Dall’Argentina alla Germania. Violisti in passerella

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fotoMercoledì 5 ottobre sarà una nuova e intensa giornata musicale per il Congresso Internazionale della Viola.

La kermesse di appuntamenti si aprirà, alle ore 9.00 in Sala Maffei, con un workshop pedagogico che affronterà i concerti di Bela Bartok e William Walton, dedicati a questo strumento. Docente Jerzy Kosmala, dagli USA, membro dell’American Viola Society, docente della Royal Academy of Music di Londra.

Nella Sala Maffei, alle 10.00, potremo apprezzare i virtuosi argentini e americani. Silvina Alvarez, Daphne Capparelli Gerling, Wendy Richman alla viola, Alicia Belleville al piano, Jorge Variego al live eletronics, che eseguiranno la Fantasia Tanguera n. 8 di Ezequiel Diaz e The invisible Hand di Jorge Variego, entrambi giovani compositori che intendono celebrare l’Argentina.

Alle 11.10, nell’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino, Tabea Zimmermann proporrà il suo recital cameristico, unendosi in duo o in quartetto di viole, in un programma di fantasie, variazioni, follie spagnole, lamenti e notturni di Y. Bowen, G. Benjamin, G. Knox, F. Bridge, M;. von Weinzierl, per svelarci quelle atmosfere decadenti e avanguardiste a cavallo fra ‘800 e ‘900.

La violista canadese Jutta Puchhammer-Sédillot, alle 12.10, in Sala Maffei, ci farà ascoltare alcuni lavori romantici scritti da compositori francesi per gli esami finali dei propri studenti al Conservatorio Superiore di Parigi, tra il 1836 e il 1938, ancora oggi richiesti nelle competizioni internazionali quali Pièces de Concours. Con Jutta Puchhammer-Sédillot, accompagnata al piano da Elise Desjardins, ne scopriremo la storia, la creazione, le difficoltà tecniche. Si ascolteranno le composizioni di H. Büsser, L. Firket, H. Marteau, P. Rougnon, P. Gaubert.

Contemporaneamente, nell’Auditorium della Camera di Commercio, la violista russa Anna Serova, con al piano Filippo Faes, sarà impegnata nel suo recital Nostalghija. Porterà sul palcoscenico la musica di D. Shostakovich – la sua op. 147 concepita come l’insieme delle ultime note del regime sovietico, una lucida pittura illuminata dai raggi della luna che rievoca la sonata beethoveniana – e di S. Rachmaninov – con il suo affresco musicale op. 19 del tramonto della nobiltà zarista.

Alle 13.00 si aprirà la sezione dei Concerti di strada, momenti musicali aperti alla cittadinanza, performances di mezzodì, che vedranno impegnati studenti e docenti di tutti i livelli, provenienti da tutto il pianeta.

Nel cortile del Museo del Violino potremo ascoltare le formazioni del Royal Conservatory dell’Aia e del Codarts Conservatory di Rotterdam; in corso Garibaldi, al Terrazzo Stradivari, il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza; in Piazza Roma, il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze; al Palazzo Cittanova, il portoghese Ensemble de Violas da ESMAE; nel cortile del Palazzo Pallavicino Ariguzzi, il britannico gruppo del Birmingham Conservatoire.

Alle 14.00, in Sala Maffei, Susanna Schaal-Gotthardt, membro della German Viola Society, terrà una conferenza che metterà in luce le opere di Paul Hindemith più significative per la Viola.

Alle 15.00, nella Sala Mercanti della Camera di Commercio, la violista statunitense Alicia Marie Valoti, analizzerà il ruolo, sempre cangiante, della Viola e la sua tecnica, partendo da alcuni dei 41 Capricci di Bartolomeo Campagnoli, fino alle creazioni statunitensi contemporanee di K. Bunch (1973) e G. Knox (1956).

alle 16.00, in Sala Maffei, Luca Sanzò, violista italiano, docente al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, proporrà il suo Recital solistico mettendo a confronto la Viola con la Viola d’Amore nel XX secolo, eseguendo le più note pagine dedicate al suo strumento da Lucia Ronchetti e Matteo D’Amico, solo per citarne alcuni.

Dalle 17.00 alle 19.00, in Sala Maffei, si potranno seguire le Masterclasses di Michael Kugel, docente al Maastricht Royal Conservatory e di Alfonso Ghedin, solista internazionale e docente di musica da camera dell’Accademia nazionale Santa Cecilia di Roma.

Alle 21.00, l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino ospiterà il Recital cameristico di Bruno Giuranna con gli allievi dell’Accademia Walter Stauffer di Cremona che eseguiranno il Quintetto per archi n. 1 op. 88 e il Quintetto per archi n. 2 op. 111 del compositore tedesco Johannes Brahms, due pagine intense, ai vertici della produzione brahmsiana per bellezza d’invenzione, coerenza formale e tono riccamente enigmatico, tipico decadente, pregni entrmabi di pathos.

Tutti gli appuntamenti della seconda giornata del Congresso sono a pagamento, eccezion fatta per i Concerti di strada offerti, gratuitamente, alla cittadinanza.

Per informazioni: https://43rdinternationalviolacongresscremona2016.wordpress.com

Vi aspettiamo a Cremona, dal 4 all’8 ottobre 2016. Per iscriversi al Congresso:

https://43rdinternationalviolacongresscremona2016.wordpress.com/registration-eng/iscrizioni-sign-up/

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