della proposta di questa stagione sia di tutto rispetto, considerato che alcune delle modifiche apportate al nuovo Decreto sul Teatro hanno consentito a molte realtà (soprattutto i Teatri Nazionali e i Tric) di poter far circuitare le loro produzioni maggiormente che nella passata stagione.  Gli Autori

Nel programma possiamo trovare alcuni percorsi di lettura.

Innanzitutto molti titoli di lavori provenienti dalla classicità: due tragedie (una greca, Le Baccanti, l’altra latina, Fedra) due titoli shakespeariani (Giulio Cesare e il ‘nostro’ Riccardo), un poema archetipico per eccellenza (Odissea) e infine un classico della commedia brillante (Locandiera).

Siamo però fermamente convinti che i classici possano e debbano sfuggire a una dimensione museale e che siano in grado ancora oggi di parlarci profondamente soprattutto, e forse solamente, se riletti in un’ottica contemporanea. In questo senso vanno le regie e le riscritture degli spettacoli presenti nel cartellone della stagione.

Accanto ai classici proponiamo due testi poco rappresentati da riscoprire, messinscena in due edizioni di notevole livello: Ivanov di Anton Čechov (testo poco rappresentato in Italia rispetto ai titoli più frequenti del drammaturgo russo; mai rappresentato finora a Pistoia) e Porcile di Pier Paolo Pasolini, autore che ha ancora molto da dire e da insegnarci, anche a teatro.

In questo ‘filone’ va inserita la proposta del drammaturgo israelita, pressoché inedito per l’Italia, Hanoch Levin, con Il lavoro di vivere.

Doverosa infine la proposta di un (doppio) omaggio a Eduardo De Filippo (e a Luca, grande amico del Teatro Manzoni che ci ha improvvisamente lasciato un anno fa) con due dei suoi capolavori: Questi fantasmi e Natale in casa Cupiello, in due edizioni che si annunciare, a vario titolo, di notevole importanza.

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Gli spettacoli

Dopo l’apertura con La tragedia di Riccardo, i dieci titoli in abbonamento si succederanno con una cadenza regolare, due il mese, da Novembre ad Aprile.

Primo dei due titoli di De Filippo in cartellone, a inizio Novembre, Questi fantasmi presentato dalla Compagnia di Teatro di Luca De Filippo.

Lo spettacolo assume grande valore in quanto si tratta della prima produzione realizzata dopo la scomparsa del capocomico: arriva al Manzoni poco dopo il debutto. A dirigere la meravigliosa compagnia di sempre di Luca (protagonisti ancora Carolina Rosi e Gianfelice Imparato e inoltre Nicola Di Pinto, Massimo De Matteo, Gianni Cannavacciuolo e tutti gli altri) sarà uno dei nostri maggiori registi cinematografici, Marco Tullio Giordana, in una delle sue sempre più frequenti incursioni teatrali.

A seguire la prima delle due tragedie in programma: Le Baccanti da Euripide.

Da molti anni assente dal Manzoni, Manuela Kustermann (la grande attrice del teatro d’avanguardia degli Anni Settanta e Ottanta) era tornata in città nel Marzo 2014 per partecipare al convegno dedicato al Teatro delle Avanguardie degli anni Settanta. Stavolta torna come produttrice e protagonista femminile di una tragedia molto studiata e analizzata, ma poco conosciuta e poco rappresentata in Italia (soprattutto dopo l’edizione storica di Ronconi). E proprio a un allievo di Ronconi, Daniele Salvo (già Alëša ne I fratelli Karamazov), La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello Centro di Produzione Teatrale di Roma ha affidato la regia e il ruolo del protagonista, Dioniso.

Salvo ha realizzato uno spettacolo di assoluto fascino visivo, tra videoproiezioni e richiami a mondi ‘barbarici’, quasi una sorta di Il trono di spade: da citare la parte scenografica che è stata creata dall’artista contemporaneo Michele Ciacciofera (già autore della scena della ‘nostra’ Medea di qualche anno fa).

Dicembre si apre con uno degli spettacoli più belli della scorsa stagione, giudicato un capolavoro da tutta la critica e che ha valso al regista la nomination al Premio Le Maschere del Teatro 2016: Filippo Dini, protagonista, nel ruolo del titolo, di Ivanov di Anton Čechov.

Il testo, uno dei meno rappresentati dell’autore russo, ma rappresentativo di tutte le sue tematiche (in Italia si ricorda l’ultima edizione del Teatro di Roma diretta da Nekrosius), è coprodotto dal Teatro Stabile di Genova e da quello di Parma (due Teatri di Rilevante Interesse Culturale) e vede in scena un ottimo ensemble di attori: protagonista, con Filippo Dini, Sara Bertelà, entrambi impegnati all’Atp nel 2002 agli albori del nostro impegno di produzione teatrale.

Prima delle festività natalizie, l’altro capolavoro di Eduardo, Natale in casa Cupiello, candidato al Premio Ubu 2015 per la Miglior Regia.

Se con Ti regalo la mia morte, Veronika il regista Antonio Latella ha diviso il pubblico del Manzoni, con il testo di Eduardo potrà far storcere la bocca ai difensori della tradizione, ma in realtà Latella, memore del suo lavoro da attore con Massimo Castri, ha compiuto una profonda analisi di tutti i significati presenti nel sottotesto dell’opera di Eduardo, tanto da far parlare di un lavoro di livello europeo. Interpreti principali del lavoro prodotto dal Teatro di Roma – Teatro Nazionale sono Francesco Manetti, Lino Musella e, nel ruolo della madre Concetta, Monica Piseddu, vincitrice con questo lavoro del Premio Ubu 2015 e del Premio Hystrio 2016 come Miglior attrice.

Primo spettacolo del 2017, Locandiera B & B è un altro esempio di rilettura di un classico della tradizione teatrale: qui addirittura si tratta di una riscrittura totale del classico goldoniano che Edoardo Erba (uno dei drammaturghi italiani viventi più rappresentati) sta ultimando in questo periodo. Il ruolo di Miranda, la Mirandolina dei giorni nostri che anziché una locanda gestisce un B&B, è l’occasione per l’arrivo per la prima volta al Manzoni di Laura Morante, uno dei talenti cinematografici più affermati in Italia e all’estero. Lo spettacolo, prodotto da Nuovo teatro, giunge a Pistoia subito dopo il debutto ed è l’occasione per la seconda regia ‘cinematografica’ della stagione: dopo Giordana, è la volta di Roberto Andò, l’autore di film importanti come Viva la libertà e Le confessioni.

A fine Gennaio con la proposta di un famoso testo di Pier Paolo Pasolini, Porcile, ancora oggi denso di significati quanto mai profondi sui rapporti tra Famiglia e Società, ben diretto da Valerio Binasco, ormai una dei nostri maggiori registi, prende il via un’inedita collaborazione con il Teatro Metastasio di Prato, coproduttore del lavoro insieme al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. In scena, tra gli altri, Francesco Borchi, Mauro Malinverno, Valentina Banci, Elisa Cecilia Langone, Fabio Mascagni e Fulvio Cauteruccio, candidato come Miglior attore Non Protagonista al Premio Le Maschere del Teatro 2016.

Il mese di febbraio vede lo spostamento degli abbonati al Teatro Bolognini in quanto Carlo Cecchi (che torna due anni dopo La dodicesima notte) e la co-regista Andrée Ruth Shammah, direttrice del Teatro Franco Parenti produttore dello spettacolo, per la tournée dello spettacolo Il lavoro di vivere del più importante autore e drammaturgo israeliano Hanoch Levin hanno chiesto di essere ospitati in piccoli teatri per poter far assistere ancor più da vicino alle liti amorose, aspre e ironiche di una vecchia coppia di coniugi (con Cecchi, la brava attrice napoletana Fulvia Carotenuto).

Dalla stagione 2014/15 ritorna, dopo il bellissimo successo de Le sorelle Macaluso, Emma Dante con il suo ultimo spettacolo Odissea a/r, personalissima rilettura del poema omerico. Il lavoro prodotto dal Teatro Biondo di Palermo ha appena debuttato al Festival dei 2Mondi di Spoleto ed è stato subito applaudito come un nuovo capolavoro della regista: in scena 23 allievi diplomati attori alla “Scuola dei mestieri dello spettacolo”, tra cui Francesca Laviosa che a Spoleto ha vinto, per il ruolo di Penelope, il Premio Nuovo Imaie come Miglior Attrice Emergente.

A Marzo uno spettacolo prodotto da due Teatri Nazionali (Emilia Romagna Teatro Fondazione e Torino): Fedra da Seneca, seconda tragedia in cartellone.

Lo spettacolo è diretto da Andrea De Rosa (al Manzoni, anni fa, con Molly Sweeney con Umberto Orsini e la ‘nostra’ Valentina Sperlì) che si è avvalso di uno staff prezioso: Simone Mannino per le scene, Pasquale Mari alle luci e G.U.P. Alcaro al suono (Lo straniero) per uno spettacolo salutato come uno dei migliori della scorsa stagione. La parte attoriale è altrettanto prestigiosa: protagonista, nel ruolo del titolo, Laura Marinoni affiancata, quale Teseo, da Luca Lazzareschi (indimenticato Rain man), nel ruolo di Ippolito da Fabrizio Falco (Premio Ubu Miglior attore Under 35 per Lehman Trilogy), oltre ad Anna Coppola e Tamara Balducci.

Chiusura di stagione a inizio Aprile con un altro Teatro Nazionale (Veneto) e con un altro Shakespeare, Giulio Cesare, fresco di debutto al Festival shakespeariano di Verona.

Il regista Àlex Rigola, spagnolo, attuale Direttore della Biennale Teatro di Venezia, ha riletto il capolavoro in un’ottica contemporanea, piena di riferimenti all’oggi e, in maniera insolita, ha affidato molti ruoli maschili ad attrici: accanto a Michele Riondino (Marcantonio) e Stefano Scandaletti (Bruto) saranno in scena, tra le altre, Maria Grazia Mandruzzato, nel ruolo del titolo e la giovane pistoiese Beatrice Fedi (in quello di Ottaviano).

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Altri Linguaggi / Le collaborazioni

Nel programma di “Altri Linguaggi”, oltre alle nostre produzioni già annunciate (Più carati e Be normal!), trovano spazio alcune importanti collaborazioni.

La prima è quella con la Compagnia Virgilio Sieni, riconosciuta a livello nazionale come uno dei 3 Centri di Produzione per la Danza. La Compagnia quest’anno presenterà a Novembre uno dei suoi ultimi lavori, Cantico dei cantici, ma soprattutto, a Ottobre, Fregio Robbiano, lo spettacolo del secondo anno del progetto triennale avviato in città nel 2015, Cantieri del gesto_Pistoia.

Fregio sarà un evento speciale realizzato espressamente per la nostra città dopo un lungo laboratorio con circa 30 allievi delle scuole di danza pistoiesi che si esibiranno al Manzoni utilizzando lo stesso spazio scenico de La tragedia di Riccardo.

Subito dopo Fregio, tornerà il Teatro Laboratorio della Toscana ideato e diretto da Federico Tiezzi, che dal 2014 ha sede presso l’Associazione Teatrale. Il corso di alta formazione per giovani attori professionisti presenterà al Bolognini alla fine del suo lavoro (circa un mese) un altro evento speciale per Pistoia: la lettura integrale in 3 puntate, in tre sere consecutive, de Gli occhiali d’oro di Giorgio Bassani, in occasione del centenario della nascita del narratore ferrarese. L’evento gode del patrocinio del Centro Studi Bassaniani Comune di Ferrara. Nel programma da citare anche la presenza del terzo gruppo teatrale toscano con cui stiamo realizzando progetti produttivi: I Sacchi di Sabbia (con cui abbiamo coprodotto nel 2015 I 4 moschettieri in America), vincitori poche settimane fa del Premio Lo Straniero 2016. Il gruppo pisano presenterà uno dei suoi ultimi lavori, Piccoli suicidi in ottava rima vol. I e II.  A distanza di quasi 20 anni torna inoltre a Pistoia, inserita sia in “Altri Linguaggi” che nella prossima edizione di “Infanzia e Città”, la compagnia di teatro di ricerca italiana probabilmente più famosa e apprezzata all’estero, la Socìetas Raffaello Sanzio. Il gruppo riproporrà, come nel 1999 alla Saletta Gramsci, il loro cavallo di battaglia per adulti e bambini: Buchettino, fatto rivivere stavolta sul palcoscenico del Teatro Manzoni.  Ultima importante presenza, e collaborazione, da segnalare è quella con il Teatro Metastasio di Prato. Da alcuni mesi è stato avviato, con la nuova Direzione del Teatro, quello che il Direttore del Metastasio Franco D’Ippolito ha definito un tavolo di idee, in cui confrontare le nostre due realtà su tematiche varie e progettualità da condividere su più versanti. In questa prima stagione è emersa la volontà reciproca di aprirci a una doppia collaborazione sulla programmazione dei nostri teatri: a Pistoia saranno così ospitati appunto Porcile di Pasolini e, al Bolognini, Utoya di Edoardo Erba, diretto da Serena Sinigaglia con Arianna Scommegna e Mattia Fabris, il testo che racconta la tragica strage del 2011 sull’isola norvegese. Parimenti il Metastasio ospiterà la nostra Casa di bambola, mentre al Teatro Magnolfi verrà presentato in un doppio formato (per ragazzi e per adulti), con una lunga tenitura, Il giro del mondo in 80 giorni, da noi realizzato con Sotterraneo.       Anche per questa stagione è confermato il ruolo di Unicoop Firenze come sostenitore della nostra attività nel suo complesso.Unicoop ha ben compreso l’importanza del ruolo dell’Associazione Teatrale Pistoiese non solo sul territorio provinciale ma anche in ambito regionale, conferma il suo impegno e collaborerà con noi per una serie di iniziative rivolte ai propri soci, ai quali saranno inoltre riservate speciali facilitazioni su abbonamenti e biglietti per gli spettacoli in cartellone.  

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Note

Complessivamente quest’anno i titoli presentati, tra stagione in abbonamento e non, saranno 19 per un totale di ben 67 recite: un numero di titoli considerevole, in linea con il nostro ruolo di Centro di Produzione Teatrale.

Dell’intero programma da segnalare 2 prime nazionali, 2 eventi speciali per Pistoia, 2 prime regionali e ben 3 esclusive per la Toscana.

È confermato l’abbonamento tradizionale:

– Nove titoli su tre turni a turno e posto fisso (V/S/D) + con data e posto da scegliere

La tragedia di Riccardo + Il lavoro di vivere (al Teatro Bolognini).

Accanto a questo tipo di abbonamento ‘storico’ sono introdotte 3 nuove possibilità per abbonarsi, destinate al pubblico più giovane, dinamico ed incuriosito ai nuovi linguaggi scenici.

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NUOVE FORMULE DI ABBONAMENTO:

ABBONAMENTO COMPLETO ALTRI LINGUAGGI

Viene introdotto da questa stagione, a prezzi particolarmente vantaggiosi, l’abbonamento al secondo cartellone (che prevede 8 spettacoli: 3 al Manzoni e 5 al Bolognini).

ABBONAMENTO CLASSICA YOUNG (RISERVATO AGLI UNDER 20)

L’abbonamento riservato ai giovani studenti possessori della RisvegliaTI_Card prevede 6 titoli al Manzoni del repertorio più classico a un prezzo accessibile con posto e giorno da scegliere in base alla disponibilità.

ABBONAMENTO SCEGLI PER 7

L’abbonamento prevede La tragedia di Riccardo + 6 titoli a scelta tra i due cartelloni, a un prezzo accessibile con posto e giorno da scegliere in base alla disponibilità.

Sono confermate le riduzioni sui prezzi degli abbonamenti e dei biglietti per giovani, studenti, associazioni teatrali, CRAL, ultrasessantenni e gruppi organizzati ed inoltre confermate anche le facilitazioni, introdotte stagioni fa, per gruppi familiari per il turno della Domenica e per chi ‘presenta’ un nuovo abbonato. Invariati restano i prezzi dei biglietti e quelli degli abbonamenti.

Confermate, inoltre, tutte le ‘storiche’ riduzioni.

Particolarmente interessante per il pubblico giovanile Under_30 la promozione legata alla RisvegliaTI_Card, che al costo di soli 7,00, consentirà di acquistare biglietti per tutti gli spettacoli della stagione teatrale con lo sconto del 50%.

Saverio Barsanti

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