Il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste inaugura la Dubai Opera

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Il 31 agosto la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste inaugura la Dubai Opera con un intenso calendario che impegnerà la Fondazione per un totale di sei rappresentazioni.

Il Sovrintendente della Fondazione, Stefano Pace, commenta: “Siamo onorati di rappresentare in quest’occasione la forza e la bellezza della cultura del nostro Paese. L’apertura di un Teatro è sempre una grande sfida artistica, che richiede determinazione, coraggio e grande preparazione. L’invito a Dubai ci riempie d’orgoglio e corona i grandi sforzi del Verdi di Trieste nell’internazionalizzazione”.

Dopo il concerto del 31 agosto, già sold out da mesi, il Teatro Verdi nella prima settimana di programmazione della Dubai Opera porterà in scena le proprie produzioni di due celebri titoli lirici: Les Pêcheurs de Perles di Geroge Bizet, opera fortemente voluta dal management artistico di Dubai Opera quale omaggio alla storica tradizione locale dei pescatori di perle, e Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini titolo simbolo del repertorio italiano. La tournée si concluderà con un intenso e affascinate concerto sinfonico dal programma tutto italiano.

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La tournée.

Tutto il personale del Teatro ha contribuito in maniera significativa alla preparazione a Trieste degli eventi che dal 31 agosto al 5 settembre daranno vita alla prima settimana di programmazione della Dubai Opera. Un lavoro complesso e articolato che il Teatro Verdi ha svolto con le proprie forze lavorative.

Perché Dubai ha scelto il Teatro Verdi? Spiega il Sovrintendente Pace: “Il Teatro Verdi, grazie alla propria storia, ha potuto mettere in campo esperienze artistiche, musicali, tecniche ed un modello organizzativo di elevata qualità, affidabilità e soprattutto flessibilità nei tempi e nelle modalità gestionali. Siamo stati scelti perché ritenuti i più adatti per un evento non solo prestigioso,  ma ricco di sfide. Siamo stati scelti perché competitivi.”

Il lungo lavoro organizzativo che si è dipanato a partire dall’estate 2015 e che, fra i vari tasselli che compongono la trasferta, ha visto organizzare il complesso trasporto di tutto il materiale di produzione (scene, costumi, attrezzerie di montaggio, materiale e musicale, strumenti musicali ecc.), i calendari di montaggi e prove, il soggiorno e tutte le pratiche contabili e amministrative necessarie fra l’altro anche alla sicurezza e alla sanità, si vedrà concretizzato a Dubai nelle sei rappresentazioni che vedranno impegnati sul posto 158 dipendenti del Teatro Verdi fra orchestra, coro e tecnici e oltre 20 fra artisti ospiti.

31 agosto, Concerto Inaugurale Dubai Opera. Primo appuntamento, un momento storico per Dubai e per Trieste, il concerto inaugurale del 31 agosto, protagonisti l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, Placido Domingo e Ana Maria Martinez, diretti dal M° Eugene Kohn.

L’opera star Placido Domingo non ha bisogno di presentazioni: voce brunita, musicalità agguerritissima, eccellente attore, Domingo è una delle figure dell’Opera system più acclamate di sempre. Descritto dalla stampa internazionale come “il Re dell’Opera”, Domingo verrà affiancato nella sua esibizione alla Dubai Opera dalla star portoricana Ana Maria Martinez, soprano di fama internazionale. Il Maestro Eugene Kohn, carismatico direttore di straordinaria carriera, ha esordito come pianista accompagnatore a fianco di astri della lirica come Maria Callas, Luciano Pavarotti, Franco Corelli, Renata Tebaldi, ha diretto nei maggiori teatri del mondo – fra cui la Wiener Staatsoper, Hamburgische Staatsoper, Unter den Linden di Berlino, la Deutsche Oper di Berlino, il Teatro del Liceu di Barcelona. E’ ospite regolare della Washington Opera dove ha diretto numerosi produzioni quali I Pagliacci, Tosca, La Bohème, Un ballo in maschera, Fedora, Andrea Chénier, Madama Butterfly. Il programma del concerto sarà particolarmente ricco e originale: la prima parte sarà dedicata al più famoso repertorio operistico – con pagine di Verdi, Leoncavallo, Giordano e Wagner -, nella seconda parte una straordinaria fantasia di brani tratti da musical e operette di Rodgers, Loewe, Bernstein, Lehár, Torroba, Von Suppé. 

1 e 3 settembre, Les Pêcheurs de Perles di Geroge Bizet, titolo particolarmente simbolico e che rende omaggio alla storia di Dubai, alla sua tradizione marinara e alle preziose perle del suo mare, ricercatissime fin dall’antichità. Sarà la prima storica rappresentazione d’opera per il teatro lirico della città di Dubai. L’Orchestra, il Coro, preparato dal M° Fulvio Fogliazza, e i Tecnici del Teatro Verdi sono protagonisti di questo evento che è importante anche per la messa a punto tecnica ed acustica di una macchina teatrale nuova e complessa. Sul podio il Maestro Donato Renzetti fra i direttori d’orchestra italiani più affermati nel mondo: ha diretto orchestre fra le più importanti del panorama musicale internazionale fra cui la London Sinfonietta, la London Philharmonic, l’English Chamber Orchestra, la RIAS di Berlino, l’Orchestra di Stato Ungherese, la Filarmonica di Tokyo, la Filarmonica di Buenos Aires, in Italia l’Orchestra della Scala di Milano, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma e tante altre; amplissima la sua esperienza nella direzione d’opera sempre ai massimi livelli interpretativi e di successo. Le voci protagoniste sono il soprano Roberta Canzian (Léïla), il tenore José Luis Sola (Nadir), il baritono Filippo Polinelli (Zurga) e il basso Giorgio Giuseppini (Nourabad). La produzione teatrale nella sua totale complessità è curata del Teatro Verdi di Trieste. 

2 e 4 settembre, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Opera buffa emblematica di stile e tradizione italiana, anche se ambientata a Siviglia, universalmente conosciuta e sempre amata dal più vasto pubblico, è in scena interamente realizzata e curata dal Teatro Verdi, in un allestimento appositamente costruito a Trieste per Dubai. Nel cast: il tenore rumeno Bogdan Mihai nel panni del Conte di Almaviva , il mezzosoprano spagnolo Rocío Ignacio nei panni di Rosina; il baritono Massimo Cavalletti nel ruolo di Figaro, Domenico Balzani in quello di Don Bartalo; Giorgio Giuseppino (Basilio), Christian Strinieri (Fiorello) e Maria Cioppi (Berta). Dirige il giovane talento emergente Francesco Quattrocchi, classe ’83 e una formazione di altissimo livello che annoverare gli insegnamenti di maestri del calibro di Gelmetti, Renzetti, Zuccarini. Orchestra e Coro – preparato dal M° Fogliazza – del Teatro Verdi.

5 settembre, Opera without words. Il Teatro Verdi si congeda da Dubai con un concerto sinfonico dal titolo evocativo e con un originale e piacevole programma, immaginato proprio quale un saluto festoso e tutto italiano. Una serata omaggio alla musica sinfonica che i più grandi musicisti italiani hanno composto per l’opera lirica, pagine strumentali indimenticabili che vivono di una propria fama e sono diventate leggendarie. Protagonista l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste diretta dal Maestro Francesco Quattrocchi.

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Il Dubai Opera, il progetto

Situata in quello che è stato definito il più prestigioso chilometro quadrato del mondo, la Downtown nel centro pulsante di Dubai, la Dubai Opera è parte integrante di un innovativo complesso residenziale The Opera Distretto.

Realizzata dal colosso Emaar Properties su progetto dell’architetto Janus Rostock dello studio Atkins, la Dubai Opera è stato fortemente voluta e commissionata da Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid al Maktoum, che ne annunciò l’inizio dei lavori a partire dal 2013 prevedendo l’inaugurazione del complesso appunto per il 2016.

Capolavoro raffinato di design contemporaneo, l’edificio iconico a forma di “dhow” si propone come omaggio alla storia marittima di Dubai, esibendo una linea che si ispira appunto alle tradizionali imbarcazioni a vela del Golfo Arabico – i classici dhow di legno che si vedono ancora solcare lo specchio di mare del Dubai Creek.

Edificio altamente versatile e tecnologicamente evoluto, la Dubai Opera si presta ad essere trasformato in tre modalità: teatro, sala concerti o “flat floor” ideale per ricevimenti o come sala eventi. Questa particolare flessibilità della struttura permetterà alla Dubai Opera di ospitare una grande varietà di eventi – teatro, opera, balletto, concerti, sfilate, concerti dal vivo conferenze e mostre.

Nella modalità teatro, lo spazio è adatto per rappresentazioni di grande scala, potendo ospitare fino a 2000 spettatori a sedere. Nella modalità sala da concerto invece, una serie di torri e riflettori sopra e sovrastanti il palco vengono eretti per avvolgere l’orchestra in un guscio acustico che ricrea un ambiente eccezionalmente ideale all’ascolto, con una qualità del suono ai massimi livelli.

 

 

 

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