Teatro di Rifredi (Firenze): ecco la nuova stagione 2016/2017

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Foto di Simone Cecchetti
Foto di Simone Cecchetti

PUPI E FRESEDDE 1977 | 2017

40 ANNI DI TEATRO A FIRENZE E NEL MONDO

Avere 40 anni significa essere teatralmente nati negli anni ’70. Anni bui, di piombo, segnati dal terrorismo, dalle stragi, dall’assassinio di Pasolini, dal rapimento di Aldo Moro, da una confusione ideologica e da una decadenza sociologica che porterà ai “nani e alle ballerine” dei decenni successivi. Eppure, visti dalla prospettiva del teatro fiorentino, anni meravigliosi e fecondi.

Anche se il baricentro restava a Roma o a Milano, non c’era esperienza teatrale che non aspirasse ad essere rappresentata o prodotta a Firenze o in Toscana. Erano gli anni dei Tre Teatri: il Primo Teatro, quello della tradizione, era presente alla Pergola con il meglio degli artisti italiani (basti pensare al rapporto speciale con la città di Eduardo e Gassman); il Secondo Teatro, quello della sperimentazione e dell’innovazione, era rappresentatato non solo dalle belle rassegne prima dell’Eti e poi di Andrés Neumann ma anche dagli eventi produttivi dei Magazzini Criminali, di Tadeusz Kantor e del Laboratorio di Luca Ronconi; il Terzo Teatro, quello del training e dello scambio, trovava casa a Pontedera sotto la prestigiosa egida di Grotowski e Barba. E la lungimirante visione di amministratori e operatori teatrali produceva il primo importante circuito teatrale pubblico ancora vivo e vegeto. Inoltre a Firenze in quegli anni si declinavano in maniera originale i lasciti del grande buglione sessantottesco; e il diffuso tessuto di circoli e strutture proletarie o alternative garantiva un proliferare di iniziative giovani che sviluppavano le istanze politiche o popolari del ’68 in colletivi teatrali e musicali. La grande vitalità della scena teatrale e musicale fiorentina di quegli anni spinse una serie di giovani artisti a tentare l’azzardata carta del “professionismo” lanciandosi nell’avventura, niente affatto scontata, di produrre teatro a Firenze. Fu quello che facemmo anche noi. Nati mescolando antropologia culturale e ricerca teatrale, teatro popolare, visivo e musicale, ci ritrovammo in poco tempo inseriti tra i gruppi di spicco della città, riconosciuti a livello nazionale e subito avviati a importanti esperienze internazionali: 160 produzioni (sono tutte sul nostro sito www.pupiefresedde.it) rappresentate in ben 24 nazioni.

Ed è proprio questa nostra scelta iniziale, faticosamente ma appassionatamente mantenuta in tutti questi anni, che noi oggi vogliamo festeggiare; questa nostra convinta vocazione alla produzione, alla contemporaneità, all’internazionalità. E lo facciamo non con una serata di festa ma impegnandoci per tutta la stagione nella produzione di alcuni importanti autori contemporanei europei. Come il prestigioso franco/belga Eric-Emanuel Schmitt (“L’intrusa” con Lucia Poli), il francese Rémi De Vos (“Alpenstock” con Ciro Masella e Antonella Questa) lo spagnolo Josè Maria Miró (“Il principio di Archimede” che vedrà la luce a fine stagione); e tra gli italiani, il celeberrimo Stefano Benni (“I racconti del Bar Sport” – che festeggia anche lui 40 anni dalla pubblicazione – con Lorenzo Baglioni) e l’esordiente Emanuele Aldrovandi (“Il generale” con Ciro Masella). Senza dimenticarci della grande romanziera turca Elif Shafak e del perdurante successo de “La bastarda di Istanbul” con Serra Yilmaz.

Ogni sera che apriremo il sipario sul mondo contemporaneo, con lo sguardo personale ed originale dei nostri autori e dei nostri attori, quella sarà la nostra festa dei 40 anni di Pupi e Fresedde.

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Esiste la Firenze di Michelangelo, del Brunelleschi, del Botticelli, di Giotto e di Masaccio. Ma anche la Firenze del Pontormo, del Beato Angelico, di Benozzo Gozzoli, di Andrea del Sarto, e… del Tacca con la sua bizzarra e potente fontana in S.S. Annunziata.

Tutti contribuiscono alla grandezza e alla bellezza di questa città, creando un tessuto quasi unico di epifanie artistiche che, con moto centrifugo, si espande verso spazi di fruizione più decentrati dove tuttavia l’incanto e la stupefazione restano identici.

Anche il teatro può vantare a Firenze i suoi Michelangelo e i suoi Botticelli, i suoi luoghi blasonati capaci di smuovere numeri importanti, larghe coperture mediatiche e ingenti finanziamenti. Ciò non può che essere un vanto per questa città, purché non sia mortificata l’altra faccia del teatro, quella di un teatro che non ha i sontuosi vestiti fioriti della Primavera botticelliana ma le sofferte e ispide nudità dei tritoni del Tacca, e che tuttavia, senza dubbio, esprime valore e aspira alla stessa dignità, regalando le stesse emozioni spesso con un tocco di originalità e di coraggio in più.

Parliamo per noi ma, naturalmente, parliamo anche per tanti altri.

Quanto a noi, siamo certi di meritare una visita: abbiamo da offrire alla visione degli appassionati e degli intenditori affreschi, ritratti e architetture di tutto rispetto: 23 spettacoli con 111 rappresentazioni, 7 produzioni, 5 ospitalità straniere di cui 3 in esclusiva e per la prima volta in Italia, 5 prime nazionali, riprese di spettacoli di successo, ospiti prestigiosi, giovani artisti e alcuni dei protagonisti della scena italiana d’innovazione. Più 7 spettacoli pomeridiani per le famiglie e 40 repliche mattutine per i bambini e gli studenti.

L’anno scorso il pubblico ci ha voluto premiare con una frequenza che non ha pari nella lunga storia del nostro teatro. Speriamo che sia così anche quest’anno. I lavori della tramvia ci assediano, ma la passione del teatro è più forte e sa trovare le strade giuste per arrivare alla propria soddisfazione.

L’altra faccia del teatro è qui che vi aspetta.

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PUPI E FRESEDDE-TEATRO DI RIFREDI CENTRO DI PRODUZIONE FIRENZE

STAGIONE TEATRALE 2016/17

L’ALTRA FACCIA DEL TEATRO

Due prestigiosi eventi internazionali e in esclusiva italiana segnano l’avvio di questa trentunesima stagione del Teatro di Rifredi: Eric-Emmanuel Schmitt eccezionalmente in scena nel suo MONSIEUR IBRAHIM ET LES FLEURS DU CORAN (14 e 15 ottobre), e a seguire finalmente arrivano gli argentini di UN POYO ROJO (21>23 e 27>30 ottobre), sudore e risate in questo spettacolo che abbiamo dovuto rimandare lo scorso anno per l’infortunio di uno dei due acrobati/danzatori.

Non poteva mancare il vernacolo con la ripresa del grande classico CASA NOVA, VITA NOVA (4>6 e 11>13 novembre) per la regia di Angelo Savelli, con Sergio Forconi e la Compagnia il Grillo.

Per la prima volta a Rifredi uno degli spettacoli più significativi del teatro di ricerca italiano degli ultimi anni, l’UBU ROI di Roberto Latini con Fortebraccio Teatro (15>19 novembre). E non poteva mancare anche quest’anno l’evergreen BENVENUTI IN CASA GORI (24>27 novembre), a grande richiesta lo spettacolo di Ugo Chiti e Alessandro Benvenuti è ormai divenuto un classico del teatro italiano.

Prima nazionale de IL GENERALE del giovane autore Emanuele Aldrovandi (premio Fersen alla drammaturgia 2013), regista e interprete Ciro Masella, testo centrato sulla scottante attualità del terrorismo e il presunto “scontro di civiltà” (1>3 dicembre).

Due toccanti racconti di Eric-Emmanuel Schmitt per la signora della scena italiana Lucia Poli impegnata ne L’INTRUSA preceduto da E’ una bella giornata di pioggia (7>11 dicembre), regia di Angelo Savelli. Serata unica (15 dicembre) per REALITY PORTRAITS un cortocircuito tra cronaca giornalistica e racconto teatrale curato da Fabio Galati e Laura Montanari, con Ciro Masella.

Le feste di fine anno come sempre in allegria con quattro scatenati attori che portano il nome di Alessandro Riccio, Andrea Bruno Savelli, Lorenzo Baglioni e Nicola Pecci alla prese con pannolini e biberon nella riduzione teatrale del celeberrimo film di Coline Serreau TRE UOMINI E UNA CULLA (28 dicembre > 4 gennaio). Le feste della Befana con Pep Bou, il mago delle bolle di sapone, che torna a Rifredi per incantare grandi e piccini con le sue magie iridescenti e vaporose di REBUFAPLANETES ( 5>8 gennaio).

PECORE NERE è il nuovo spettacolo scritto da Stefano Benni: dopo Le Beatrici una pièce ancora tutta al femminile, quattro donne (in realtà tre donne e una cagnetta labrador) che ci faranno divertire e commuovere (12>14 gennaio).

Le Monde ha scritto che questo non è solo uno spettacolo di successo, ma un grande evento: parliamo di WE LOVE ARABS del coreografo israeliano Hillel Kogan, proveniente dalla mondialmente conosciuta Batsheva Dance Company, dove mette in scena e in danza, con tanta ironia ed una bella dose di poesia, coadiuvato dal danzatore arabo Adi Boutrous, il difficile rapporto tra ebrei e arabi (19>21 gennaio).

La Rimbamband, guidata dal quel grande mimo internazionale che è Paolo Nani, quest’anno è alle prese con il cinema e la sua magia in NOTE DA OSCAR (26>29 gennaio e 2> 5 febbraio). Per la prima volta in Italia e in esclusiva, la Compagnia Kulunka Teatro (Paesi Baschi) presenta ANDRÉ E DORINE (9>12 febbraio) uno spettacolo emozionante e poetico dove i due attori, con il solo potere delle maschere, ci trascinano in un vortice di commozione e risate, amore e oblio.

Originalità, verità, ironia, intelligenza questo sono Gli Omini, una delle compagnie più fresche e vitali dell’attuale panorama teatrale italiano, per la prima volta a Rifredi con L’ASTA DEL SANTO (15>17 febbraio). Arriva a Firenze il pluripremiato spettacolo rivelazione della scorsa stagione presentato da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli – Teatro Biondo Palermo: FA’AFAFINE del giovane attore e regista Giuliano Scarpinato che ci regala un testo bello e coraggioso, un piccolo gioiello che andrebbe visto insieme da adulti e ragazzi (18>19 febbraio).

Dopo 24 esauriti a Rifredi nelle due stagioni precedenti, ritorna LA BASTARDA DI ISTANBUL (21 febbraio>5 marzo), l’affascinante saga familiare multietnica, popolata da meravigliosi personaggi capitanati da Serra Yilmaz custode di un segreto indicibile che ha l’aspetto di un’antica spilla di rubini a forma di melagrana.

La compagnia livornese di Emanuele Barresi (l’esilarante tassista de “La pazza gioia”) spalleggiato da due brillanti nomi della scena nazionale, Romina Carrisi Power e Daniela Morozzi porta in scena una delle più belle commedie di Goldoni, LE SMANIE PER LA VILLEGGIATURA (7>12 marzo).

L’universo del consumo, dell’opulenza e dello shopping compulsivo è il tema del nuovo spettacolo che l’estrosa Antonella Questa ci presenta in prima nazionale: UN SACCHETTO D’AMORE (16>18 marzo).

A quarant’anni dalla prima pubblicazione “Bar sport” di Stefano Benni è un classico della narrativa umoristica italiana che ha attraversato generazioni di lettori: in scena in prima nazionale, per la regia di Angelo Savelli, I RACCONTI DEL BAR SPORT dove ritroviamo il piccolo universo dei bar della provincia italiana con i suoi neon, i suoi banconi, le sue mitiche paste iperglicemiche che Benni chiama “Luisona”. Protagonista Lorenzo Baglioni (21>26 marzo).

PIETRO PAN (31 marzo>1° aprile) è un viaggio onirico, molto sincero e intimo realizzato da Nicola Pecci, un attore dalle variegate esperienze artistiche e ottimo cantante formatosi nel solco della migliore tradizione dei cantautori italiani. Come consuetudine ad aprile (4>9) torna Alessandro Riccio con un nuovo spettacolo SOTTO SPIRITO, dove l’eclettico artista fiorentino continua il suo cammino alla scoperta di personaggi storici affascinanti, controversi e divertentissimi.

Ultima prima nazionale, in chiusura di stagione, una produzione Pupi e Fresedde, con un testo di Rémi De Vos, francese di Dunkerque, classe 1963, uno dei più interessanti autori della nuova drammaturgia europea, ancora poco conosciuto in Italia. Nello stile di De Vos, ALPENSTOCK è uno spettacolo al tempo stesso scioccante ed esilarante su un tema di bruciante attualità: la psicosi dell’invasione degli stranieri. Firma la regia Angelo Savelli, in scena Antonella Questa e Ciro Masella (20>23 e 26>29 aprile).

Prosegue la collaborazione con Il Paracadute di Icaro che quest’anno proporrà 7 spettacoli in pomeridiana per bambini e famiglie: La casa dei gatti (1° novembre); Rico, Trina e Lumachina (20 novembre); La cavallina fatata (4 dicembre); Senti come suona Icaro (15 gennaio); L’amore è… (4 febbraio); Chi ha paura dei mostri?! (19 marzo); Non mi piacciono le cose verdi! (2 aprile).

https://youtu.be/lWdgFHBidaw

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PROGRAMMA STAGIONE TEATRALE 2016/17

IN ESCLUSIVA PER L’ITALIA-EVENTO SPECIALE

da venerdì 14 a sabato 15 ottobre (ore 21:00)

Eric-Emmanuel Schmitt in

MONSIEUR IBRAHIM et les fleurs du Coran

regia Anne Bourgeois

scene Nicolas Sire

luci Laurent Béal

musica Jacques Cassard

prodotto da Bruno Metzger per Les Tournées du Théâtre Rive Gauche

in collaborazione con l’Estate Fiorentina 2016, Institut Français de Florence e il Teatro di Rifredi

spettacolo in francese con sopratitoli

Monsieur Ibrahim et les fleurs du Coran” è un prestigioso evento internazionale che arriva in esclusiva italiana al Teatro di Rifredi, in collaborazione con l’Estate Fiorentina 2016 e l’Istituto Francese di Firenze. Uno dei più importanti romanzieri e drammaturghi viventi, il franco-belga Eric-Emmanuel Schmitt, sale eccezionalmente in scena per interpretare il ruolo di Momo, un adulto che ricorda la sua infanzia nella Parigi degli anni ’60. Giovane ragazzo ebreo non amato dai genitori separati, il dodicenne Momo passa le ore nel negozio di Ibrahim, il vecchio droghiere della Rue Bleue.

Al ritorno da un affascinante e drammatico viaggio insieme in Oriente, Momo prenderà il posto del signor Ibrahim nella drogheria, diventando, lui ebreo, l’arabo del quartiere.

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PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA IN ESCLUSIVA

da venerdì 21 a domenica 23 e da giovedì 27 a domenica 30 ottobre

(feriali ore 21:00-festivi 16:30)

Poyo Rojo Teatro Fisico (Argentina)

UN POYO ROJO

con Alfonso Barón, Luciano Rosso e una radio!

coreografia Luciano Rosso e Nicolás Poggi

regia e creazione luci Hermes Gaido

musica “En tu pelo” di Javier Solis nella versione di Lia Crucet

una produzione Quartier Libre Productions-Paris

in collaborazione con il Florence Queer Festival

Spettacolo atipico, miscela esplosiva tra danza, sport e sensualità. Un mix di acrobazie e comicità declinano le molteplici variazioni intorno alla seduzione esplorando tutti i registri sul tema. Che si tratti di una coppia omosessuale o eterosessuale poco importa, tanto il vocabolario e le strategie sono comuni nei due sessi. Negli spogliatoi degli uomini di una palestra si sente l’odore del sudore di calzini e ascelle. Due ragazzi frugano nel loro armadietto di lamiera, si squadrano per un po’, si misurano, si provocano, si giudicano a vicenda, si rifiutano, si affrontano, si desiderano, si uniscono. Senza interruzioni, con una precisione e una vivacità impressionanti, i due danzatori/atleti/acrobati cambiano registro e modi di relazionarsi in uno spettacolo impregnato di umorismo che culmina in un gustoso finale.

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da venerdì 4 a domenica 6 e da venerdì 11 a domenica 13 novembre

(feriali ore 21:00-festivi ore 16:30)

Compagnia Il Grillo

CASA NOVA, VITA NOVA

di Vinicio Gioli e Mario De Majo

regia Angelo Savelli

con Sergio Forconi, Giovanna Brilli, Raul Bulgherini

e Alessandro Beraldi, Eleonora Cappelletti, Filippo Filidei, Sergio Giani

Massimiliano Lari, Giulia Mottini, Beatrice Tonelli, Cristina Valentini

elementi scenici Alessandro Meozzi

coordinamento costumi Serena Sarti

Un grande classico del teatro fiorentino e non solo, che continua a raccontarci, a sessanta anni dalla creazione, qualcosa di come eravamo e di come siamo ancora oggi.

Ispirandosi ad un fatto realmente accaduto, la storia racconta le vicende di Arduino Ciuti e della sua famiglia che, costretti a una coabitazione burrascosa con un’altra famiglia, vista la penuria di appartamenti dopo i disastri della guerra, decidono di approfittare di un’offerta particolarmente vantaggiosa e di acquistare una casa bella e molto grande, un vero affare. Questa ha un unico difetto: è una di quelle “ex case” chiuse dalla famosa legge Merlin ancora in iter. Per la famiglia Ciuti si prospettano ancora guai, spassosi equivoci e nuovi conflitti che si risolveranno con l’immancabile lieto fine.

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da martedì 15 a sabato 19 novembre (ore 21:00)

Fortebraccio Teatro

UBU ROI

di Alfred Jarry

adattamento e regia Roberto Latini

con Roberto Latini

e con Savino Paparella, Ciro Masella, Sebastian Barbalan, Marco Jackson Vergani,

Francesco Pennacchia, Guido Feruglio, Fabiana Gabanini

musiche e suoni Gianluca Misiti

scena Luca Baldini

costumi Marion D’Amburgo

luci Max Mugnai

un progetto realizzato con la collaborazione Teatro Metastasio Stabile della Toscana

Uno dei prodotti più significativi e spettacolari del teatro di ricerca italiano degli ultimi anni. Uno spettacolo caustico e originale come se ne vedono pochi e da cui si esce frastornati e divertiti.

In un impianto scenico di grande impatto visivo, in un’atmosfera rarefatta e un po’ orientaleggiante, in un susseguirsi sontuoso di trovate sceniche, Roberto Latini propone una versione burattinesca del capolavoro di Jarry, che fa la parodia “patafisica” delle sanguinose vicende shakespeariane del “Macbeth”.

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da giovedì 24 a domenica 27 novembre

(feriali ore 21:00-festivi 16:30)

Arca Azzurra Teatro

Alessandro Benvenuti in

BENVENUTI IN CASA GORI

di Ugo Chiti e Alessandro Benvenuti

regia Alessandro Benvenuti

Per Alessandro Benvenuti l’essenza dello spettacolo, da lui scritto con Ugo Chiti, sta tutta nell’urlo finale. Urlo selvaggio e liberatorio che il nostro emette al termine della gimcana vocale di questo sfolgorante monologo-concerto mozzafiato, frutto di una magica alchimia drammaturgica e interpretativa, che negli anni continua a sferragliare con intatta bellezza e integro senso.

Lasciamoci trasportare anche quest’anno da questo gustoso, sincero e tellurico sproloquio che è un omaggio d’amore alla Toscana, al suo scherzare, alle sue zingarate, alle dispute e alla tosta manifestazione degli affetti familiari. Come dice Benvenuti, “Benvenuti in casa Gori è un’opera che ha il sapore della vita”: questo il segreto del suo successo.

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PRIMA NAZIONALE

da giovedì 1 a sabato 3 dicembre (ore 21:00)

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione/Uthopia-tra Cielo e Terra

IL GENERALE

di Emanuele Aldrovandi

regia Ciro Masella

con Ciro Masella e due attori in corso di definizione

scena Federico Biancalani

Una potenza mondiale invade militarmente un piccolo stato, ma il generale che comanda la “missione di pace” si comporta, fin dal suo arrivo, in modo imprevisto: chiuso fra le quattro mura del suo ufficio impartisce al sottoposto ordini apparentemente contraddittori, che in un parossismo di distruzione portano all’annientamento del suo stesso esercito. Un annientamento feroce e definitivo, a tinte comicamente macabre. Debutta in Prima Assoluta Nazionale, il lavoro di uno degli autori più interessanti e premiati del nostro teatro: Emanuele Aldrovandi che con Il generale riesce a costruire una macchina teatrale perfetta, astratta e fortemente evocativa, di una lucidità e ferocia chirurgiche, che svergogna la pretesa superiorità strategica e intellettuale della cosiddetta e autoproclamata “civiltà superiore” e denuncia senza mezzi termini l’assurdità e la ferocia di ogni guerra, da qualunque parti ci si trovi.

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da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre

(feriali ore 21:00-festivi ore 16:30)

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione

Lucia Poli in

L’INTRUSA

preceduto da “È una bella giornata di pioggia”

di Eric-Emmanuel Schmitt – (traduzione di A. Bracci Testasecca)

regia Angelo Savelli

elementi scenici Tuttascena

L’autore è rappresentato da Dominique Christophe L’agence, Paris in accordo con Paola D’arborio, Roma

Eric-Emmanuel Schmitt dopo aver visto lo spettacolo:

Esistono felici smentite! Lo spettacolo di Angelo Savelli con la straordinaria Lucia Poli, fa parte di quegli shock che ti rimettono in discussione delle certezze. Io credevo di aver ben chiara la differenza tra la scrittura drammatica e quella letteraria, dal momento che, da sempre, le pratico entrambe. A parer mio, alcune storie sono fatte per la scena, altre invece per la pagina scritta. Però, dopo aver visto “L’Intrusa” a Firenze, mi sono accorto che questa separazione non solo non è un muro, ma può addirittura scomparire. Infatti i miei due racconti, “E’ una bella giornata di pioggia” e “L’Intrusa”, al prezzo di minimi cambiamenti, sono diventati due veri e propri monologhi drammatici, uno rivelandosi più comico di quanto credessi, l’altro più tragico di come lo percepissi. Grazie dunque a questi due fantastici artisti, al tempo stesso vigorosi e sottili, e appassionati dell’animo umano. L’Italia di ieri come quella di oggi continua a nutrire la mia sensibilità”.

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PRIMA NAZIONALE

giovedì 15 dicembre (ore 21:00)

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione / Uthopia – Tra Cielo e Terra

REALITY PORTRAITS

di Fabio Galati e Laura Montanari

drammaturgia e regia Ciro Masella

con Ciro Masella e alcuni ospiti a sorpresa

Storie. Vite. Racconti. Ritratti del reale. Frammenti di un racconto in divenire. La realtà passata al microscopio, sotto il bisturi di una scrittura che la illumina, di una drammaturgia che la interroga. Dopo la felice esperienza di Muro/vita di NOF4, astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale, la scrittura dei giornalisti Fabio Galati e Laura Montanari incontra nuovamente il lavoro di scena di Ciro Masella. Attingendo alla cronaca, alla realtà quotidiana, al nostro presente più presente, Fabio Galati e Laura Montanari, già alle prese in passato con i linguaggi e la grammatica del teatro, avendo collaborato a progetti con Stefano Massini e alla stesura, tra gli altri, di un copione scritto assieme a Francesco Niccolini sulla storia di Oreste Ferdinando Nannetti e dei suoi graffiti incisi sui muri del manicomio di Volterra, costruiscono uno spazio in cui la ‘notizia’ è passata al microscopio, il tempo della sua analisi è dilatato, la fantasia degli autori ne illumina le pieghe, gli angoli più reconditi.

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da mercoledì 28 dicembre a mercoledì 4 gennaio

(feriali ore 21:00, 31/12 ore 22:00 recita con brindisi di mezzanotte, domenica 01/01 ore 18:00)

Teatrodante Carlo Monni-Compagnia del Pepe

TRE UOMINI E UNA CULLA

da “Trois hommes et un couffin” di Coline Serreau

adattamento e regia Andrea Bruno Savelli

con Alessandro Riccio, Andrea Bruno Savelli, Lorenzo Baglioni e Nicola Pecci

Trent’anni dopo lo sfolgorante successo internazionale del film Tre uomini e una culla vincitore di due Premi César e candidato all’Oscar come miglior film straniero, l’originale e frizzante commedia scritta da Corinne Serreau approda per la prima volta in palcoscenico.

Federico, Michele e Marco sono tre ultra trentenni che non vogliono definire precisamente la loro età, così come non vogliono definire precisamente la loro esistenza, vivendo alla giornata alla ricerca del divertimento, barcamenandosi allegramente tra feste affollate e facili conquiste. L’arrivo di una bimba di cui devono prendersi cura sconvolgerà le loro vite. Inizialmente i tre vivono questa improvvisa assunzione di nuove e onerose responsabilità come una vera e propria tragedia, ma poco a poco si rendono conto di non poterne fare a meno, e la bimba, per la tenerezza che infonde nei loro cuori, da bambolotto insopportabile diventa, poco a poco, l’unica donna indispensabile della loro vita.

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da giovedì 5 a domenica 8 gennaio

(feriali ore 21:00, festivi ore 16:30)

Compagnia Pep Bou (Barcellona)

REBUFAPLANETES

uno spettacolo di Pep Bou

con Pep Bou e Isaías Antolín

aiuto regia Marta Carrasco

scenografia Castells De Cardedeu

costumi Rui Alves

musiche originali Ferran Martinez Palou

tecnico Jep Vergés

Ospite affezionato e amato del palcoscenico di Rifredi, ritorna Pep Bou, il mago delle bolle di sapone, per incantare grandi e piccini con le sue magie iridescenti e vaporose che hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo. Le bolle come pianeti che si creano, volteggiano e si eclissano. Le bolle come dispettosi folletti che magicamente appaiono e scompaiono, si riempiono di fumo e oggetti, moltiplicano i colori. In “Rebufaplanetes” l’artista catalano raggiunge il massimo splendore della sua maestria di domatore delle bolle di sapone, abilità che lo ha giustamente consacrato come l’inventore di questa arte e come uno dei massimi punti di riferimento del teatro visivo europeo. Una vera e propria “pièce” teatrale, dove dominano l’originalità, una dimensione visiva spettacolare e un alone di poesia: perché non c’è nulla di più emozionante di un artista capace di affascinarti con la fragile bellezza di una bolla di sapone.

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da giovedì 12 a sabato 14 gennaio (ore 21:00)

Bottega Rosenguild – Teatrino dei Fondi – in collaborazione con Pierfrancesco Pisani

PECORE NERE

di Stefano Benni

regia Alessandro Tedeschi

con Valentina Chico, Elisa Benedetta Marinoni, Gisella Szaniszlò, Valentina Virando

scene Katia Titolo

disegno luci Paolo Meglio

musiche originali Aleph Viola

video Adriano Candiago

creazioni all’uncinetto Alessandra Roveda

Se è vero che – come ha detto Stefano Benni in un’intervista – il teatro serve a sopravvivere, a vivere meglio e far sì che i marziani che ci guardano dall’alto non ci distruggano, “Pecore Nere” è un nuovo, chiaro esempio della sua poetica: delinea maschere contemporanee spostandosi ancora una volta sull’asse dell’essere femminile, dando vita – con lo stile caustico e ironico che lo contraddistingue – a personaggi vitali, grotteschi e graffianti. Una diva delle telenovelas adultera compulsiva. Un’ape operaia con nostalgie leniniste. E una cagnetta labrador a un passo dal manicomio perché, nonostante le attenzioni del padrone, non riesce ad amarlo come vorrebbe. Tre creature, tre femmine, tre personaggi che non temono la propria personalità, che insegneranno a una vecchia amica – in una notte turbolenta e sorprendente, facendosi aiutare dalla complicità della musica – a ritrovare la parola, ora che è costretta in un ospizio e dimenticata da tutti. Quattro pecore nere che ci faranno divertire, commuovere, sognare con le loro contraddizioni. Quattro femmine che amano la vita fino a cantarcela.

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da giovedì 19 a sabato 21 gennaio (ore 21:00)

Hillel Kogan (Israele)

WE LOVE ARABS

testo e coreografia Hillel Kogan

danzatori Adi Boutrous e Hillel Kogan

musica Kazem Alsaher e W.A.Mozart

luci Amir Castro

consulenti artistici Inbal Yaacobi e Rotem Tashach

distribuzione DtD – Paris

con il sostegno dell’Ambasciata di Israele in Italia

spettacolo in inglese con sopratitoli

Il coreografo israeliano Hillel Kogan, proveniente dalla mondialmente conosciuta Batsheva Dance Company di Tel Aviv, sta incantando le platee internazionali con un sorprendente spettacolo di teatro e di danza, dove mette in scena e in danza, con tanta ironia ed una bella dose di poesia, il difficile rapporto tra ebrei ed arabi.

Un coreografo israeliano sceglie un ballerino arabo per creare uno spettacolo portatore di un messaggio di coesistenza e di pace. Durante le prove il coreografo cerca di dipanare, anche con una certa goffaggine, tutti gli stereotipi fra israeliani e arabi davanti al suo partner che lo segue rassegnato e divertito. Dopo un ora di sana ironia, i corpi dei due danzatori – e le nostre anime con loro – si lasciano andare a una struggente danza liberatoria intorno ad un piatto di hummus che diventa un simbolo di comunione tra i due popoli e anche tra i danzatori e il pubblico.

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da giovedì 26 a domenica 29 gennaio e da giovedì 2 a domenica 5 febbraio

(feriali ore 21:00-festivi 16:30)

Rimbamband

NOTE DA OSCAR

testo Raffaello Tullo

regia Paolo Nani

con Raffaello Tullo voce, percussioni – Renato Ciardo batteria – Vittorio Bruno contrabbasso

Nicolò Pantaleo sax, bombardino, tromba – Francesco Pagliarulo pianoforte

musiche Autori Vari

costumi Lucrezia Tritone, Sara Ciaravolo

disegno luci Claudio Procaccio

organizzazione BAGS Entertainment

I “rimbambini” sono alle prese quest’anno con il cinema e la sua magia, guidati dal quel grande mimo internazionale che è Paolo Nani. Il grande cinema, Hollywood, la Mecca dei sogni, il punto d’arrivo di una vita, il successo che ti rende immortale, il fascino della sala buia e del grande schermo. Un sogno per la Rimbamband! E allora, fiato alle trombe…che lo spettacolo inizi! Il capobanda è un intellettuale che ama il cinema senza preclusioni di genere, da Gene Kelly a Toy Story. Il batterista è convinto si tratti di “one man show”, il suo. Il contrabbassista è in evidente stato confusionale. Il sassofonista è ossessionato dalla polka, dal tango, e dalla mazurka. E il pianista? È docile, mansueto, timido, ma, quando vuole, sa anche essere un “leone”. Non resta dunque che sognare insieme con loro: Raffaello Tullo, Renato Ciardo, Nicolò Pantaleo, Vittorio Bruno e Francesco Pagliarulo sono personaggi in cerca d’autore e di se stessi, con le loro personalità agli antipodi e i caratteri così differenti ma accomunati dal grande talento per la musica.

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PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA IN ESCLUSIVA

da giovedì 9 a domenica 12 febbraio

(feriali ore 21:00-festivi ore 16:30)

Kulunka Teatro (Paesi Baschi)

ANDRÉ E DORINE

di Garbiñe Insausti, José Dault, Iñaki RIkarte, Edu Cárcamo, Rolando San Martín

regia Iñaki Rikarte

con Jose Dault, Garbiñe Insausti, Edu Cárcamo

scene Laura Eliseva Gómez

luci Carlos Samaniego “Sama”

costumi Ikerne Giménez

maschere Garbiñe Insausti

musiche originali Yayo Cáceres

André e Dorine è un alternarsi di risate e commozione, di ironia e tenerezza. In un piccolo salotto, il frenetico ticchettio di una macchina da scrivere si mescola tutti i giorni con le note di un violoncello. Nella stanza ci sono André e Dorine, un’anziana coppia che è caduta nell’indifferenza, dimenticando quello che un giorno la univa. Un inaspettato accadimento sarà il pretesto per togliere la polvere dalla loro relazione obbligandoli a ricordarsi chi furono, per riconciliarsi con chi sono. Ricordarsi di quanto si sono amati per continuare ad amarsi. La Compagnia basca dei Kulunka fa propria la lezione dei moderni spettacoli con le maschere, senza parole, molto curati visivamente, capaci di trasformare le nude maschere in viventi personaggi di una normale opera teatrale: una splendida opera teatrale.

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da mercoledì 15 a venerdì 17 febbraio (ore 21:00)

Gli Omini

L’ASTA DEL SANTO

un mercante in fiera sulle vite dei santi

disegni Luca Zacchini

scritture Giulia Zacchini

Coproduzione di Armunia/Festival Inequilibrio Castiglioncello

Lo sapevate che Sant’Antonio da Padova era di Lisbona? E che Santa Barbara è il nomignolo degli esplosivi perché suo babbo morì fulminato subito dopo averla decapitata? Sapete a chi chiedere aiuto in caso di geloni? E chi è il patrono dei rosticcieri? E sapete il perché? E che spesso i perché sono fuori dalla grazia di Dio?

L’Asta del Santo non è solo un gioco. E non è uno spettacolo. E’ un uomo solo di fronte alla folla. E un mazzo di carte disegnate. A ogni carta corrisponde un santo e ad ogni santo una vita di straordinarie avventure, morti impensabili, miracoli improbabili. Ogni carta viene narrata e poi messa in vendita. Il gioco sta nel credere fortemente in un santo e puntare su quello per vincere uno dei tre premi in palio. Solo tre saranno i vincitori; per gli altri sarà cocente la delusione, ma almeno sapranno a chi appellarsi in caso di cocenti delusioni.

Originalità, verità, ironia, intelligenza…. questo sono gli Omini, una delle compagnie più fresche e vitali dell’attuale panorama teatrale italiano.

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sabato 18 e domenica 19 febbraio

(feriali ore 21:00-festivi ore 16:30)

CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli – Teatro Biondo Palermo

FA’AFAFINE – mi chiamo Alex e sono un dinosauro

testo e regia Giuliano Scarpinato

con Michele Degirolamo

in video Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori

visual media Daniele Salaris – Videostille

progetto scenico Caterina Guia

assistente scene e costumi Giovanna Stinga

luci Giovanna Bellini

illustrazioni Francesco Gallo – Videostille

Fa’afafine tratta con estrema delicatezza, in un virtuoso equilibrio tra lirismo, ironia e profondità emotiva, alcuni temi di grande pregnanza per il pubblico dei giovani: il rispetto e l’accoglienza delle diversità, siano esse di genere, come nel caso del protagonista o di altro tipo (etnia, aspetto fisico, ecc.), il bullismo e il cyberbullismo, fenomeni di larga diffusione che gravemente ledono l’integrità dei soggetti più fragili, e il difficile processo della formazione dell’identità e la costruzione del rapporto tra genitori e figli.

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da martedì 21 febbraio a domenica 5 marzo

(feriali ore 21:00-festivi ore 16:30- lunedì 27 riposo)

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione

Serra Yilmaz in

LA BASTARDA DI ISTANBUL

dall’omonimo romanzo di Elif Shafak – (traduzione di Laura Prandino-ed. Rizzoli)

riduzione e regia Angelo Savelli

con Serra Yilmaz, Valentina Chico, Riccardo Naldini, Monica Bauco,

Marcella Ermini, Fiorella Sciarretta, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello

videoscene Giuseppe Ragazzini

costumi Serena Sarti

luci Alfredo Piras

elementi scenici Tuttascena

E siamo già al terzo anno di repliche di questo spettacolo di Angelo Savelli destinato, dopo 24 “esauriti” a Rifredi, a replicare il grande successo de “L’ultimo harem”.

È luogo comune dire che Istanbul non è una città, ma una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore e religione.

Lo scopre Armanoush, giovane e tranquilla americana che, in cerca delle proprie radici armene, sbarca segretamente a Istanbul nella famiglia matriarcale del suo patrigno turco Mustafa. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive come Asya “la bastarda”, sua coetanea, adolescente turca ribelle e nichilista, con una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre.

La bastarda di Istanbul” è una intricata e originale saga familiare multietnica, popolata da meravigliosi personaggi femminili, da storie brucianti e segreti indicibili. Un segreto lega la Turchia all’Armenia, i turchi agli armeni, Asya ad Armanousch. Un segreto che forse non verrà mai svelato. Un segreto che ha l’aspetto di un’antica spilla di rubini a forma di melagrana.

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da martedì 7 a domenica 12 marzo

(feriali ore 21:00-festivi ore 16:30)

Compagnia degli Onesti

LE SMANIE PER LA VILLEGGIATURA

di Carlo Goldoni

adattamento e regia Emanuele Barresi

con Romina Carrisi Power, Daniela Morozzi, Emanuele Barresi

con Marco Prosperini

e con Eleonora Zacchi, Riccardo De Francesca, Stefano Santomauro,

Maurizio Canovaro, Claudio Monteleone

costumi Adelia Apostolico

scene Antonio Morozzi

La Compagnia livornese di Emanuele Barresi, spalleggiato da due brillanti nomi della scena nazionale, Romina Power Carrisi e Daniela Morozzi, porta in scena una delle più belle commedie di Goldoni ambientata proprio a Livorno. Le smanie sono quelle in cui cade Giacinta, quando apprende che il padre Filippo, oltre a ospitare in villeggiatura Leonardo, innamorato di lei, ha sbadatamente invitato un altro spasimante di Giacinta, Guglielmo. L’autore prende di mira, con la consueta bonomia, l’impossibilità da parte di questi “borghesucci”, di rinunciare alle vacanze, nonostante il momento di crisi. La crisi cui spesso si riferiscono i personaggi della commedia, è una crisi economica. Ciò di cui i personaggi parlano poco e perlopiù di controvoglia è però un altro tipo di crisi: quella esistenziale. Per questo i preparativi febbrili per la partenza, sono anche quelli per una fuga dalla realtà: sembra il presenta raccontato da un geniale autore del passato…

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da giovedì 16 a sabato 18 marzo (ore 21:00)

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione/la LaQ-Prod

UN SACCHETTO D’AMORE

ovvero i sentimenti al tempo dello shopping compulsivo

di e con Antonella Questa

coreografie e messa in scena Magali B – Cie Madeleine&Alfred

disegno luci Daniele Passeri

costumi Sara Navalesi

organizzazione generale Serena Sarbia

in collaborazione con Ass. Progetti&Teatro

Una Lei che ama molto le borse, forse troppo. Il suo Lui che ha una mamma molto presente, forse troppo. La Mamma che ha anche una figlia con un cane, molto sola, forse troppo.

E poi c’è un nuovissimo Centro Commerciale che promette di soddisfare molti bisogni… Forse troppi.

L’universo del consumo, dell’opulenza, dello shopping compulsivo è lo sfondo del nuovo spettacolo di Antonella Questa che, passando da un personaggio all’altro e attraverso il linguaggio comico che la contraddistingue, si interroga sul perché abbiamo sempre la necessità di comprare tanto di tutto, anche quando non ce n’è assolutamente bisogno.

Scrive Eric Fromm: “La felicità odierna dell’uomo consiste nel “divertirsi”. Divertirsi significa consumare e comprare cibi, bevande, sigarette, gente, libri, film – tutto è consumato, inghiottito…

Il nostro carattere è congegnato in modo da scambiare e ricevere, barattare e consumare; tutto, sia le cose spirituali, sia quelle materiali, diviene oggetto di scambio e di consumo.” … Anche l’Amore?

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PRIMA NAZIONALE

da martedì 21 a domenica 26 marzo

(feriali ore 21:00-festivi ore 16:30)

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione/Ridens

I RACCONTI DEL BAR SPORT

di Stefano Benni

regia Angelo Savelli

con Lorenzo Baglioni

musiche di Lorenzo&Michele Baglioni eseguite dal vivo dai musicisti di “Selfie”

A 40 anni dalla prima pubblicazione, “Bar sport” è un classico della narrativa umoristica italiana che ha attraversato generazioni di lettori. Con la sua particolare comicità, Benni vi descrive in modo surreale la realtà dei bar italiani, soprattutto quelli di provincia, giocando con gli stereotipi e deformando ed estremizzando situazioni reali ancora oggi curiosamente attuali. Questo piccolo universo, con le sue insegne al neon, i suoi banconi, le sue mitiche paste iperglicemiche che si chiamano Luisona, le sue malinconie felliniane, è dunque popolato da una fauna di indimenticabili personaggi pittoreschi. A interpretarli tocca questa volta a Lorenzo Baglioni, il simpatico e talentuoso artista fiorentino che si è ultimamente imposto a una vasta platea di spettatori e “fans” per la sua straordinaria capacita di muoversi a 360 gradi nel mondo dello spettacolo: teatro, musica, televisione, video, web… Una poliedricità che nello spettacolo si traduce in un serrato ping pong tra l’interpretazione divertita e divertente dei grotteschi testi di Benni e le altrettanto deliranti canzoni del nostro giovane showman.

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venerdì 31 marzo e sabato 1° aprile (ore 21:00)

Associazione Culturale Turné

PIETRO PAN

Le avventure di un perdigiorno

di Nicola Pecci

regia Francesco Franzosi

con Nicola Pecci e Gaia Bigiotti e la partecipazione di Alessandro Riccio e Francesco Franzosi

e con le voci di Lucia Poli, Sergio Forconi, Monica Bauco

canzoni di Nicola Pecci, arrangiamenti musicali di Marco Baracchino per Vinile produzioni

animazione grafica Paolo Moretti

in collaborazione con Catalyst Theater Company

Pietro Pan è il più grande talento incompreso della musica di tutti i tempi, o almeno questo è ciò che pensa lui. Ha 45 anni suonati. Odia il mondo, o forse gli è soltanto indifferente. Due episodi sconvolgeranno la sua vita: una strana lettera e l’arrivo di Lana, una ragazzina di 16 anni. Tra i due nasce un rapporto profondo, alla pari: due adolescenti, una vera e uno, evidentemente, no. Pietro convince Lana a partire di nascosto per un improbabile viaggio in treno, decisamente illegale, attraverso l’Europa, tra canzoni, furti subiti e strani incontri. Non e vero che la vita è l’arte dell’incontro? Un road movie? Un racconto di formazione fuori tempo massimo? O più semplicemente un viaggio onirico, molto sincero intimo e anche autoironico realizzato da Nicola Pecci, un attore dalle variegate esperienze artistiche e ottimo cantante formatosi nel solco della migliore tradizione dei cantautori italiani.

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PRIMA NAZIONALE

da martedì 4 a domenica 9 aprile

(feriali ore 21:00-domenica ore 16:30)

Tedavi ’98 – Alessandro Riccio

SOTTO SPIRITO

scritto e diretto da Alessandro Riccio

con Alessandro Riccio, Daniele Favilli, Piera Dabizzi, Duccio Raffaelli,

Maria Paola Sacchetti, Iacopo Paradisi, Sofia Busia

costumi Veronica di Pietrantonio

luci Lorenzo Girolami

sarta Daniela Ortolani

L’aldilà: verità o vana speranza? Il desiderio di non sparire nel nulla porta a credere a qualsiasi cosa, perfino alla spiritista Eusapia Palladino la donna che mette in collegamento i due mondi. Folle intere si rivolgono a lei per ritrovare i cari estinti e per dare un senso alla propria esistenza. Ma sarà tutto vero? Fino a che punto siamo disposti ad imbrogliare gli altri e noi stessi per sconfiggere le nostre paure più profonde? Alessandro Riccio continua il suo cammino alla scoperta di personaggi storici affascinanti, controversi e divertentissimi: dopo Cesare Lombroso e Brunelleschi, lo ritroviamo alle prese con una storia vera che è al limite del credibile, raccontata sempre con l’acuta leggerezza che contraddistingue l’attore regista fiorentino.

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PRIMA NAZIONALE

da giovedì 20 a domenica 23 e da mercoledì 26 a sabato 29 aprile

(feriali ore 21:00-domenica ore 16:30)

Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione

ALPENSTOCK

di Rémi De Vos – (traduzione di Antonella Questa)

regia Angelo Savelli

con Antonella Questa, Ciro Masella e un altro attore

costumi Serena Sarti

scene Tuttascena

“Alpenstock” è uno spettacolo scioccante ed esilarante su un tema di bruciante attualità: la psicosi dell’invasione degli stranieri. La “vecchia Europa” è rappresentata da una tranquilla coppia di una qualche amena località alpina che sente crescere, nel rassicurante tran tran della loro vita quotidiana, il virus dell’insoddisfazione e dell’incertezza del futuro. Niente di più naturale che rifugiarsi nell’esaltazione della propria identità culturale e sentimentale. Ma l’irruzione, ineluttabile ed inarrestabile, di Yosip lo straniero, travolgerà il ménage familiare spingendolo verso esiti paradossali.

Rémi De Vos, francese di Dunkerque, classe 1963, è uno dei più interessanti autori della nuova drammaturgia europea, ancora poco conosciuto in Italia. Affondando le mani nella contemporaneità e nell’attualità, ha scritto testi scottanti sul declino dell’Occidente, sui problemi del lavoro, dei disoccupati e dei licenziati, sulla violenza omofobica e la separazione delle coppie. Questi temi sociali e politici sono da lui passati al setaccio dell’umorismo, del comico e dell’assurdo secondo la migliore tradizione del vaudeville francese.

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IL PARACADUTE DI ICARO7 POMERIGGI AL TEATRO DI RIFREDI CON TUTTA LA FAMIGLIA

novembre 2016-aprile 2017

martedì 1 novembre ore 16:30

LA CASA DEI GATTI

regia Vincenzo Calenzo

coreografie Marta Checchi, costumi Maria Giovanna Caselli

musiche Edoardo Dinelli eseguite dal vivo dai musicisti de L’Orchestra da Favola del Paracadute di Icaro

Fascia d’età consigliata: 3 – 10 anni

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domenica 20 novembre ore 16:30

RICO, TRINA E LA LUMACHINA

regia Vincenzo Calenzo

coreografie Marta Checchi; drammaturgia Pierluca Rotolo; scenografie Piero Mazzoni

costumi Silvia Bocciolini e Alina Musallam

musiche Edoardo Dinelli eseguite dal vivo dai musicisti de L’Orchestra da Favola del Paracadute di Icaro

Fascia d’età consigliata: 3 – 10 anni

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domenica 4 dicembre ore 16:30

LA CAVALLINA FATATA

regia Vincenzo Calenzo

coreografie Marta Checchi; drammaturgia Pierluca Rotolo; scenografie Piero Mazzoni

costumi Maria Giovanna Caselli

musiche Edoardo Dinelli eseguite dal vivo dai musicisti de L’Orchestra da Favola del Paracadute di Icaro

Fascia d’età consigliata: 3 – 10 anni

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domenica 15 gennaio ore 16:30

SENTI COME SUONA ICARO

ideazione e direzione Edoardo Dinelli

musiche eseguite dal vivo dai musicisti dell’Orchestra da Favola deI Paracadute di Icaro

Fascia d’età consigliata: 5 – 11 anni

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sabato 4 febbraio ore 16:30

L’AMORE È

ideazione e direzione Pierluca Rotolo

musiche eseguite dal vivo dai musicisti de L’Orchestra da Favola del Paracadute di Icaro

Fascia d’età consigliata: 4 – 9 anni

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domenica 19 marzo ore 16:30

CHI HA PAURA DEI MOSTRI?!

ideazione e direzione Marta Checchi

musiche eseguite dal vivo dai musicisti de L’Orchestra da Favola del Paracadute di Icaro

Fascia d’età consigliata: 3 – 9 anni

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domenica 2 aprile ore 16:30

NON MI PIACCIONO LE COSE VERDI!

I bambini e il cibo

ideazione e direzione Pierluca Rotolo

musiche eseguite dal vivo dai musicisti de L’Orchestra da Favola del Paracadute di Icaro

Fascia d’età consigliata: 3 – 9 anni

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PER INFORMAZIONI

055/422.03.61 – www.toscanateatro.it

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PREZZI

Ingresso intero € 16,00 – ridotto € 14,00 | Pomeriggi per famiglie: adulti € 10,00 – bambini € 8,00

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PRIME A RIFREDI € 96,00 | 8 ingressi utilizzabili, da soli o in compagnia, esclusivamente il primo giorno di rappresentazione degli spettacoli serali.

Passaparola Unicoop Sconto speciale per i soci Unicoop a € 12,00:

29-30 dicembre Tre uomini e una culla

26-27 gennaio Note da Oscar

22-23 marzo I racconti del Bar Sport

20-21 aprile Alpenstock

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PREVENDITA

Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16:00 – 19:00) | biglietteria@toscanateatro.it

Box Office in tutti i punti del circuito e www.boxol.it | Il Teatro di Rifredi è un punto Box Office

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Teatro di Rifredi via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze

Cristina Banchetti ufficiostampa@toscanatetaro.it

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EVENTI SPECIALI IN ALTRI LUOGHI

PRESSO LA SCUOLA DI DANZA LUV DANCE MOVEMENT

29 ottobre ore 13-17 e 30 ottobre ore 10:30-14:30

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WORKSHOP INTENSIVO DI TEATRO FISICO

tenuto da Hermes Gaido, Alfonso Baron e Luciano Rosso della compagnia argentina Poyo Rojo

Info 391.3475322 – luvdancemovement@gmail.com – www.luvdancemovement.com

Scuola di danza LUV Dance Movement, Via Boccaccio 38/R/M, Firenze

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AL FULIGNO

fino a novembre 2016

(tutti i giorni ore 19:00 escluso lunedì e venerdì)

Medici Dynasty – Pupi e Fresedde Teatro di Rifredi

The Global Theatre Project- A.S.P. Firenze Montedomini

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THE MEDICI DYNASTY

spettacolo in lingua inglese

Info e prenotazioni: reservations@medicidynasty.com

Il Fuligno Via Faenza 48, Firenze

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AL TEATRO DELLE SPIAGGE

dal 5 all’8 e dal 12 al 15 gennaio

(feriali ore 21:00-festivi 16:30)

Compagnia Teatri d’Imbarco e Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione

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I MARZIANI AL MARE

di Alberto Severi

regia Nicola Zavagli

con Beatrice Visibelli e Marco Natalucci

costumi Cristian Garbo

luci Orso Casprini

Info e Prenotazioni 055.310230 – Intero € 12 – Ridotto € 10

Teatro delle Spiagge Via del Pesciolino 26/a, Firenze

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