Pedro Halffter Caro e Kyoko Yonemoto in concerto

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fotoEra il 1997 e aveva 13 anni Kyoko Yonemoto quando arrivò dal Giappone a Genova per esibirsi a uno delle più importanti competizioni per violinisti a livello mondiale: il premio Paganini e in quell’occasione vinse- la più giovane di sempre- il premio della giuria, quello dedicato alla memoria del Dott. Enrico Costa. Da allora una lunga sequenza di riconoscimenti tra cui il Long-Thibaud competition in Francia, il Queen Elisabeth in Belgio, il Fritz Kreisler a Vienna, e poi Montreal e il Paganini di Mosca.
Violinista dall’età di 3 anni, Yonemoto è considerata oggi una delle violiniste più promettenti del panorama internazionale e attualmente alterna la carriera di concertista a quella di insegnante presso il Conservatorio di Maastricht.
Yonemoto si esibirà con l’Orchestra del Verdi diretta da
Pedro Halffter Caro nel Primo Concerto in re maggiore per violino e orchestra op.19 di Sergej Prokof’ev.

Di grandissima levatura internazionale anche la direzione dell’Orchestra del Teatro Verdi che sarà affidata, in questo terzo concerto, alla sapiente bacchetta di Pedro Halffter Caro.
Nato a Madrid nel ’71 e diplomato alla Schule Schloss Salem in Germania, il Maestro Haffter Caro ha successivamente studiato direzione d’orchestra alla Hochschule für Musik di Vienna e composizione a New York. Attualmente ricopre l’incarico di Direttore Artistico del Teatro de la Maestranza di Siviglia e Direttore Principale dell’Orquesta Filarmónica de Gran Canaria. Apprezzato anche come autore di oltre venti composizioni e con diverse incisioni all’attivo, il direttore – per la prima volta nel nostro Teatro – è spesso impegnato alla direzione delle maggiori orchestre del mondo (se ne può seguire traccia attraverso il suo account twitter: @PedroHalffter)

Oltre al concerto di Prokof’ev, che ospiterà l’esibizione di Yonemoto, il programma della serata prevede l’esecuzione in apertura del consueto omaggio Shakespeariano: l’Ouverture-fantasia da Amleto op. 67a di Pëtr Il’ič Čajkovskij, terza ouverture dello stesso autore ispirata alle opere di Shakespeare dopo La Tempesta e Romeo e Giulietta. Mentre a chiudere la serata, nella seconda parte, sarà proposto al pubblico Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij nelle storica orchestrazione di Maurice Ravel del 1922.

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