Infanzia e città (4° edizione)

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fotoIn tre anni il progetto “Infanzia e città” (promosso dall’Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale – nell’ambito dell’attività di Ente di Rilevanza regionale – con Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, in collaborazione con Comune di Pistoia, Regione Toscana, Mibact e con il sostegno di Unicoop Firenze) è cresciuto rapidamente sia per il numero e la qualità delle proposte sia per il coinvolgimento di molte realtà attive nel territorio sul fronte dell’infanzia, registrando l’incremento del pubblico di ‘grandi’ e ‘piccini’.

Infanzia e città” mette al centro lo sguardo ‘del’ e ‘su’ l’infanzia in rapporto alla città e al territorio circostante; alimenta e rinnova l’illustre tradizione dei centri socio educativi – che rende Pistoia, città dei bambini – coniugandola con le arti, in particolare teatro, danza, musica e illustrazione; crea una sorta di ‘mappa’ della città, dispiegandosi in molteplici luoghi. Con il riconoscimento di Pistoia a Capitale della Cultura, la quarta edizione di “Infanzia e città” vuole presentarsi con ancora più forza, elaborando progetti speciali di grande qualità, momenti di approfondimento, confronto e studio, oltre alle pratiche e ai laboratori artistico-educativi e alle offerte spettacolari.

L’Associazione Teatrale Pistoiese continua la sua azione di motore e connettore di esperienze – illustra il Presidente Rodolfo Sacchettini – creando un dialogo, oggi sempre più necessario, tra espressioni artistiche e pedagogia e tra teatro e le altre arti con un’attenzione particolare al mondo dell’illustrazione. Quest’anno la mostra è dedicata alla fiaba e alle immagini di Fabian Negrin”

Dopo aver affrontato, nella precedente edizione, il grande tema ‘del romanzo d’avventura’, quest’anno “Infanzia e città” riparte dalla ‘fiaba’ antichissima tradizione popolare, intrinsecamente legata al desiderio umano di raccontare e ascoltare storie. Le fiabe, nella ripetizione dei temi e delle forme, rappresentano una sorta di campionario delle avventure umane, “un catalogo dei destini”, raccontano importanti riti di passaggio. Leggerne una ad alta voce è come riallacciarsi a una tradizione che, di generazione in generazione, ha attraversato i secoli, fino ad arrivare, guardando indietro, alla notte dei tempi, riconoscendo le paure, le meraviglie e le metamorfosi più ancestrali.

In un periodo di crisi, come il nostro, le fiabe possono offrire, ai bambini e agli adulti, utili punti di appoggio e di sostegno, perché ogni fiaba oltre a srotolare una lunga casistica di pericoli e di accidenti, si premura di far intravedere la strada per superare le avversità e in qualche modo crescere e migliorarsi.

Un cartellone con oltre trenta eventi (tra mostre d’arte, incontri, spettacoli di danza e teatro, proiezioni, letture, visite guidate e laboratori) che guarda anche a un pubblico giovane e curioso. Attraverso la sensibilità e l’occhio particolare degli artisti, “Infanzia e città” promuove, nelle nostre città, una nuova ‘alleanza’ tra bambini ed adulti.

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LE MOSTRE

Fabianfiaba. Cento illustrazioni per fiabe di Fabian Negrin

Porta di ingresso alla rassegna la mostra che l’Associazione Teatrale Pistoiese – dopo gli straordinari ‘incontri’, nelle passate edizioni, con l’arte di Roberto Innocenti, Franco Matticchio e Luca Caimmi – dedica a un’altra grande firma dell’illustrazione, l’argentino Fabian Negrin, classe 1963, che da quasi trent’anni vive e lavora in Italia.

Dal 24 settembre al 16 ottobre si potranno ammirare alle Sale Affrescate del Palazzo Comunale cento illustrazioni tratte dalla collana “Fiabe e storie” che la casa editrice Donzelli pubblica da alcuni anni, impresa editoriale di grande importanza nel recupero e nella riscoperta di una ricchissima tradizione fiabesca. Un percorso affascinante che consente non solo di osservare con luce nuova i grandi capolavori dei Fratelli Grimm e di H. C. Andersen, ma anche di scoprire la tradizione italiana del sud, in particolare le fiabe siciliane raccolte da Giuseppe Pitrè e le fiabe calabresi di Letterio Di Francia (Da Cola Pesce a Re Pepe, da Giufà a La Volpe Giovannina), in entrambi i casi dalla versione dialettale tradotte in italiano da Bianca Lazzaro. In esposizione anche alcune tavole di In bocca al lupo (Orecchio Acerbo Editore) e due illustrazioni realizzate per Il gigante egoista di Oscar Wilde (Knopf Book for Young Readers).

La potenza delle immagini di Negrin si esprime nell’immediato fascino che provocano le forme, i colori, l’invenzione del punto di vista, presenti in ogni illustrazione, e nella profondità e nella ricchezza dei dettagli che si rivelano a uno sguardo che decide di sostare più a lungo. Senza narcisistiche evasioni nella fantasia o superflue licenze grafiche, si cerca piuttosto tramite le figure umane, i volti e i corpi, di restituire l’autenticità di certe sensazioni primigenie, con un’invenzione della realtà che sa essere allo stesso tempo rispettosa e originale. Attraversare da soli un bosco, come accade a Cappuccetto Rosso, prima di diventare metafora, è un’azione reale e concreta. E il bosco di Negrin è meraviglioso e fa paura, come i boschi veri…

Fabian Negrin ha scritto e illustrato un centinaio di libri per ragazzi per case editrici come Seuil, Orecchio Acerbo, Donzelli, Creative Company, Bloomsbury, Knopf, Salani, Mondadori, Rouergue. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera artistica, ricordiamo la BIB Plaque a Bratislava (2009) e il Bologna Award Non Fiction (2010); è stato inoltre candidato all’Hans Christian Andersen Award e all’Astrid Lindgren Memorial Award.

La mostra sarà inaugurata sabato 24 settembre, alle ore 17 alla presenza dell’autore. In programma alle ore 18 un incontro con Fabian Negrin e Bianca Lazzaro.

Come lo scorso anno, sono previste visite guidate per le scuole a cura dell’Associazione Culturale Crescere di Pistoia.

Ad introdurre nel clima della fiaba sarà, sabato 24 settembre, Abracadabra. La poesia come formula magica, la passeggiata poetico-fiabesca a cura dell’Associazione SassiScritti che, a partire da Piazza Giovanni XXIII sotto le logge dell’antico Spedale del Ceppo (ore 16), si svilupperà nel centro cittadino: un percorso itinerante che coniuga fiaba, poesia ed estetica del paesaggio minuto: una piccola ‘crociata dei bambini’ in cui le famiglie saranno al centro di un’avventura fatta di parole, sguardi e immaginazione. Il momento conclusivo coinciderà con l’inaugurazione della mostra di Negrin. Cinque poeti pistoiesi (Martino Baldi, Luca Buonaguidi, Roberto Carifi, Francesca Matteoni e Giacomo Trinci) rielaboreranno alcune fiabe illustrate da Negrin presenti nella mostra (Pelditopo, Dattero bel dattero, La sfortuna, I vestiti nuovi dell’imperatore, Cola Pesce), favole diversissime tra loro, per origine, autore, scrittura, immaginario, congiunte dal filo rosso di poter aprire porte speciali della città. La passeggiata toccherà luoghi suggestivi e speciali, che verranno aperti per scoprire il lato magico e nascosto che ciascuna città nasconde: il bellissimo Chiostro di Via della Crocetta, i Sotterranei di Pistoia, il Chiostro di San Lorenzo e il Teatrino Anatomico dell’antico Spedale.

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Senza frontiere. Oltre i segni di limite sulle carte, i segni disegnati sulla carta di Marco Paci

Alla Biblioteca San Giorgio dal 1 al 29 ottobre, a cura dell’Associazione Orecchio Acerbo, un’altra mostra di particolare interesse: Senza frontiere. Oltre i segni di limite sulle carte, i segni disegnati sulla carta di Marco Paci. L’inaugurazione è in programma sabato 1 ottobre alle ore 16.30, alla presenza dell’autore (che per l’occasione realizzerà in diretta una tela per la Biblioteca) e con la presentazione di Anselmo Roveda e Giovanni Nucci.

La mostra ospiterà non solo i disegni tratti dall’opera edita ma anche alcuni inediti realizzati dall’illustratore in questi mesi di frequenti suoi viaggi e soggiorni nei campi di accoglienza e nei luoghi di transito dei migranti. Uno sguardo senza pregiudizi, straordinario, quello che Marco Paci rivolge ai bambini e alle bambine più invisibili di tutti; bambini acrobati da viaggio, bambini che vengono dai paesi più diversi del mondo, spesso bambini in fuga o figli di genitori in fuga. Una mostra coraggiosa che costringe a confrontarsi con i conflitti contemporanei e che risollevare a un livello di civiltà la discussione sui migranti, i profughi, le frontiere.

Marco Paci (Ravenna, 1975), vive e lavora a Verona. Dal 1997 si occupa di comunicazione visiva, collaborando con studi grafici, istituzioni e editori. Ha pubblicato con Jaca Book, Editions Grandir (Francia), EDT Giralangolo, Edizioni Artebambini, Editoriale Scienza, Principi e Principi. Collabora con il Teatrino dell’Es di Bologna, compagnia di teatro di figura e da questo incontro nasce in lui la voglia di sperimentarsi anche nel campo del teatro e dell’animazione. Dal 2004 affianca, quindi, al lavoro di illustratore e scenografo un percorso sul lavoro d’attore e nel 2007 è tra i fondatori dell’Associazione culturale Murmure, attiva nel campo della formazione e della creazione di spettacoli e laboratori.

Attorno alla tematica della mostra, l’incontro con Vinicio Ongini, coordinato da Maria Laura Contini, La didattica dei personaggi ponte. Esperienze e percorsi interculturali con le scuole e le biblioteche (lunedì 10 ottobre, ore 16,30, Biblioteca San Giorgio).

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TEATRO, DANZA, MUSICA, CINEMA

Cuore e motore del progetto continuano a essere, anche in questa edizione, il teatro e la danza, in virtù anche del riconoscimento dell’Associazione Teatrale Pistoiese da parte del Mibact quale Centro di Produzione Teatrale per il triennio 2015/2017.

Non poteva mancare un PROGETTO SPECIALE per Pistoia, rappresentato dal secondo anno del percorso triennale Cantieri del gesto_ Pistoia 2015/17, che il coreografo Virgilio Sieni dedica alla città, dopo Quadri della Passione_Pistoia presentato lo scorso dicembre al Teatro Manzoni.

Cantieri del gesto #2, realizzato dalla Compagnia Virgilio Sieni/Accademia sull’arte del gesto e Cango_Centro di produzione nazionale per la danza/Ente di rilevanza regionale in collaborazione con l’Associazione Teatrale Pistoiese e Scuola di Musica e Danza Teodulo Mabellini, si sviluppa ora in tre percorsi di creazione (Pietà_madri e figli/padri e figli; Saltimbanchi Mabellini; Fregio, in programma martedì 18 e mercoledì 19 ottobre), ciascuno dei quali prevede un periodo di trasmissione e formazione con Virgilio Sieni e gli assistenti Chelo Zoppi, Asia Pucci, Carlotta Bruni.

Il trittico, un importante sviluppo per l’intero progetto, permette di addentrarsi nella natura del territorio, nella relazione tra cittadino e bene comune, coinvolgendo danzatori, performer, musicisti, cittadini, madri e figli, padri e figli in un racconto di pratiche ed eventi attraverso la città. Il corpo diviene il tema per abitare il Mondo attraverso una consapevolezza rinnovata secondo una geografia urbana che guarda ai luoghi della città e al luogo del corpo come forma consapevole dell’abitare. Il percorso attraverso il corpo e lo sguardo dello spettatore è anche geografico e antropologico e riposiziona il teatro in una topografia dell’umano, con riferimento ai luoghi e alle opere del territorio: Il Fregio delle Opere di Misericordia dei Della Robbia all’antico Spedale del Ceppo, il gesto filiale e originario delle madri e dei padri con i figli, l’opera del grande artista pistoiese Marino Marini.

Pietà_ madri e figli/padri e figli (Oratorio di San Desiderio, ore 19) è un’agorà coreografica composta da nuclei di madri e figli, padri e figli a creare un affresco sulla tattilità e la vicinanza. L’immagine di madri, padri e figli da un punto di vista visivo richiama alla memoria una ben nota tradizione iconografica occidentale che delinea una specifica forma dell’intimità, del dolore e della bellezza; in Saltimbanchi Mabellini (Biblioteca Fabroniana, ore 20) interpretato dagli allievi musicisti della Scuola Mabellini e ispirato per alcuni aspetti all’opera di Marini, il gesto ravvicinato crea il luogo dell’azione in un clima ilare e malinconico. Il ciclo di coreografie “sul posto”, lascia emergere una serie di paesaggi sull’umano che si originano da gesti silenziosi e sonorità primordiali. Fregio, proposto nello spazio del Teatro Manzoni (ore 21) è un’azione coreografica interpretata da giovani danzatori (10>25 anni) ispirata al celebre Fregio Robbiano: un affresco sulle qualità del corpo, qui ricercato attraverso il senso della fragilità, del frammento e dell’articolazione. Partendo dal senso dell’opera dei Della Robbia ogni tratto riflette sul sorreggere ed essere sostenuti dall’altro, in un arcipelago di gesti e danze disposte per file, dove risalta l’impianto del bassorilievo e i grandi temi umanitari dell’opera: vestire gli ignudi, albergare i pellegrini, la prudenza, visitare gli infermi, la fede, visitare i carcerati, la carità, seppellire i morti, la speranza, dar da mangiare agli affamati, la giustizia, dar da bere agli assetati.

A conclusione dello spettacolo e dell’intera giornata, è in programma un incontro con Virgilio Sieni.

Altro appuntamento speciale della proposta di quest’anno il ritorno a Pistoia al Teatro Manzoni di un capolavoro del Teatro per l’infanzia, Buchettino della Socìetas Raffaello Sanzio, diretto da Chiara Guidi, uno spettacolo ‘cult’, da oltre trent’anni in scena sui palcoscenici di tutto il mondo. Nella semi-oscurità di una grande camera da letto in legno, la narratrice (Silvia Pasello) accoglie gli spettatori. I letti sono piccoli, reali, con lenzuola e coperte. Ognuno si sdraia nel suo. Quello sarà il suo posto. Le favole spesso si raccontano prima di dormire, per accompagnare il sonno, ed è proprio quest’atmosfera che viene ricreata all’interno di questa magica camera da letto. In una luce appena visibile che isola e al tempo stesso immette in una condizione comune, sorge la voce della narratrice (martedì 25 e mercoledì 26 ottobre, ore 10 e ore 15; giovedì 27 e venerdì 28 ottobre, ore 10 e ore 21, Sabato 29 ottobre ore 10)

Giovedì 27 ottobre (ore 17) la regista Chiara Guidi incontrerà il pubblico alla Libreria Lo Spazio di Pistoia in occasione della presentazione del libro Buchettino, edito da Orecchio Acerbo. Introduce l’incontro Rodolfo Sacchettini.

In apertura della rassegna, domenica 25 settembre (ore 17, Piccolo Teatro Mauro Bolognini) lo spettacolo Butterfly, il nuovo denso attraversamento della compagnia Kinkaleri del mondo poetico di Giacomo Puccini dopo l’applaudito Nessun dorma di qualche anno fa. Adattamento e regia sono a firma di Massimo Conti, Gina Monaco e Marco Mazzoni; quest’ultimo ne è anche interprete assieme a Yanmei Yang. Coprodotto dalla Fondazione Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo, proposto per bambini (dai 5 anni) e adulti, non è una semplice riduzione del capolavoro pucciniano ma una sua rigorosa riscrittura, che intende far riscoprire a un pubblico di giovanissimi l’opera come forma attuale di rappresentazione, indagata attraverso il lavoro di ricerca sui linguaggi contemporanei e il coinvolgimento dei bambini nel ruolo di personaggi.

Giornata speciale, sabato 8 ottobre, con un doppio appuntamento al Piccolo Teatro Mauro Bolognini dedicato alla figura di Pulcinella e alle guarrattelle, l’antica tradizione napoletana di teatro di strada (realizzato con la tecnica dei burattini a guanto), tramandata oralmente da più di 500 anni: Storie di Pulcinella, dal testo di Bruno Leone (Piccolo Teatro Mauro Bolognini, Sala Piccola, ore 10.30) e Pulcinella e le guarattelle (Loggiato del Palazzo Comunale di Pistoia, ore 16), lavori entrambi scritti e interpretati da Irene Vecchia. Protagonista e anima delle storie rappresentate è Pulcinella, essere libero, che con la sua magica voce, rinnova in scena l’eterno conflitto tra bene e male, tra il bianco e il nero della sua maschera. Pulcinella, sempre sulla mano del guarattellaro, in scena incontra e si scontra con i personaggi ed i caratteri propri del teatro popolare: la Donna Amata, il “Guappo” prepotente che fa la propria legge, la Morte, la Guardia, l’animale mostruoso, il boia, il monaco.

La figura di Pulcinella è protagonista anche del film Bella e perduta di Pietro Marcello (8 ottobre, ore 21 Piccolo Teatro Bolognini), appuntamento che rinnova la collaborazione con il Festival “Presente italiano”, ideato da Promocinema e diretto da Michele Galardini, in programma a Pistoia dall’8 al 16 Ottobre, vero e proprio focus sul cinema italiano.

Il film (primo premio della Giuria dei Giovani al Festival di Locarno 2015) sarà introdotto, alle ore 18, da un incontro con il cosceneggiatore Maurizio Braucci, Irene Vecchia e Rodolfo Sacchettini, coordinato da Michele Galardini.

La pellicola racconta dell’incontro tra un semplice pastore, Tommaso Cestrone (l’angelo di Carditello, il volontario che nella vita reale accudì la reggia borbonica in stato di abbandono contribuendo a rilanciare il dibattito nazionale sul degrado del casertano) e il bufalo Sarchiapone, destinato a morte certa. Dalle viscere del Vesuvio, Pulcinella, viene inviato nella Campania dei giorni nostri per esaudire le ultime volontà di Tommaso per mettere in salvo il giovane animale, portandolo al nord con sé.

Alla Villa di Scornio, da venerdì 28 a domenica 30 ottobre (ore 16), torna l’appuntamento con Fiabe in Musica, i racconti musicali (tratti dai testi di Roberto Piumini) che illustrano ai bambini la storia della nascita degli strumenti: Il gioco di Stradivella (violino), Il picchio e la canna (flauto), I violini innamorati (viola), I fratelli battuti (percussioni), Il ramo di baobab (tromba). L’elaborazione dei testi in chiave ‘sonora’ è stata curata da Massimo Caselli, Direttore della Scuola di Musica e Danza “Mabellini” di Pistoia; a lui e alle due voci recitanti, Pablo Eze Rizzo e Sena Lippi, si deve anche l’agile messa in scena delle fiabe nella forma di un percorso all’interno della scuola con sorprese. L’esecuzione musicale è a cura di giovani allievi della Scuola: Valentina Andriani (violino), Ernesto Biagi (viola), Sasha Di Vita (percussioni), Emma Longo (flauto), Giulio Soldati (tromba).

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INCONTRI

Martedì 18 ottobre (ore 15,30) la Biblioteca San Giorgio ospita la tavola rotonda Libri per unire, libri per capire, coordinata da Manuela Trinci, alla quale parteciperanno gli esponenti più significativi nel panorama dell’editoria per l’infanzia: Babalibri, Carthusia, Lapis, Kalandraka, Orecchio Acerbo, Sinnos. Sarà presente la rivista Liber e le illustratrici Paola Formica e Mariana Chiesa Mateos.

Dedicato al tema della formazione del pubblico e della relazione tra il teatro e le giovani generazioni è Crescere spettatori (giovedì 20 ottobre, ore 17,30 Biblioteca San Giorgio), un incontro, coordinato da Rodolfo Sacchettini, rivolto in particolare a tutte quelle figure che, per motivi professionali e di interesse, desiderano condividere alcune domande aperte provenienti da due diverse pratiche di educazione allo sguardo. Si tratta dei numerosi percorsi proposti da “La casa dello spettatore”, realtà romana guidata da Giorgio Testa, e da “Altre Velocità”, associazione con base a Bologna attiva da un decennio fra critica e audience development, entrambe accreditate come enti formatori presso Ministeri, Regioni, Comuni e altre istituzioni italiane. A partire da alcuni casi di studio progettuali presentati e discussi da entrambe le realtà a Pistoia (i percorsi di visione per insegnanti proposti all’interno del progetto “A scuola di teatro”, il laboratorio “Giornalisti di confine”), si metteranno in condivisione principi e metodi con l’ambizione di tracciare i contorni di una possibile didattica dello sguardo applicata alle arti sceniche contemporanee.

A conclusione di “Infanzia e Città”, sabato 5 novembre (ore 10,30 Biblioteca San Giorgio) nell’incontro con Nicoletta Gramantieri, Silvana Sola, Manuela Trinci e Patrizia Beacci, coordinato da Serena Marradi, Siamo tutti nati per leggere. La lettura come strumento di accoglienza e integrazione fin dai primi anni di vita, si farà invece il punto della diffusione del progetto “Nati per leggere”. Nell’occasione sarà distribuita la bibliografia omonima, curata dalla Rete Documentaria della Provincia di Pistoia.

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LABORATORI e LETTURE

Partendo dagli spunti pedagogici delle immagini, accompagnano la mostra di Negrin due laboratori didattici alle Sale Affrescate del Palazzo Comunale: … e … si nasconde in un mare di verde (domenica 2 ottobre, ore 16, fascia d’età 5/10 anni) e Fra le pieghe di un colore si scoprono mondi fantastici (domenica 9 ottobre, ore 15,30, fascia d’età 5/10 anni) entrambi a cura dell’Associazione Orecchio Acerbo.

Il programma dei laboratori si completa con gli appuntamenti promossi alla Biblioteca San Giorgio attorno alla mostra di Marco Paci, Di segni, scarabocchi e macchie sulla carta a cura dell’autore (domenica 2 ottobre, ore 10.30, fascia d’età 4/11 anni) e Sogni e segni d’amicizia, a cura di Orecchio Acerbo (5, 12, 19, 26 ottobre, ore 17, fascia d’età 4/10 anni)

La programmazione si arricchisce, infine, di una serie di proposte, a cura del Servizio Educazione e Cultura del Comune di Pistoia e dell’Associazione Orecchio Acerbo, che intendono creare opportunità per alimentare spazi di ascolto, di immaginazione, creatività e allegria, incontrandosi intorno al libro e alla lettura in serate speciali, per riannodare fili di storie nei luoghi della città: Il giardino meditterraneo presso Il Giardino Volante (domenica 9 ottobre, ore 10), Favole a colazione nei caffè del centro (domenica 16 ottobre, ore 10) La sera dei racconti, nei nidi, nelle scuole dell’infanzia e nelle Areebambini (venerdì 21 ottobre, ore 21).

Il programma completo è consultabile e scaricabile alla pagina web www.teatridipistoia.it

Prevendite spettacoli: Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112

La rassegna è realizzata anche con il sostegno di Istituti Raggruppati Pistoia

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