Gli ultimi cinque minuti

Dal 4 novembre all'11 dicembre al Teatro Prati, Roma

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Trama: 1-gli-ultimi-cinque-minutiRenata e Carlo s’incontrano per caso, mentre entrambi visitano lo stesso appartamento da affittare. Ciascuno dei due, deciso ad avere per sé l’appartamento, rivendica diritti di precedenza. Mentre aspettano il proprietario, incominciano a parlare tra loro e Renata accenna alla sua vita di ragazza moderna, indipendente, che vuol vivere del proprio lavoro: essa infatti vuole l’appartamento per installarvi una sartoria. Il suo modo di fare e di parlare colpisce Carlo, che è un ricco industriale, ed egli le propone di prendere l’appartamento in comune per viverci insieme. Renata rifiuta, ma poi ci ripensa, ed è disposta ad accettare la proposta, che le consentirebbe di vivere per un certo tempo senza preoccupazioni. Ma ora Carlo ritira la primitiva proposta: sempre più affascinato, chiede a Renata di divenire sua moglie. Ella accetta, ma pone una condizione: Carlo deve prometterle di lasciarla libera, s’ella un giorno dovesse incontrare il grande amore. I due si sposano e sono apparentemente felici; ma Carlo, sempre più innamorato della moglie, è sempre in apprensione e si dà da fare per scoraggiare le eventuali simpatie di Renata per quelli che la corteggiano. Ma un giorno egli comprende che Renata, uscita nel pomeriggio, si è recata ad un appuntamento in casa di un dongiovanni… Cosa farà Renata? E Carlo? Ovviamente il finale avrete modo di assaporarlo sul nostro palcoscenico.
Nel 1955 Giuseppe Amato ne fece un film con Luigi Almirante, Rossano Brazzi, Linda Darnell, Peppino De Filippo e Vittorio De Sica. Successivamente nel 1982 Marco Vicario da questa commedia ne trasse un film con il titolo: “Scusa se è poco” – Il ruolo di Carlo Reani fu interpretato da Ugo Tognazzi e quello di Renata da Monica Vitti.

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