Sogno di una notte di mezza estate

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foto1° assoluta – Opera Lirica in due atti in italiano

In occasione del 400° Anniversario della morte di W. Shakespeare

Di Karen Saillant, Direttrice Artistica e The World Shakespeare Project

International Opera Theater di Philadelphia

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Musica Von De Guzmán – Filippine Libretto – Antonio FavaItalia Direttore d’orchestra – Mauro FabbriItalia Regia – Karen SaillantPhiladelphia – Stati Uniti Costumi – Hailey BryantPhiladelphia e gli Artisti del Laboratorio Terrarte sotto la direzione di Susana e Luca Sberna Lighting Design – J. Christian BygottPhiladelphia Assistente della direttrice artistica – Eva GiglioniItalia Cantanti: Oberon/Teseo – Alan Starovoitov – Russia Ippolita/Titania – Anna Vikulina – Russia Puck – Kethan Srinivasan – India/Philadelphia Cola Culo – Ricardo Lavin – Messico Ermia – Carline Waugh – Giamaica Lisandro – Brendan-Keefe Au – Singapore Elena – Jennifer Parker – Inghilterra Demetrio – Francisco Agustín González – Argentina Egeone – David Petri – Italia

John Yazzo – Cuba/New York Adam Howard – Tennessee / Kaan Sekban – Turchia Matt DeLuca – New York / Joseph Workman – California Hadley Magaziner, Libby Ronon, Julia Finegan, Martha Finegan, Morgan Weiss – Philadelphia Jahnavi Rao e Ranju Srinivasan – India/Philadelphia Lia Park – Corea del Sud/North Carolina Musicisti: Violino I – Ninela Lamaj – Albania  Violino II – Lorenzo Petrizzo – Italia Viola – Licia Di Domenico – Italia  Violoncello – Lisa Berti – Italia Flauto – Rocco Smith – Inghilterra Clarinetto – Sabato Morretta – Italia Corno – Matteo Marcalli – Italia  Trombone – Emanuele Lucchesi – Italia Percussioni – Fabio Rogai – Italia  Pianoforte – Milda Umbruseviciute – Lituania

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Ogni estate, da 13 anni ormai, l’International Opera Theater di Philadelphia rappresenta una nuova opera a Città della Pieve in 1° assoluta. Quest’anno ha messo in scena “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, testo ripreso fedelmente ma riportato in opera lirica ed ambientato a Castrum Plebis ovvero Città della Pieve.

La commedia racconta il mondo incantato degli elfi e delle fate e quello degli uomini. Teseo, Duca di Castrum Plebis, e Ippolita, regina delle Amazzoni, annunciano il loro matrimonio. Contemporaneamente si intrecciano: le storie d’amore dei giovani Lisandro, Ermia, Demetrio ed Elena; Pier Cotogno, e la sua compagnia, si preparano a mettere in scena uno spettacolo per le nozze di Teseo ed Ippolita; Oberon, re degli Elfi, e Titania, regina delle fate, vivono un periodo di gelosia, a causa di un giovane ragazzo. Puck, folletto e servo di Oberon, intreccia per errore tutte le storie “parallele” con il succo di un fiore che ha il potere di far innamorare a prima vista.

Oberon/Teseo e Titania/Ippolita con le loro voci hanno delineato le storie che si susseguivano sul palcoscenico. Pier Cotogno e la sua compagnia di artigiani (Cola Culo, Cecco Piffero, Berto Smorto, Maso Muso e Beppe Flappo) hanno rallegrato il pubblico con la loro ilarità. Le giovani coppie, Lisandro ed Ermia con Demetrio ed Elena, hanno dato vita a momenti di risate alternati a prove d’amore. Le fate hanno creato un’ambientazione onirica con il loro soave canto. Puck, folletto dalla voce bianca, con le sue azioni e parole, è riuscito a collegare il sogno con la realtà.

Questa è la storia che i ragazzi dell’International Opera Theater di Philadelphia, provenienti da circa dieci nazionalità diverse, hanno interpretato e cantato comunicando non solo con la voce, ma anche con i gesti e con il corpo. Hanno preparato lo spettacolo in un mese, provando diligentemente ed imparando a cantare in italiano.

La scenografia è stata realizzata con bottiglie di plastica riciclate, raccolte a Città della Pieve dagli stessi artisti e da amici e parenti, mentre i disegni dei costumi di scena sono stati realizzati dall’Associazione Laboratorio “Terrarte” di Città della Pieve. Tutto ciò è stato adattato allo spettacolo dalla costumista, Hailey Bryant.

L’orchestra, disposta sotto al palco, ha creato un’atmosfera talmente fantasiosa che anche il pubblico ne è stato coinvolto fino a quasi trascinarlo nelle scene rappresentate.

Il pubblico, affascinato dalle novità introdotte nello spettacolo, come ogni anno aspetterà di scoprire quale sarà la prossima rappresentazione.

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