Autodafé

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Foto di Francesco Pititto
Foto di Francesco Pititto

L’ala napoleonica dell’ex carcere di San Francesco, solitamente inaccessibile al pubblico, sarà attraversata da una visionaria creazione site specific ispirata al III Atto del Don Carlo di Giuseppe Verdi. Prima assoluta il 15 ottobre, a cui seguirà Vedere le forme del suono, incontro inserito nella programmazione della Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci. Alcune indicazioni utili.

Atteso debutto per Autodafé, nuova produzione commissionata a Lenz Fondazione dal Festival Verdi a partire dalla grande scena del Finale centrale del Don Carlo di Giuseppe Verdi che sarà presentata in prima nazionale sabato 15 ottobre alle ore 18.30 (anteprima venerdì 14 ottobre alle ore 21, repliche domenica 16 ottobre alle ore 18.30, lunedì 17 ottobre alle ore 21, venerdì 21 ottobre alle ore 18.30, sabato 22 ottobre alle ore 18.30 e domenica 23 ottobre alle ore 18.30).

La nuova creazione di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto, che si avvale del disegno sonoro di Andrea Azzali, sarà eccezionalmente realizzata nell’ala napoleonica dell’ex carcere di San Francesco, nel centro storico di Parma, luogo denso di storia e di dolore solitamente del tutto inaccessibile.

Saranno in scena Domenico Mento (basso); Eugenio Maria Degiacomi (basso), allievo del Conservatorio A. Boito; una selezione del Coro giovanile Ars Canto diretto da Gabriella Corsaro composta da Elena Alfieri, Jacopo Jorge Antonaci, Guido Larghi, Gioele MalvicaGiovanni Pelosi, Giacomo Rastelli Michelangelo Turchi Sassi; i performer Valentina Barbarini, Walter Bastiani, Paolo Maccini, Delfina Rivieri, Carlotta Spaggiari, Barbara Voghera, Sandra Soncini e una selezione degli allievi del laboratorio avanzato di Lenz Pratiche di Teatro

Alcune indicazioni utili ad incontrare al meglio Autodafé, performance itinerante della durata di 55 minuti circa. Agli spettatori verrà fornita una pianta dello spazio, e, una volta entrati, saranno liberi di muoversi per il piano 0 dell’ex Carcere Napoleonico di San Francesco. Dato che l’azione si svilupperà con scene contemporanee nell’intero perimetro del carcere gli spettatori potranno decidere dove posizionarsi, se visitare le celle o fermarsi nei corridoi. L’ex carcere di San Francesco è uno spazio storico non riscaldato, si consiglia quindi un abbigliamento adeguato. La performance avrà luogo in interno e con una breve scena finale all’aperto. In caso di pioggia l’organizzazione stessa provvederà a fornire impermeabili. La biglietteria sarà allestita in prossimità dell’ingresso, in Piazzale San Francesco 1 ed aprirà 30 minuti prima dell’inizio spettacolo. Il pubblico sarà accompagnato all’interno dal personale di sala. Data la delicatezza dell’allestimento, si raccomanda di spegnere i telefoni cellulari e si ricorda che qualsiasi ripresa video o fotografica è vietata. Si raccomanda la massima puntualità.

Nell’ambito del progetto è previsto inoltre, sabato 15 ottobre alle ore 20 presso l’Auditorium della Casa della Musica (in Piazzale San Francesco, 1 a Parma), l’incontro Vedere le forme del suono: Enrico Pitozzi, docente di Forme della Scena Multimediale dell’Università degli studi di Bologna, dialogherà con i direttori artistici di Lenz Fondazione e con le studiose Vincenza Di Vita (Università degli Studi di Messina) e Cristina Grazioli (Università degli Studi di Padova), individuate per affinità tematica e metodologica con i più recenti sviluppi del percorso di ricerca artistica di Lenz Fondazione. L’incontro Vedere le forme del suono è inserito, inoltre, nella prestigiosa programmazione della Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani), a cui Lenz Fondazione aderisce per il terzo anno consecutivo.

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Informazioni: tel. 0521 270141, 335 6096220, comunicazione@lenzfondazione.it www.lenzfondazione.it.

Festival Verdi: http://www.festivalverdiparma.it/

Amaci: http://www.amaci.org/

 

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