Teatro Sociale (Valenza – AL): ecco la nuova stagione 2016/2017

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fotoIl Teatro Sociale di Valenza fu costruito sul sedime dell’ex Convento di san Francesco distrutto in un incendio; ne fu architetto Pietro Clerici e venne inaugurato nel 1861. La facciata è neoclassica con colonne e frontone. L’interno ha una raffinata eleganza e presenta un triplice ordine di palchi. Il numero di posti è di circa cinquecento. Dopo una chiusura di quindici anni è stato oggetto di restauro nel gennaio del 2006. Attualmente Il Teatro Sociale di Valenza rappresenta un’eccellenza del territorio alessandrino, un punto di riferimento culturale situato nel cuore della città, che negli intenti della nuova gestione vuole diventare un polo culturale attivo tutto l’anno. La città di Valenza decise di dotarsi di un luogo deputato allo spettacolo intorno alla metà dell’Ottocento: il Sociale fu inaugurato nel 1861 nell’ambito di uno dei primi interventi di modernizzazione dell’area urbana dell’epoca. Ubicato nel pieno centro cittadino, la sua costruzione seguì la concezione del tempo che privilegiava l’estrema fruibilità da parte dei cittadini di tutti gli spazi pubblici. La ristrutturazione del 2006 ha attualizzato la struttura, dotandola dei necessari ammodernamenti. Dal marzo 2014 la “Cooperativa CMC” ha iniziato un percorso di rilancio del Teatro in virtù dell’incarico per la gestione che è stato assegnato dall’Amministrazione Comunale di Valenza. La direzione artistica del teatro è stata affidata a Roberto Tarasco, regista tra i più noti in ambito teatrale e con illustri collaborazioni nel proprio curriculum. La progettazione ha inteso sviluppare una nuova veste del Teatro come autentico agorà e privilegiato punto di incontro della città, e non mero luogo atto ad ospitare alcuni spettacoli. È nato, così, un progetto a tutto tondo, un contenitore dai diversi significati, con lo scopo di cambiare la percezione di questo spazio. Una realtà dinamica, popolare, partecipata, aperta ad ogni linguaggio e attiva per lunghi periodi durante l’anno.

Presentata ufficialmente la nuova stagione teatrale 2016/2017 dello storico “Teatro Sociale” di Valenza in provincia di Alessandria:

In apertura una dichiarazione di Costanza Zavanone (Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Valenza): “Oltre a sottolineare la qualità degli spettacoli proposti, che confermano, come sempre, l’alto livello artistico e professionale della gestione del nostro bel Teatro, desidero osservare un fatto: la stagione si apre quest’anno con una evidente novità: Officina Valenza”. Si tratta di una novità rilevante per varie ragioni, che vorrei indicare molto brevemente. Per prima cosa, ampliando quello già esistente, si stabilisce un legame, anche formale, di continuità e di dialogo fra i circuiti altamente qualificati di livello nazionale e quelli locali, destinati in genere all’isolamento. In secondo luogo, e di conseguenza, questa modalità nuova di dialogo apre la possibilità di una “formazione permanente” attraverso il confronto, sia degli attori e autori attivi nella realtà locale, sia del pubblico che ruota intorno alle loro vivaci e numerose iniziative. Si sa che il limite dell’autoreferenzialità è spesso un problema, in campo artistico, e che questo frena processi di crescita culturale e sociale che sono vitali in ogni ambito. Plaudo, pertanto, a questo coraggioso percorso, auspicando un riscontro gratificante per tutti, per la città intera e per il territorio di riferimento. Evviva il teatro!

piemontedalvivo.it: Sulla base di un rinnovato rapporto fiduciario, il 2016 vede Fondazione Piemonte dal Vivo al fianco della Regione Piemonte, in qualità di strumento e braccio operativo nell’ambito dello spettacolo dal vivo, nella definizione di una visione strategica condivisa da perseguire per i prossimi anni. In tal senso, la Fondazione intende ribadire il proprio ruolo di interlocutore privilegiato nonché facilitatore di processi, sia in ambito territoriale che nazionale, nella prospettiva di un’ ulteriore apertura a livello europeo. “Piemonte dal Vivo” ha ottenuto nel 2015 il riconoscimento ministeriale di Circuito Regionale Multidisciplinare, che formalizza un’attività declinata sui diversi linguaggi dello spettacolo dal vivo, comprendendo azioni nel campo del teatro, della danza, della musica e del circo contemporaneo. Vocazione istituzionale della Fondazione sono la diffusione e la promozione sul territorio regionale delle arti performative nel loro complesso, promuovendo la collaborazione e il coordinamento tra soggetti e strutture, per la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico e artistico del territorio, nonché per lo sviluppo di progetti di promozione e formazione artistica e avvicinamento del pubblico. Nel corso del 2016 Piemonte dal Vivo si propone di sviluppare e implementare ulteriormente in termini quantitativi e qualitativi le attività di programmazione, diversificando l’offerta e avviando contestualmente processi di riequilibrio fra i diversi settori, accompagnati da azioni di sistema sui temi della promozione e della formazione. Il progetto artistico s’indirizza ancor più verso la multidisciplinarietà, con l’inserimento nei cartelloni di progetti di ricerca, in particolare dedicati alla danza e alla musica, accompagnando il processo di sensibilizzazione degli interlocutori istituzionali e del pubblico, con metodologie innovative di avvicinamento e partecipazione. I temi della valorizzazione dei giovani e del ricambio generazionale, inoltre, sono divenuti elementi qualificanti, riconoscendone il valore essenziale nel processo di ripensamento del modello di sviluppo del sistema. Un circuito che ancora una volta si presenta come moltiplicatore di opportunità e parte dalle eccellenze presenti sul territorio, con le quali il dialogo aperto negli ultimi mesi ha portato alla finalizzazione di accordi volti alla costruzione di una rete articolata che nasce dal riconoscimento reciproco, dall’integrazione delle attività e da azioni condivise di formazione e valorizzazione.

Dalle parole del direttore artistico Roberto Tarasco: Spettacoli soprattutto, ma anche laboratori, impegno e divertimento, Valenza (ri)APRE con lo spirito che ha contraddistinto il percorso fino ad oggi: destinare al Teatro Sociale un ruolo prezioso per la comunità, vero epicentro di incontro, agorà multiforme e sfaccettato. Il calendario propone un programma di grandi nomi a cominciare da Lella Costa che ritorna, con la complicità di Marco Baliani, a raccontarci una prospettiva umanissima sul tema dell’immigrazione. A seguire la prima nazionale di Coltelleria Einstein, genius loci, che miscela efficacemente vicende familiari, ciclismo e teatro. E ancora, una nuova affascinante storia di Alessandro Baricco, diretta da Gabriele Vacis con, tra gli altri, Natalino Balasso. A seguire un immortale, intrigante, classico di Moliére interpretato da Alessandro Benvenuti. Gli spettacoli dei grandi interpreti si intersecano con Officina Valenza, la sezione creata per dare spazio e valorizzare le espressioni artistiche del territorio e le giovani compagnie: dai pluripremiati Omini al musical di ArteLu, dagli amori digitali di Luca Zilovich al cabaret di Dario Benedetto. Colori, storie, emozioni si intrecciano infine nella coloratissima proposta di Sabatopomeriggioinfamigliateatro, l’opportunità, non solo per i piccoli spettatori, di incontrare i racconti della tradizione e le fiabe contemporanee. Abbiamo inteso proseguire la nostra scommessa di luogo totalmente “aperto” alla città, anche nel costante dialogo con le scuole e attraverso proposte di didattica e di seminari che offrano la possibilità di mettersi alla prova in prima persona. Valenza Pedagogica: corsi di teatro per adulti e ragazzi, improvvisazione, musica collettiva, fotografia, video, trucco & parrucco… aprendo le porte ad un melting pot di esperienze davvero speciali per tutti i gusti. Ma la stagione non finisce qui: eventi speciali, concerti jazz, anteprime, saggi, reading & incontri ti aspettano fuori programma. Valenza Teatro APRE e tu cosa fai ancora a casa?

Infine l’intervento di Angelo Giacobbe, direttore della programmazione: Il percorso di Valenza Teatro APRE si avvale di numerose partnership: dal Comune di Valenza alla Regione Piemonte; dalla Fondazione Live Piemonte dal vivo, che ,sostiene con entusiasmo il sistema dei teatri della Regione, al Teatro della Caduta, capofila del festival Concentrica – rassegna fuori mercato, la rete piemontese con i migliori spettacoli d’innovazione italiani. Dalla Fondazione TRG, Teatro Ragazzi e Giovani di Torino all’Istituto G. Pascoli diretto da Maurizio Carandini. Si avvale dell’importante sodalizio con l’Associazione Amici del Jazz, la Biblioteca e il Centro di Cultura Comunale di Cultura, l’Associazione di divulgazione cinematografica Piemonte Movie, lo studio del fotografo Walter Zollino il Festival di improvvisazione Teatrale Imprò, il gruppo Amori in Corso, le Comunità di San Salvatore e Lu Monferrato. Delle collaborazioni con la ProLoco di Valenza, la Consulta del volontariato, l’ANPI, l’Istituto Cellini, l’Opera Pia Pellizzari, il Centro Diversamente Abili Ercole Borra. Le compagnie di danza: Vietata Riproduzione, Primi passi, Orizzonte danza, Fusion line, Vivere la danza. Le realtà musicali: Orchestra Pascoli, il Coro Cappella Alexandrina, il Coro Gaia Musica, la rassegna musicale dedicata a Franco Taulino e il Coro Joy Singers “Gospel @ Valenza” ,che ospita ogni anno i migliori interpreti internazionali in un ciclo di concerti e workshop. Da quest’anno è in atto una nuova sinergia con la catena di grande distribuzione Esselunga, che, tramite il progetto Fidaty, ha inteso promuovere le stagioni dei più importanti dei teatri di Lombardia e Piemonte. Mentre continua il rapporto consolidato con RadioGold, l’Osteria della Piazzetta di Valenza, le aziende private di successo come Bulgari, Banca Mediolanum, i Lions, Rotary e Innerwheel del territorio, e IPERCOOP Coop Valenza.

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ECCO LA STAGIONE NEL DETTAGLIO:

Martedì 8 novembre 2016, ore 21.00

Human

di e con Marco Baliani e Lella Costa

e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu

collaborazione alla drammaturgia Ilenia Carrone

scene e costumi Antonio Marras

musiche originali Paolo Fresu

regia Marco Baliani

produzione Mismaonda e Sardegna Teatro, in collaborazione con Marche Teatro

D’armi io canto e dell’eroe che, primo, dalle coste di Troia venne all’Italia, profugo per suo destino”. La prima ispirazione è stata l’Eneide, il poema di Virgilio che celebra la nascita dell’impero romano da un popolo di profughi: in una lectio magistralis tenuta nell’aula magna dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, Marco Baliani è partito dal mito per interrogarsi e interrogarci sul senso profondo del migrare. Poi l’incontro con Lella Costa e la reminiscenza di un altro mito, ancora più folgorante nella sua valenza simbolica e profetica: Ero e Leandro, i due amanti che vivevano sulle rive opposte dell’Ellesponto. Prende avvio così Human, dal tema delle migrazioni e dalla volontà di raccontarne l’“odissea ribaltata”. Ma nel suo farsi vira, incalzato dagli eventi: al centro si pone lo spaesamento comune, quell’andare incerto di tutti quanti gli human beings in questo tempo fuori squadra. Abbiamo un titolo: la parola Human sbarrata da una linea nera che l’attraversa, come a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione. Uno spettacolo spietatamente capace di andare a mettere il dito nella piaga, dove non si dovrebbe, dove sarebbe meglio lasciar correre, e andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura riguardo alla dicotomia umano/disumano. Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, l’irriducibilità della poesia.

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Sabato 12 novembre 2016, ore 21.00 / OfficinaValenza

Ci scusiamo per il disagio

con Gli Omini

di e con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini e Luca Zacchini

produzione Associazione Teatrale Pistoiese

sostegno alla produzione Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,

Regione Toscana

Gli Omini sono stati un mese in una ,stazione di provincia, sui binari. Hanno parlato con la gente. Hanno incontrato alcuni pendolari, molti ex carcerati, altrettanti in libertà vigilata, piccioni, studenti confusi, marchettari, gente che non ha più la macchina, coppie di ogni tipo, amore in ogni forma, piccioni, tossici, barboni suonatori di mandolino, donne che alla stazione leggono e poi parlano come un libro stampato, piccioni. Gente che si nasconde, che tende ad essere dimenticata, gente che si guarda con la coda dell’occhio. Gente che guarda i treni passare e deve stare lontano dalla linea gialla. Intanto, si rammenta che il treno che stanno aspettando è passato su un altro binario. Storie intercettate in una stazioncina ferroviaria di provincia. Un concentrato di umanità in movimento, una spremuta di personaggi e di parole. Il ritratto di una giornata compressa, tra il reale e il metafisico, tra personalità che ritornano, e ombre che vagano cercando di partire. Il ritratto di un non luogo fatto di regole anomale, che vede passare ogni giorno uomini e donne di ogni tipo, reperti preziosi. Gli Omini hanno ricevuto premi e menzioni per l’innovazione, la ricerca drammaturgica, l’impegno civile. Nel 2015 hanno vinto il premio RETE CRITICA come miglior compagnia dell’anno.

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Venerdì 2 dicembre 2016, ore 21.00 / Prima nazionale

Diavolo rosso

imprese & mitiche astuzie del grande campione Giovanni Gerbi

scritto e interpretato da Giorgio Boccassi

produzione Coltelleria Einstein

regia Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola

oggetti di scena Beatrice Boggio Sola

tecnico luci e suoni ,Massimo Rigo

organizzazione Pier Paolo Casanova

partner sportivo, ASD “Fausto e Serse Coppi a Castellania”

Giovanni Gerbi è stato, ad inizio Novecento, un pioniere del ciclismo professionista: oltre a possedere potenza e volontà eccezionali, Gerbi è stato uno dei primi ad applicare nuove tattiche (fare i sopralluoghi per studiare le corse, usare il massaggio prima e dopo le gare, adattare gli elementi della bici per migliorare la posizione in sella). Il Diavolo Rosso è stato amato dai suoi tantissimi tifosi, amato e odiato dai suoi rivali, che ne temevano la resistenza e la strategia. Lo spettacolo ripercorre le grandi imprese del campione e le rivalità con altri grandi ,quali Cuniolo, Ganna, Galetti, Rossignoli, rievocando le indimenticabili corse ciclistiche di quei tempi. Corse che erano vere battaglie: forature, strade polverose, percorsi di 600 chilometri, incontri con mandrie e greggi di pecore, fermate nelle osterie per rifocillarsi, cani e gatti tra le ruote, tifosi scatenati e spesso violenti, spari e frustate. Nel racconto teatrale appassionante e furibondo, come una tappa combattuta, emergono quegli anni del primo Novecento quando si inventava il nuovo futuro, anche nello sport. Giorgio Boccassi è il nipote del fuoriclasse, e questa illustre parentela lo induce a rievocare quei tempi eroici: il Supereroe dalla potenza infernale e dalle astuzie diaboliche, un personaggio mitico, come Ercole, Ulisse, Spiderman e Iron Man.

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Venerdì 13 gennaio 2017, ore 21.00 / OfficinaValenza

I cigni selvatici

musical liberamente ispirato alla fiaba di Hans Christian Andersen

trascrizione e adattamento Valentina De Martini e Ilaria Costa

con compagnia ,ArteLu & Gli Instabili

costumi ,Valentina De Martini e Chiara Tizzani

regia Valentina De Martini e Luca Visconti

La Compagnia Arte Lu – Gli Instabili ritorna in scena con un musical originale. Questa volta l’adattamento curato da Valentina De Martini e Ilaria Costa è ispirato alla favola di Hans Christian Andersen, con una rilettura interamente originale in testi e musiche composte e suonate da Massimiliano Capra. I cigni selvatici coinvolge lo spettatore negli anni della caccia alle streghe, tra musiche avvincenti e coreografie d’effetto. Al centro della narrazione ci sono il sacrificio e l’amore incondizionato di una sorella verso i suoi fratelli ridotti in schiavitù dall’incantesimo di una strega potente che li ha trasformati in cigni. Ma anche per Isabel, l’amore improvviso cambierà il suo destino… Una vicenda appassionante che viene messa in scena con un notevole coinvolgimento di attori, ballerini, collaboratori. Il gruppo nato a scopo benefico devolve gli introiti della serata per il sostentamento delle attività, a fondazioni, missioni e associazioni no profit. Tutte le esibizioni del gruppo sono sempre cantate dal vivo generalmente su basi. Molteplici personalità e collaborazioni ogni anno si alternano nella realizzazione dello spettacolo, che coinvolge tutto il paese di Lu e zone limitrofe in una grande festa. La compagnia ArteLu è stata campione di presenze della scorsa stagione, con un musical dalla notevole complessità scenica, tecnica e costumistica.

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Martedì 24 gennaio 2017, ore 21.00

Smith & Wesson

di Alessandro Baricco

con Natalino Balasso, Fausto Russo Alesi, Camilla Nigro, Mariella Fabbris

regia Gabriele Vacis

scenofonia, luminismi, stile Roberto Tarasco

costumi Federica De Bona

video Indyca / Michele Fornasero

produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Alessandro Baricco, a distanza di anni da Novecento, torna al teatro, cimentandosi per la prima volta nella scrittura di una commedia, Smith&Wesson, testo delicato e commovente, grande metafora sulla vita e sulle scelte che ne cambiano il corso. Lo spettacolo è diretto da Gabriele Vacis, allestito da Roberto Tarasco e interpretato da un inedito Natalino Balasso affiancato dal premio UBU Fausto Russo Alesi, insieme a Camilla Nigro e Mariella Fabbris. Tom Smith e Jerry Wesson si incontrano davanti alle cascate del Niagara nel 1902. Nei loro nomi e cognomi c’è il destino di un’impresa da vivere. E l’impresa arriva insieme a Rachel, una giovanissima giornalista che vuole una storia memorabile, e che, quella storia, sa di poterla scrivere. Ha bisogno di una prodezza da raccontare, e prima di raccontarla è pronta a viverla. Per questo ci vogliono Smith e Wesson, la coppia più sgangherata di truffatori e di falliti che Rachel può legare al suo carro di immaginazione e avventura. Ci vuole anche una botte, una botte per la birra, in cui entrare e poi farsi trascinare dalla corrente. Nessuno lo ha mai fatto. Nessuno è sceso giù dalle cascate del Niagara dentro una botte di birra. È il 21 giugno 1902. Nessuno potrà mai più dimenticare il nome di Rachel Green? E sarà veramente lei a raccontarla quella storia? Un evento straordinario per Valenza. Dopo lo Stabile di Torino che ne è produttore, quella al Sociale sarà l’unica replica in tutto il Piemonte. Uno spettacolo divertente che fa riflettere sul senso della vita. Assolutamente da vedere.

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Venerdì 3 febbraio 2017, ore 21.00 / OfficinaValenza

Love date

spettacolo ispirato all’Amore Liquido di Zygmunt Bauman

drammaturgia e regia Luca Zilovich

con Michele Puleio, Martina Tinnirello e Giulia Trivero

Love Date è uno spettacolo che tenta di affrontare le attuali dinamiche amorose. Nonostante i presupposti, i segni zodiacali compatibili e la volontà di trasformare le lunghe chiacchierate in chat in storie d’amore più o meno durature, Monica, Thomas e Serena, si trovano ad affrontare le difficoltà dei rapporti interpersonali. I tre giovanissimi protagonisti si sono conosciuti in una chat, in cerca di storie “modi e fuggi” dagli esiti tragici ed esilaranti. Fintanto che il loro rapporto è stato mediato dallo schermo dei loro computer, le cose sembrava funzionassero, ma, una volta faccia a faccia, realizzano di non essersi mai veramente conosciuti. Ispirato in larga misura a L’amore liquido di Zygmunt Bauman, Love Date vuole essere uno spunto di riflessione sull’incapacità delle persone di incontrarsi sul serio e di far durare i rapporti, non solo amorosi, oltre il primo appuntamento, cercando di capire che non sono solo le emozioni a dover essere protette, ma anche i sentimenti. Il testo, firmato da Luca Zilovich, giovane talentuoso artista del vivaio della provincia alessandrina, è stato premiato al concorso “Autori nel cassetto attori sul comò” (edizione 2013), organizzato dal Teatro Lo Spazio di Roma, ed è tra i finalisti del premio “Laura Casadonte” di Crotone (edizione 2016).

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Domenica 19 febbraio 2017, ore 21.00

L’Avaro

di Jean-Baptiste Poquelin detto Molière

adattamento e regia Ugo Chiti

con Alessandro Benvenuti

e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti,

Lucia Socci, Paolo Ciotti, Gabriele Giaffreda, Desirée Noferini

produzione Arca Azzurra Teatro

con la collaborazione di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Comune di San Casciano V.P.

Amaro e irresistibilmente comico, un’opera di bruciante modernità. L’avaro molieriano riesce a essere un classico immortale e nello stesso tempo a raccontarci il presente senza bisogno di trasposizioni o forzate interpretazioni. Con questo lavoro Ugo Chiti, che firma l’adattamento sempre rispettoso e spesso illuminante, rinnesta le vicende dei grandi classici nel linguaggio, forte, crudo, e a volte comicissimo che gli è proprio e che diventa tutt’uno con le sue regie, scavando al fondo delle psicologie dei personaggi anche grazie alla assoluta corrispondenza dell’uso che fa della parola teatrale con il procedere delle sue messe in scena, del suo lavoro con gli attori, da quelli che hanno con lui una storia ormai più che trentennale ai giovani che di volta in volta sceglie per i suoi personaggi e che sa inserire mirabilmente in questo contesto di forte conoscenza e solidarietà tutta teatrale tipica dell’Arca Azzurra. E anche nel caso di questo Avaro molieriano, anche grazie all’apporto del “primattore” Alessandro Benvenuti, pur seguendo con grandissimo rispetto la vicenda, i tempi e la lettera del grande classico, il testo della riscrittura si plasma e si radica nel corpo degli attori della compagnia che del lavoro con il loro dramaturg fanno ancora la principale e la più intensa delle loro esperienze.

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Sabato 25 febbraio 2017, ore 21.00 / OfficinaValenza

Edoardo Mani di Forcipe

di e con Dario Benedetto

Dario Benedetto, genius loci, torna nella “sua” Valenza per proporre il suo ultimo spettacolo, un lavoro dalla spiccata vena autobiografica che diventa un viaggio molto sensibile, spaziato sempre da una sottile ironia. Il forcipe è una pinza che si adopera per estrarre il feto quando le cose si mettono male. La maggior parte delle volte provoca danni irreversibili. Eppure il suo scopo è positivo, cerca di adempiere al suo compito con le migliori intenzioni. Tim Burton disse di aver scritto “Edward Mani Di Forbice” per esorcizzare il fatto di essere stato un ragazzino distruttivo. Questo è Edoardo Mani di Forcipe, un giovane degli anni ’90, che si è tolto la vita. Una persona di buoni sentimenti, dalle idee generose che però qualsiasi cosa faccia, la fa male. Quello di Edoardo è un mondo più delicato, più piccolo, più curato della sola e semplice apparenza. Le parole di Dario Benedetto, che parlano di Edoardo, ci avvicinano anche ad una generazione di giovani (oggi più maturi, almeno anagraficamente) cresciuti con i film di Tim Burton e le gite al mare tra coetanei. Ricordi e nostalgia, accompagnati dalla musica e soprattutto dall’ironia, che resta l’elemento centrale di un percorso di vita, catturano il pubblico in un crescendo di risate.

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EVENTI SPECIALI / 2016 2017

Sabato 26 novembre 2016, ore 21.00

NUMERO PRIMO

Studio per un nuovo Album

con Marco Paolini

testi Gianfranco Bettin e Marco Paolini

produzione Jolefilm

Nella stazione spaziale del film 2001 Odissea nello spazio ci sono cabine telefoniche modernissime che permettono di fare videochiamate. In 20.000 leghe sotto i mari Jules Verne immagina l’uso di tecnologie che assomigliano moltissimo a quelle usate per i moderni sottomarini. In Mille e una notte viene inventata la password “apriti sesamo” e il touch-screen della lampada di Aladino. Si può concludere che è molto più difficile fare previsioni sul futuro sia a breve che a lungo termine. Raccontare storie ambientate nel futuro prossimo è un esercizio confinato in un genere: la fantascienza. Esiste una tradizione di fantascienza in letteratura e nel cinema ma a teatro non è molto diffusa. Numero Primo è un esperimento di fantascienza narrata a teatro, ma agli autori non piace chiamarla così. È una storia che racconta di un futuro probabile fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati insieme come si fa con le carte prima di giocare. Marco Paolini e Gianfranco Bettin, coautori di questo lavoro, sono partiti da alcune domande: Qual è il rapporto di ciascuno di noi con l’evoluzione delle tecnologie? Quanto tempo della nostra vita esse occupano? Quanto ci interessa sapere di loro? Quanto sottile è il confine tra intelligenza biologica e intelligenza artificiale?

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VALENZA JAZZ

Concerti organizzati dall’associazione Amici del jazz Valenza

Una delle più longeve realtà jazzistiche italiane, l’associazione Amici del jazz Valenza rinnova la collaborazione con il Teatro Sociale e firma un prestigioso calendario di concerti anche per la stagione 2016-2017. Protagonisti saranno alcuni tra i migliori musicisti della scena jazz internazionale. All’interno del programma sono già confermati gli appuntamenti di venerdì 30 settembre (ore 21.15) con Denise King, conosciuta come “the queen of Philadelphia”, cantante nera afro-americana oggi ,più rappresentativa nel panorama jazzistico dell’East Coast; e, a seguire, il concerto del Rossano Sportiello Trio che torna a Valenza venerdì 11 novembre (ore 21.15). Rossano Sportiello è universalmente riconosciuto come il re dello stride piano.

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LA PASSIONE DI VALENZA PER IL PUGILATO

Le imprese del vicecampione italiano dei superleggeri Luciano Randazzo, valenzano di nascita, hanno riacceso la passione della città per la boxe. Grazie all’interessamento del fotografo Walter Zollino, che ha ritratto il boxeur in numerose occasioni, il Teatro Sociale ha inteso ampliare i propri orizzonti, aprendo alla possibilità di valorizzare la giovane stella valenzana.

Sabato 11 febbraio 2017, doppia replica alle ore 16.30 e alle ore 21.00

L’ACCADEMIA DELLE STELLE

Remember My Name – Il musical

regia Andrea Di Tullio

testi Cristina Storaro, Enzo Ventriglia e Andrea Di Tullio

supervisione canto e cori Miriam Marcolongo

adattamento musiche Gianluca Trunzo

coreografie Peter Larsen

video di scena Enzo Ventriglia

costumi Clementina Di Stefano

organizzazione Cristina Storaro e Federica Peruzzi

produzione COMMEDIA COMMUNITY, PETER LARSEN DANCE STUDIO/Teatro della Juta

Nella prestigiosa School of Performing Arts di New York si formano i giovani talenti della danza, della musica e della recitazione. Ogni anno centinaia di aspiranti cantanti, attori e ballerini danno il massimo per essere ammessi all’ACCADEMIA DELLE STELLE, che dopo quattro anni diploma i migliori artisti degli Stati Uniti. Tutti sono alla ricerca di gloria, fama e successo, ma solo i migliori ce la faranno! Seguiremo da vicino le avventure di Leroy, ballerino sempre in contrasto con gli insegnanti; Iris, viziata étoile della danza; Bruno, musicista talentuoso e fuori corso; Nora, ambiziosa e determinata stella nascente; Melanie, timida ed introversa attrice di talento; Danny, brillante cabarettista di origine italiana; Steve, fanatico del “metodo” e dello studio e alla ricerca della propria identità; Selena, sfrontata cantante in fuga da una famiglia di talenti del pianoforte; Cris, il bello della scuola, attore e cantante dalle mille risorse. Li accompagnano, nel loro viaggio di quattro anni, il Prof. Larsen, rigido sostenitore della musica classica e di Mozart; la Prof.ssa Lola, maestra di danza e amante della disciplina; la materna insegnate di recitazione e lettere Erica Farrell, che ha abbandonato i suoi sogni da artista per dedicarsi all’insegnamento. Seguiremo i ragazzi dai provini fino al diploma, in un crescente turbinio di situazioni, amori, litigi, scoperte, fino al raggiungimento della maturità di artisti e soprattutto di esseri umani.

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SABATOPOMERIGGIOINFAMIGLIATEATRO

Prosegue così come gli anni scorsi la proposta dedicata alle famiglie. “Sabatopomeriggioinfamigliateatro” propone sei appuntamenti (con inizio il 22 ottobre), sempre al sabato che consentono di incontrare storie molto conosciute (ed altre meno note, ma per questo non meno interessanti), in un succedersi di emozioni. L’incontro dei giovani spettatori sarà con Hansel Gretel, fiaba autenticamente “senza ,tempo”, per poi avvicinare quello che è diventato un classico in breve tempo ,ovvero La Gabbianella e il Gatto, ed ancora ci sarà spazio in autunno per l’interessante Pinocchio Fellini, rilettura del personaggio più amato dei bambini. Dopo le feste natalizie ecco aprirsi le porte ad una nuova fase di programmazione che conduce idealmente in terre lontane sulle affascinanti tratte di Marco Polo e poi consente di incontrare la simpatia di Francesco Giorda con ,un lavoro che avvicina temi ambientalisti.

sabato 22 ottobre 2016, ore 16.30

Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci / TRG Onlus

HANSEL E GRETEL DEI FRATELLI MERENDONI

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sabato 5 novembre 2016, ore 16.30

Assemblea Teatro

LA GABBIANELLA E IL GATTO

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sabato 19 novembre 2016, ore 16.30

Matutateatro

PINOCCHIO FELLINI

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sabato 14 gennaio 2017, ore 16.30

FONDAZIONE TEATRO RAGAZZI E GIOVANI Onlus

MARCO POLO

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sabato 26 gennaio 2017, ore 16.30

Francesco Giorda

IL PINETA LO SALVO IO

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sabato 11 febbraio 2017, ore 16.30

Commedia Community, Peter Larsen Dance Studio

L’ACCADEMIA DELLE STELLE

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SCUOLEATEATRO 2016-2017

Fondante nell’attività del Teatro Sociale di Valenza è stato fin da subito il lavoro a contatto con le scuole che ha conosciuto già molti episodi importanti nelle precedenti stagioni.

Anche quest’anno eccoci a proseguire questo filone di proposte coinvolgendo i principali istituiti scolastici del territorio e comuni limitrofi, dai bambini delle scuole d’infanzia per arrivare alle superiori. Un cammino vario e diversificato, fatto di incontri affascinanti e di esperienze in grado di stimolare approfondimenti che, prima e dopo lo spettacolo, potranno prendere forma e sostanza con l’aiuto degli insegnanti.

Infanzia

– Nonsoloteatro – Giannino e la pietra nella minestra

– Il Dottor Bostik/Unoteatro – Le avventure di Cipollino

– Teatro Giocovita – Il cielo degli orsi

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Primarie

I° livello
-Giallo Mare Minimal Teatro – Di segno in segno
-Teatro Giocovita – Moun
– Il Dottor Bostik/Unoteatro – Le avventure di Cipollino

II° livello
– Onda Teatro – Dolcemiele, un racconto a quadri
– SantiBriganti Teatro – Yo Yo Piederuota

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Secondarie di primo grado
– Fondazione TRG/Nino D’Introna – Paracadute – Il Baule Volante – La Bella e la Bestia
– Teatro Giocovita – Il cavaliere inesistente

Secondarie di secondo grado

– Biancateatro /Silvia Battaglio – Orlando, le primavere (da Virginia Woolf)

– Mauro Parrinello/ Off Rome /Compagnia Demoni – Shylock di Gareth Armstrong (da Shakespeare)

– Mariella Fabbris – Cellule fate scienza ! (Progetto divulgazione scientifica, teatro e scienza, in collaborazione con il Centro di Biotecnologie Molecolari M.B.C. di Torino Fondazione ECM – Città di Settimo Torinese)

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VALENZA PEDAGOGICA / 2016- 2017

corsi di teatro per ragazzi e adulti, improvvisazione,

trucco & parrucco, video, fotografia & musica collettiva

Luca Zilovich, Giulia Cavarretta

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TEAPOT, GIOCARE IL TEATRO

L’ormai tradizionale corso di teatro per bambini e ragazzi da scoprire in compagnia: acrobatica, recitazione, giocoleria… e, perché no, anche un pizzico di magia.

A partire dal 26 settembre, tutti i lunedì e giovedì dalle 17.30 alle 19.30. Moduli da 12 incontri 70 €

Daniel Gol,

GLI IRREQUIETI

Il percorso di formazione teatrale che fonde autobiografie ed espressione corporea per dare voce in modo creativo a parti di sé inesplorate.

A partire dal 4 ottobre, i martedì dalle 20.30 alle 23.30 fino a dicembre. 10 incontri – 160 €

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VTSC Music staff,

MUSICA COLLETTIVA

Avvicinarsi al mondo delle 7 note attraverso un percorso di apprendimento dalla chitarra al canto che ha il pregio di essere condiviso con altri giovani compagni. A partire dal 5 ottobre, tutti i venerdì pomeriggio. Moduli da 10 incontri a 75 €

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Scuola Nazionale d’Improvvisazione Teatrale

3, 2, 1, IMPRÒ

Imparare ad essere liberi e fantasiosi, a improvvisare in modo divertente e creativo utilizzando giochi e tecniche teatrali.

A partire dal 17 ottobre, tutti i lunedì dalle 20.30 alle 23.00. 10 incontri – 170 €

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Walter Zollino

PHOTO SHOT BY SHOT

Una esperienza artistica e culturale e, nel contempo, ,un corso “base evoluto” per neofiti che vogliono capire lo scatto ovvero come si “scrive con la luce”.

A partire dal 20 ottobre, tutti i giovedì dalle 20.00 alle 23.00 – 15 incontri – 300 €

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Gabriele Pecoraro

VIDEO TIME LAPS

Teoria e pratica della telecamera digitale, tecniche di ripresa, sceneggiatura, post produzione e regia, ,un percorso di apprendimento rivolto non solo ai neofiti.

A partire dal 19 ottobre, tutti i venerdì dalle 20.00 alle 23.00 – 15 incontri – 300 €

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Gisela Polizzotto

CIAK… SI TRUCCA

Il mondo del trucco dalla caratterizzazione dei personaggi alle sue più svariate e complete dinamiche… terminando con un saggio finale.

Dal 18 gennaio 2017, ogni lunedì e mercoledì dalle 20.00 alle 23.00. 7 lezioni – 250 €

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CONTATTI per gli spettacoli in Cartellone:

da martedì a venerdì dalle 16 alle 19, sabato dalle 10 alle 13

Marta Cazzulo, Giulia Cavarretta, Vincenzo Di Bella

Teatro Sociale di Valenza,

via Garibaldi 58

tel. 0131.942276 – 324.0838829

www.valenzateatro.it

Facebook: Teatro Sociale di Valenza

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Per informazioni e prenotazioni sul settore Formazione:

Segreteria Teatro Sociale di Valenza, Marta Cazzulo

tel. 0131.942276 – 324.0838829

formazione@valenzateatro.it

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