Urban Contamination

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fototitolo: Peter Pan – compagnia Antitesi –

regia e coreografia: Arianna Benedetti

musica: John Hopkins, Nils Frahm, James Blake

luci: Gabriele Termine

danzatori: Roberto Doveri, Veronica Galdo, Giorgia Lopez, Paolo Piancastelli, Niccolò Poggini, Caterina Politi

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titolo Psychosis – compagnia Mystes –

regia e coreografia: Gigi Nieddu

musica: Sensient, Mr Bill, Baauer, Tetsuya+Nil, Dysphemic, Digitonal, R.roo, Aphex Twin

danzatrici: Jessica Capanni, Sara Cencetti, Costanza Delfino Jane Llaha, Guia Meucci, Selene Papeschi, Helen Pini

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Si è concluso con successo lo scorso 27 luglio sul palco all’aperto del Museo del Bargello la ventisettesima edizione del Florence Dance Festival. La storica rassegna di danza fiorentina, diretta da due grandi personalità del mondo della danza, l’étoile Marga Nativo ed il newyorkese Keith Ferrone, ha visto anche quest’anno grandi compagnie internazionali alternarsi sui palcoscenici fiorentini. Dopo Twyla Tharp Dance al Verdi, Sankai Juku al Teatro romano di Fiesole, il New York ‘s Joffrey Ballet ed il balletto Teatro di Torino, l’onore di concludere il Festival è andato a due compagnie italiane emergenti, Antitesi di Arianna Benedetti e Mysthes di Gigi Nieddu.

Urban Contamination è stato il titolo della serata, uno spettacolo dal forte impatto visivo che si è snodato intorno alla ricerca coreutica contemporanea. Un abile mix stilistico dove danza contemporanea e danza urbana si sono fuse ed alternate, animate da corpi elastici e sinuosi, vibranti e convulsi che hanno saputo rispondere con prontezza alla diversa cifra stilistica e poetica dei due coreografi senza tradire le aspettative del pubblico del Bargello da sempre avvezzo ai grandi nomi della danza internazionale.

Ad aprire la serata sono stati i giovani danzatori della compagnia Antitesi, gruppo di ricerca e sperimentazione coreografica nato nel 1996 ad opera di Arianna Benedetti.

La compagnia, il cui lavoro è da sempre orientato all’interconnessione ed alla contaminazione dei linguaggi della danza contemporanea, ha presentato una vivace rilettura di Peter Pan-l’isola che non c’è-.

Il disegno coreografico si è sviluppato intorno ad una pluralità di linguaggi espressivi: modern dance, danza urbana e contemporanea hanno creato dinamiche corporee ora minimaliste ora articolate, una serie di azioni vivaci e reazioni inattese sempre mantenendo una certa eleganza gestuale. Coreografia a tratti ironica, spesso energica e vitale, dove a ciascun passaggio coreutico ha fatto da riflesso una diversa scelta musicale. Dalle note nostalgiche di Chopin alle vibrazioni elettroniche contemporanee, il contesto d’azione che si è andato strutturando è stato quello suggestivo del sogno dell’isola che non c’è. Disegno registico ben realizzato nella sua tensione alla freschezza ed assecondato da una giovane compagnia che ha mostrato una buona consapevolezza del corpo e del palco. Talentuosa la giovane Peter Pan.

Con il secondo brano presentato, Psychosis del gruppo Mysthes di Gigi Nieddu, cambiano registro ed atmosfera. La compagnia, attiva dal 2002, è conosciuta dal pubblico fiorentino per la sua visione innovativa dell’hip hop e per la sua tendenza alla sperimentazione coreografica e musicale. Psychosis si muove in una dimensione di confine tra danza urbana, danza contemporanea ed elementi house. L’energia dell’hip hop si mescola con la poesia per creare uno spettacolo sintetico e dalla forte valenza magnetica. Brano corale che si evolve velocemente ed in cui è assente la gerarchia tra interpreti. I corpi con indosso camicie all’orientale e morbidi pantaloni rossi riempiono il palco, arrivano in scena e se vanno con gesti convulsi ed energici, si accendono e si spengono continuamente, realizzando cambiamenti, spostamenti ed instabilità.

In Psychosis la dimensione dell’illusione sembra accentuarsi, immergendo lo spettatore in uno spazio ora giocoso ora drammatico ora ipnotico, che a tratti appare estraneo alla realtà della platea.

Estremamente suggestivo il contrasto tra il contenuto coreografico hip hop e l’ambiente rinascimentale del Museo del Bargello che lo ha ospitato: uno spettacolo nello spettacolo.

Molti gli applausi per Urban Contamination, per Arianna Benedetti e Gigi Nieddu. Grande occasione per il pubblico di conoscere nuove realtà della danza e scommessa riuscita per Marga Nativo e Keith Ferrone, sempre coerenti nel loro obiettivo di promuovere i nuovi talenti della scena coreutica.

Arrivederci alla prossima edizione!

 

 

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