Teatro Franco Tagliavini (Novellara): ecco la nuova stagione 2016/2017

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fotoLa stagione 2016-17 del Teatro Franco Tagliavini di Novellara avrà inizio sabato 8 ottobre alle ore 17.00 con l’inaugurazione “Immagina… tutto è possibile”. Un evento che offrirà la possibilità al pubblico di visitare gratuitamente i tanti luoghi del teatro che solitamente sono chiusi al pubblico in una cornice che quest’anno si fonderà sui contrasti, la poetica e l’effimero. Ad ideare l’evento, ad ingresso gratuito, sarà infatti la “Fincardinale, fabbrica dell’effimero” in una coproduzione del Teatro Tagliavini ed Etoile centro teatrale europeo. Teatro, danza, installazioni, musica e luci saranno i principali linguaggi impiegati per trasformare la scatola teatro in un luogo in cui tutto sia possibile. Perdersi nei luoghi più inconsueti del teatro per ritrovarsi in contesti dove “immaginare” è davvero possibile.
La proposta artistica del Teatro Franco Tagliavini per il cartellone 2016-17 si presenta ampia e diversificata e offre al pubblico di personalizzare la propria stagione teatrale attraverso formule di abbonamento diverso, potendo scegliere tra diversi autori e generi di spettacolo, tutti caratterizzati da produzioni importanti e da interpreti di primo piano della scena teatrale italiana.
Il cartellone vede al suo interno spettacoli di danza, musica, prosa, concerti, teatro per le famiglie e rappresentazioni delle compagnie teatrali di Novellara.
Il cartellone principale, formato da 7 spettacoli ,ha preso forma grazie anche alla nuova collaborazione artistica con Ater (Associazione Teatrale Emilia Romagna) di cui il Comune di Novellara era già socio da anni.
La stagione entrerà nel vivo
domenica 30 ottobre con il primo spettacolo in programmazione: La vedova allegra, un classico dell’operetta che sarà ancora più coinvolgente grazie alla musica dal vivo.
Tradimenti, per la regia di Michele Placido e interpretato da Francesco Scianna, Francesco Biscione e una grande Ambra Angiolini sarà in scena il giovedì 10 novembre. L’apparente banalità del ménage tra marito, moglie e amante si dissolve nel protrarsi della narrazione all’indietro. Mentre lo spettatore scopre nuovi dettagli, si delinea il carattere quasi esistenziale della condizione di tradito e traditore. L’inganno che copre la stanchezza di questi matrimoni, divenuti asfittici, diventa il passepartout per un’apparente libertà che, tuttavia, non va al di là della distrazione pura e semplice: i rapporti falliti restano, assieme ad una profonda stanchezza e all’impossibilità di fidarsi di chi si ha vicino.
Sabato 14 gennaio sarà il turno della danza con Hopera, uno spettacolo poetico e coinvolgente viaggio onirico nelle arie e melodie celebri del Bel Canto italiano ed europeo, che con raffinatezza e ironia, con poesia e sorrisi, vengono interpretate e riportate all’oggi per farne apprezzare grandezza ed immortalità.
Si proseguirà
sabato 25 febbraio con Gyula – una piccola storia d’amore, è quasi una favola, immersa in un clima immaginifico, povero e puro. Fulvio Pepe mette in scena le piccolissime avventure della vita quotidiana di una comunità: le speranze, i timori, le gioie, persino l’amore si raccolgono in una storia popolare, nel senso più alto del termine, in una favola minima e poetica che riesce a parlare agli spettatori, rivelando in pochi tratti un intero universo.
Venerdì 10 marzo un altro grande interprete del teatro italiano come Silvio Orlando sarà sul palcoscenico di Novellara con lo spettacolo La scuola. Dal confronto tra speranze, ambizioni, conflitti sociali e personali, amori, amicizie e scontri generazionali, prendono vita personaggi esilaranti, giudici impassibili e compassionevoli al tempo stesso. Il dialogo brillante e le situazioni paradossali lo rendono uno spettacolo irresistibilmente comico.
Mercoledì 15 marzo Gaetano Colella, presenterà Capotosta, saremo catapultati nello stabilimento più grande d’Europa, l’Ilva.  Nuova drammaturgia, teatro civile… etichette possibili per un’urgenza che non vuole essere chiusa o bollata con un’etichetta, ma vuole essere un prendere parola, restituire un sentimento di dolore e d’impotenza insieme, condividendolo con una città e non solo, come solo il teatro può fare. Solo i gesti, i volti, le voci di attori possono riuscire a raccontare il sangue di una città ferita e divisa. La stagione si concluderà martedì 11 aprile con lo spettacolo Controcanti – l’opera buffa della censura. Carlo Lucarelli affiancato dal polistrumentista Marco Caronna e dal pianista e compositore Alessandro Nidi affronterà i regimi, le dittature e le lotte, attraverso le canzoni che hanno fatto epoca, capaci di vincere persino la censura che le aveva colpite. Oltre ai sette spettacoli di punta ci sarà spazio per le note ruvide e poetiche di Frankie Magellano in concerto venerdì 20 gennaio. Venerdì 10 febbraio sarà ancora protagonista la musica con il concerto degli Stoop, un genere che spazia dall’elettronica al folk attraverso sonorità ricercate e ben definite. Domenica 4 dicembre, 5 febbraio e 19 marzo saranno in scena gli spettacoli Rosso Cappuccetto, l’omino del pane e l’omino della mela, la regina della neve per passare una domenica alternativa con la famiglia all’insegna del teatro rivolto ai più piccoli.Saranno ospiti del Teatro Franco Tagliavini le compagnie Amigdala, NoveTeatro, Taldirò, AltrArte Danza e il M° Adriano Lasagni che sapranno emozionarci e coinvolgerci con le loro nuove produzioni.

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