Amadeus il concerto

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Foto di Paolo Dalprato
Foto di Paolo Dalprato

di PETER SHAFFER

musica di W. A. MOZART

versione in forma di concerto di JOHN AXELROD

Salieri Luca Barbareschi

Mozart Francesco Bonomo

Costanza Dajana Roncione

Soprano Marie-Pierre Roy

Mezzosoprano Eva Vogel

Tenore Patrick Grahl

Basso Thomas Tazl

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

Maestro del Coro Erina Gambarini

Direttore John Axelrod

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Dopo il successo della prima italiana del luglio 2015 al Teatro San Carlo di Napoli, approda a Milano per la prima volta AMADEUS – il Concerto, opera in forma semiscenica tratta dalla pièce teatrale di Peter Shaffer (a cui si è ispirato il film Amadeus del 1984 diretto da Miloš Forman), ideata e diretta da John Axelrod, dal 2011 Direttore Principale de laVerdi. Protagonisti, insieme alla musica di W. A. Mozart, sono Luca Barbareschi, nel ruolo di Antonio Salieri; Francesco Bonomo, nel ruolo di Mozart; Dajana Roncione, in quello di Costanza, moglie del compositore salisburghese.

Triplice appuntamento giovedì 27 (ore 20.30), venerdì 28 (ore 20.00) e domenica 30 ottobre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano, per uno degli eventi clou dell’autunno culturale milanese.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sarà diretta naturalmente da John Axelrod, che si esibirà anche come solista nel secondo movimento (Adagio) del Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 di Mozart. Sul palco di largo Mahler il Coro Sinfonico di Milano, diretto da Erina Gambarini, e un parterre internazionale di voci soliste: Marie-Pierre Roy (soprano), Eva Vogel (mezzosoprano), Patrick Grahl (tenore), Thomas Tazl (basso).

La prima assoluta dell’opera fu eseguita a Nantes nel 2010, con John Axelrod alla guida dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL).

In occasione della replica di domenica 30 ottobre, saranno presenti in sala alcuni figuranti del gruppo storico Le Feste galanti, con le loro accuratissime riproduzioni di abiti storici del XVIII secolo, che accoglieranno gli spettatori portando in Auditorium un pizzico della magica atmosfera della corte austriaca che ospitò Mozart e che fa da sfondo a molte scene della commedia di Shaffer e del film di Forman

(Biglietti: euro 40,00/20,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

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La parola ora a John Axelrod, che ci introduce allo spettacolo:

Tutti conoscono Mozart. E quasi tutti conoscono Amadeus, il pluripremiato film di Milos Forman del 1984, basato sulla commedia di Peter Shaffer. Sia il film che la commedia rendono la figura di Mozart più umana, come sono umani i sentimenti di gelosia e cospirazione di Salieri nei confronti di Mozart. Non avete mai invidiato qualcuno con più talento di voi? Ma ciò che rende AMADEUS – il concerto così efficace, non sono le caratterizzazioni di queste storiche figure, e nemmeno la colonna sonora con le musiche di Mozart, ma il messaggio che la Musica è più grande di noi stessi, che solo un genio, sebbene individualista, ribelle e passionale, avrebbe potuto creare quella che Salieri definiva la “voce di Dio”. E se per le Sacre Scritture noi siamo stati creati a somiglianza di Dio, allora potremmo ritrovare noi stessi nella voce musicale di Mozart. Quest’opera, che ho adattato per una live performance con orchestra, coro, attori e solisti, offre punti di vista piuttosto innovativi che, fin dalla “prima”, ci permettono una continua rivalutazione del repertorio presentato. Naturalmente è fantastico suonare la musica di Mozart dal vivo, ma questo dramma totale, questo compenetrarsi di teatro e musica, di sinfonico e lirico, sfida la tradizionale nozione di concerto ed offre nuovi paradigmi ed un’esperienza interattiva che è al contempo concreta ed astratta. La storia segue la musica, così come la musica segue il testo. I costumi sono reali, il film prende vita. Il suono esiste così come la voce di Dio: con il respiro”.

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Programma

Mozart Sinfonia n° 25 KV 183, I mvt (allegro con brio)

Mozart Serenata per 13 strumenti KV 361, III mvt (adagio)

Mozart Martern aller arten (soprano) da Il ratto del serraglio

Mozart Concerto per pianoforte n. 23 KV 488, II mvt (adagio)

Mozart Le nozze di Figaro KV 492, Ouverture

Mozart Don Giovanni KV 527, Ouverture

Mozart Requiem KV 626 (fino a n. 8 Lacrimosa)

Il secondo movimento del concerto per pianoforte n. 23 vedrà il Maestro John Axelrod nella doppia veste di direttore-solista

Durata: 115 minuti

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Biografie

John Axelrod Con il repertorio estremamente vasto, i programmi innovativi e il carismatico stile direttoriale, John Axelrod continua ad imporsi sempre più come uno dei direttori più interessanti del panorama odierno.

Attuale Direttore Principale e Direttore Artistico della Real Orquesta Sinfónica de Sevilla (ROSS) e Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, ha ricoperto i ruoli di Direttore Principale della Luzerner Sinfonie Orchester, Direttore Musicale del Teatro di Lucerna e Direttore Musicale dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL).

Sin dal 2001, John Axelrod ha diretto oltre 160 orchestre internazionali, 30 titoli d’opera e 50 prime assolute.

Fra le orchestre con cui collabora regolarmente figurano la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, la NDR Symphony di Amburgo, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino e l’Opera di Firenze, il Teatro San Carlo di Napoli, la OSI di Lugano, la Camerata Salzburg, la Mariinsky Orchestra, la ORF Radio Symphony di Vienna e i Grazer Philharmoniker. In Giappone, John Axelrod dirige regolarmente la NHKSO e la Kyoto Symphony mente negli USA ha diretto spesso la Chicago Symphony, la Los Angeles Philharmonic, la Philadelphia Orchestra e la National Symphony. In questa stagione – oltre ai diversi programmi di repertorio classico e contemporaneo con la ROSS di Siviglia e laVerdi di Milano – John Axelrod è Principal Conductor del Pacific Music Festival di Sapporo, dirige la NHKSO di Tokyo in una lunga tournée in Giappone, debutta con gli Hamburger Symphoniker e ritorna al Warsaw Beethoven Festival con la Sinfonia Varsovia.

La sua attività operistica comprende nuove produzioni del Candide di Bernstein al Théâtre du Châtelet, al Teatro alla Scala e al Maggio Musicale Fiorentino, Flight di J. Dove a Lipsia, Tristano e Isotta ad Angers/Nantes, Evgenij Onegin al Teatro San Carlo di Napoli, il trittico Erwartung, La Dame de Monte Carlo e La Mort de Cléopâtre per il Festival di Spoleto, la nuova produzione di Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny di Weill all’Opera di Roma.

Per il Festival di Lucerna tra il 2004 e il 2009 ha diretto le nuove produzioni di Rigoletto, Rake’s Progress, Don Giovanni, L’opera da tre soldi, Idomeneo e Falstaff.

I prossimi impegni in ambito lirico lo vedranno dirigere le nuove produzioni di Mirandolina di Martinu per il Teatro La Fenice di Venezia, Violanta di Korngold e la prima assoluta de Lo specchio magico di Fabio Vacchi per il Maggio Musicale Fiorentino.

Appassionato sostenitore delle nuove generazioni di musicisti, John Axelrod collabora con diverse orchestre giovanili professionali, andando in tournée con la Schleswig Holstein Festival Orchestra al Festival di Salisburgo, l’Orchestra Giovanile Italiana in Italia, l’Accademia della Scala a Muscat, la Nord Deutsche Junge Philharmonie in Germania, la Sinfonia Iuventus in Polonia e la Wiener Jeunesse Orchester in Austria.

John Axelrod incide regolarmente sia il repertorio di tradizione che quello contemporaneo per etichette quali Sony Classical, Warner Classics, Ondine, Universal, Naïve e Nimbus. L’ultimo progetto discografico Brahms Beloved per la Telarc vede l’integrale delle Sinfonie di Brahms con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, abbinate ai Lieder di Clara Schumann in cui Axelrod accompagna Dame Felicity Lott, Wolfgang Holzmair, Indra Thomas e Nicole Cabell.

Laureato alla Harvard University nel 1988 e formatosi con Leonard Bernstein nel 1982, ha studiato al Conservatorio di San Pietroburgo con Ilya Musin nel 1996.

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Luca Barbareschi nasce a Montevideo (Uruguay) il 28 luglio 1956. Il suo debutto avviene a metà degli anni ‘70 al Teatro di Verona come assistente regista nell’Enrico V diretto da Virginio Puecher. Si trasferisce a Chicago dove prosegue, ancora con Puecher, la sua attività come aiuto regista nell’allestimento dell’opera di Offenbach “racconti di Hoffmann. Collabora con la Chicago Lyric Opera Theatre per tre produzioni in qualità di primo aiuto del teatro, poi si stabilisce a New York e qui lavora per un anno agli allestimenti del Metropolitan Opera Theatre sotto la direzione di Frank Corsaro.

Studia per quattro anni a New York con i migliori acting couches di quegli anni: Lee Strasberg, Nicholas Ray (regista di Gioventù bruciata), Stella Adler.

Nel 1983 produce, scrive e interpreta il film Summertime (regia M. Mazzucco), vincitore ai Festival di Venezia, Sydney, Londra, Annecy, Nizza. Lo stesso anno ottiene il ruolo di protagonista nel film di Nino Marino Un uomo americano (Son of a bitch). Successivamente sceglie Roma come città adottiva.

Nei suoi trent’anni di intensa e ininterrotta attività, Luca Barbareschi spazia tra teatro, cinema e televisione, ora in qualità di attore, ora in veste di produttore, regista, sceneggiatore o conduttore.

Fonda una società nel settore informatico, la Glamm Interactive, e, con Nichi Grauso, la Video Online. Crea una casa di produzione, la Casanova. È ideatore e direttore artistico della prime due edizioni del Futurshow di Bologna, fondatore e azionista della Four Point Entertainment, produzione con sede a Los Angeles, per la quale conduce negli anni ‘90 centodieci puntate di That’s amore, show televisivo di enorme successo. Produce più di 500 ore per la Fox in America e per la Think Entertainment a Londra.

La carriera teatrale di Luca Barbareschi comprende oltre trenta spettacoli, nella maggior parte dei quali ricopre il ruolo di protagonista e regista. Attraverso la sua casa di produzione, acquista i diritti di alcune opere di autori ancora poco noti al pubblico italiano; di molte cura personalmente la traduzione, e le porta in scena operando una piccola rivoluzione nel teatro nostrano: Oleanna di D. Mamet; Piantando chiodi nel pavimento con la fronte” di E. Bogosia;, Il cielo sopra il letto di D. Hare, Amadeus di P. Shaffer (uno dei maggiori successi degli ultimi anni, di cui Barbareschi è protagonista, prestigioso allestimento con la regia di Roman Polanski e i costumi del premio Oscar Milena Canonero); Pop Corn – Inferno in diretta di B. Elton; Harry and me – La grande truffa di N. Williams, portato in scena nel 2000 e andato in onda l’anno successivo su Rai Due all’interno del programma Palcoscenico.

Nel 2001 è nominato Direttore Artistico del Teatro Eliseo di Roma per il quale, nel 2002, dirige lo spettacolo Una relazione privata di Philippe Blasband, con Anna Galiena e Fabio Sartor. Nel 2004, infine, è Billy Flynn nella versione italiana del celebre musical Chicago.

Nel 2006 viene scelto come protagonista della versione inglese del musical Chicago e nello stesso anno inizia l’allestimento de Il sogno del Principe di Salina: l’ultimo Gattopardo, liberamente ispirato al romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel 2009 c’è il ritorno in teatro con un testo importante che Barbareschi per la prima volta in Italia ha rielaborato in un musical da camera: Il caso di Alessandro e Maria di Giorgio Gaber.

In televisione partecipa a circa ottanta sceneggiati e a venti varietà. Tra gli impegni più recenti, nel 2004 interpreta, a fianco di Natasha Stefanenko, la miniserie televisiva per la Rai Nebbie e delitti diretta da Riccardo Donna, trasmessa su Raidue. Tra il 2004 e il 2005 gira a fianco di Gérard Depardieu una miniserie per France 2 Télévision dal titolo Les Rois Maudits (La maledizione dei templari) diretta da Josée Dayan. Nel 2007 viene trasmessa la seconda serie di Nebbie e delitti. L’ormai consolidata serie di gialli e le eccellenti critiche, portano la Rai a considerare un cult per la tv Nebbie e delitti e nel 2009 Barbareschi gira la terza serie, con Anna Valle e la regia di Gianpaolo Tescari. Il 2010 segna il ritorno in televisione con uno show controcorrente in 12 puntate su La 7 dal titolo Barbareschi Sciock.

Per il cinema, gira trenta film come protagonista e cinque come produttore. Nel 2002 produce con la Casanova in cooperazione con Rai Cinema il suo secondo lavoro come regista, Il Trasformista, di cui è anche interprete principale. Nel 2007 gira il nuovo film di Tom Twyker The International, con Clive Owen e Naomi Watts, film in concorso nel 2009 al Festival di Berlino. Nel 2012 scrive, produce, gira e interpreta Something good, film che tratta il tema delle sofisticazioni alimentari.

Ha tenuto corsi di recitazione all’Accademia d’arte drammatica “Silvio D’Amico” ed un corso di scrittura creativa alla Luiss Writing School.

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Francesco Bonomo Laureato al D.A.M.S. dell’Università di Roma Tre con una tesi sul Circo Contemporaneo, ha integrato il suo percorso accademico e teatrale a Parigi presso la Université Paris 8.

La sua formazione teatrale è eterogenea: in attività seminariali o come attore è stato al seguito di Eugenio Barba e Torgeir Wethal (Odin Teatret), Peter Brook, Michael Margotta, Augusto Omolù, Teatro Potlach, Teatro Tascabile di Bergamo, Thomas Lebart (I.S.T.A.), Circo Darix Togni, Pierpaolo Sepe, Francesco Della Monica, Ernani Maletta, Thomas Ostermeier.

Alcuni dei registi con cui ha lavorato in qualità di attore: Gabrile Lavia, Piero Maccarinelli, Massimo Verdastro, Pino di Buduo, Maurizio Zacchigna, Massimiliano Caprara, Matteo Tarasco, Franco Marzocchi, Fabrizio Arcuri, Paolo Rossi, Lorenzo Lavia, Michele Placido, Valerio Binasco, Henning Brockhouse.

Si confronta con testi e autori classici come L’Avaro e Monsieur de Pourceaugnac di Moliere; Misura per Misura, Romeo e Giulitta, La bisbetica domata, Molto rumore per nulla, Re Lear di Shakespeare; Le Notti Bianche e Il sogno di un uomo ridicolo di Dostoevskij; I Masndieri di Friedrich Schiller; Il vero amico di Carlo Goldoni.

Sempre come attore lavora a scritture di autori contemporanei come Stoppard, Lina Prosa, Marco Palladini, Letizia Russo, Tim Crouch, Dannis Kally, Natasha Radojcic-Kane. Eric Emmanuel Schmitt.

Ha firmato alcune regie tra le quali: Volkslieder.3 (un’antologia di favole dei fratelli Grimm; Esopus Circus (dalle favole di Esopo); Due allestimenti beckettiani da Giorni Felici e Aspettando Godot; Dentro di Edoardo Rossi Di Fratta; Lo spettacolo di circo contemporaneo Tramudas per il Festival di Teatro Europeo Teatro a Corte; Le Quattro Gemelle di Copi; Un Uomo in Fallimento di David Lescot per un progetto internazionale sostenuto da Istituto di Cultura francese di Atene, Istituto di Cultura francese di Salonicco, Istituto di Cultura italiana di Atene, Ambasciata Greca a Roma; La Paura dal racconto di Federico De Roberto; DJC Don Juan Club da Mozart-Da Ponte.

In qualità di attore ha preso parte ad alcune serie televisive: R.I.S; Un medico in Famiglia; Donna Detective; Un passo dal cielo; Qualunque cosa succeda.

Nel 2007 ha vinto il Premio E.T.I. (Ente Teatrale Italiano) come “Miglior Attore Emergente”.

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Dajana Roncione Palermitana, la sua carriera artistica inizia proprio a Palermo, dove frequenta il Teatro Stabile Biondo, debuttando a soli 18 anni nello spettacolo teatrale diretto da Pietro Carriglio Assassinio nella cattedrale di Thomas Stearns Eliot. In seguito si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, dove si diploma nel 2007. In Accademia lavora con registi del calibro di Luca Ronconi, Armando Pugliese, Giancarlo Sepe, Mario Ferrero e anche con registi cinematografici come Michele Placido, che nel 2008 la scritturerà nel suo film Il grande sogno, per il ruolo di Isabella. Dopo l’Accademia Silvio D’Amico, va a New York per per approfondire gli studi con la coach americana Susan Batson.

Nel 2006-2007 lavora in teatro per la regia di Andrea Battistini e Luca Barbareschi ne Il sogno del Principe di Salina: l’ultimo Gattopardo, con il ruolo di Concetta. Nel 2008 prende parte al film di Aurelio Grimaldi L’ultimo Re, nel ruolo di Polissena. Nel 2009 viene scritturata nello spettacolo teatrale Il misantropo, diretto da Paolo Zuccari, dove interpreta il ruolo di Celimene.

In televisione lavora in diverse fiction, tra cui: Il segreto dell’acqua per la regia di Renato De Maria; Il sogno del maratoneta per la regia di Leone Pompucci; Edda Ciano e il comunista: per questa fiction, verrà premiata come attrice emergente con il Premio Efesto d’oro; Il Commissario Montalbano – Una lama di luce per la regia di Alberto Sironi; Il nostro amico Walter Chiari per la regia di Enzo Monteleone; Ben tornato Nero Wolfe per la regia di Riccardo Donna.

Ha lavorato ancora in teatro per la regia di Gabriele Lavia in Tutto per bene di Pirandello e nella commedia americana di Neil Labute Reason To Be Pretty per la regia di Fabrizio Arcuri.

Nel 2016 ha preso parte allo spettacolo Nerone duemila anni di calunnie, tratto dal testo di Massimo Fini, nel quale interpretava il ruolo di Poppea, e ad AMADEUS – Il Concerto, diretto dal maestro John Axelrod su Mozart, nel ruolo della moglie di Mozart Constanze. Ha poi preso parte, sempre nel 2016, allo spettacolo teatrale diretto da

Lorenzo Lavia Il Vero Amico di Goldoni. A Novembre 2016 il debutto in Otello di William Sheakespeare, nel ruolo di Desdemona, per la regia di Paolo Zuccari.

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