L’angelo abietto – Dedicato a Chet Baker

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Foto di Aleksandra Pawloff
Foto di Aleksandra Pawloff

concerto di parole e suoni per voce e trio

mise en espace, drammaturgia e voce Marco Sgrosso

contrabbasso Felice Del Gaudio

tromba Guido Guidoboni

pianoforte Nico Menci

un progetto Le Belle Bandiere

con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi

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E’ una dedica al grande Chet Baker L’angelo abietto la lettura concerto che si svolgerà, in apertura della rassegni ‘Atti sonori’, venerdì 21 e sabato 22 ottobre (ore 21) al Piccolo Teatro del Baraccano di Bologna, un progetto de Le Belle Bandiere, con Marco Sgrosso, che ne cura anche la mise en espace e la drammaturgia, accompagnato dal trio creatosi per l’occasione composto da Felice Del Gaudio (contrabbasso), Guido Guidoboni (tromba) e Nico Menci (pianoforte).

Alcune creature attraversano l’universo come meteore, e in un attimo diventano miti: Chet Baker fu una di queste.

Tra i principali esponenti del cool jazz, noto per il suo stile lirico e intimista, bellissimo e dannato, distrutto dalle droghe e da un disordine esistenziale cronico, Chet Baker con la sua tromba ha segnato una traccia dolorosa, tenera e indelebile, nella storia della musica del Novecento, prima di cadere in volo su un marciapiede di Amsterdam.

Questo concerto di parole e suoni – che Marco Sgrosso ha ideato con Felice Del Gaudio come nuova traccia di un percorso artistico condiviso con Guido Guidoboni e Nico Menci – vuole, partendo dalla sua autobiografia, proprio essere un omaggio e una sorta di ringraziamento all’anima tormentata di uno tra i più grandi trombettisti del secolo passato.

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Per info

Piccolo Teatro del Baraccano (dal lun. a ven. dalle 10 alle 13)

email: info@attisonori.ittel: 393.9142636

www.attisonori.it

www.lebellebandiere.it

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Marco Sgrosso

Attore, regista e pedagogo, si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone. Dal 1985 al 1999, fa parte della compagnia di Leo de Berardinis, partecipando a quindici spettacoli, da King Lear a Totò Principe di Danimarca, Il ritorno di Scaramouche, I giganti della montagna.

Nel 1993 con Elena Bucci fonda a Russi la Compagnia Le Belle Bandiere (Premio Hystrio Altre Muse per l’attività) che, oltre alla cura di eventi sul territorio, tra cui la battaglia per la ristrutturazione del Teatro Comunale, produce spettacoli che spaziano dalla drammaturgia contemporanea alla rilettura di grandi classici, come Il berretto a sonagli, Anfitrione di Moliere, Il Mercante di Venezia e Le smanie per la villeggiatura, (premio Olimpici del Teatro 2007), Macbeth, Hedda Gabler, La locandiera, L’amante, Antigone, Svenimenti – un vaudeville, La Canzone di Giasone e Medea, La morte e la fanciulla, molti dei quali prodotti dal Centro Teatrale Bresciano.

Da solo è regista e interprete di Ella di H. Achternbusch, Basso Napoletano e Memorie del sottosuolo dal romanzo di Dostoevskji. Con Elena dirige e interpreta La Pazzia di Isabella – vita e morte dei Comici Gelosi, Delirio a due di E. Ionesco, Macbeth Duo – la vita è un’ombra, dall’opera di Shakespeare. Dal 1992 dirige laboratori e corsi di pedagogia teatrale, collaborando con l’Università degli Studi di Bologna, l’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano e l’Accademia Teatrale Veneta di Venezia.

Come attore, ha lavorato in spettacoli diretti da Francesco Macedonio, Cesare Ronconi, Mario Martone, Raul Ruiz, Claudio Morganti, Maurizio Schmidt. Nel cinema ha lavorato in film diretti da Raul Ruiz, Michele Fasano e Tonino de Bernardi.

Felice Del Gaudio, bassista e contrabbassista, nato a Lago Negro, vive a Bologna dal 1984. Diplomato in musica jazz, laureato in scienze politiche. Nella sua carriera ha collaborato con P. Wertico, L. Dalla, Quartetto Archi Opera di Berlino, H. Gualdi. P. G. Farina, R. Gualazzi, D. Dibonaventura, B. Antonacci. Ha pubblicato 4 metodi per lo studio del basso, un dvd didattico, ha al suo attivo più di 150 registrazioni discografiche e 5 album come solista e leader. Ha suonato in vari festival musicali in Germania, Francia, Polonia, Indonesia, Brasile, Australia, Cina, Romania.

Guido Guidoboni, nato a Formignana (Ferrara) nel 1954, si interessa al jazz dal 1971 e studia lo strumento con Sergio Fanni (1974). Nel 1978-79 entra a far parte del gruppo AREA e con questa formazione incide il disco tic-tac. Ha collaborato con numerosi musicisti italiani, nell’ambito della musica afro-americana: Tomaso Lama (chit), Furio di Castri (cb), Roberto Rossi (trb), Massimo Manzi (drums), Larry Nocella (t.sax), Massimo Urbani (a.sax), Franco D’Andrea (pianoforte), Comini (trb), Felice del Gaudio (cb), Nico Menci (pianoforte), Enrico Rava (tr), Jimmi Villotti (chit). Nel 1988 incide il primo album a proprio nome, dal titolo Xoanon per l’etichetta discografica SPLASCH. Collabora dal 1985 ai giorni nostri con la Marche jazz orchestra diretta da Bruno Tommaso. Con questa formazione ha inciso l’album Dies Irae (Philology). Ha inciso il CD Free Fly come leader e compositore di tutti i brani.

Nico Menci, pianista, ha collaborato e si è esibito con numerosi musicisti jazz italiani quali P. Tonolo, P. Odorici, C. Atti, A. Tavolazzi, G. Basso, G. Cazzola, S. Gibellini, T.de Piscopo, e stranieri E. Zigmund, S. Ellington, P. Clahar, S. Most, S. Hampton, E. Henderson, E. Alexander, S. Turre, S. Irby, B. Shank, B. Forman, J. Rotondi, K. Copeland, R. Mantilla, D. Green, J. Lovelace, J. Webber, D. Parson, V. Ponomarev, partecipando a concerti e festival italiani ed internazionali. Ha frequentato i masters di piano-class al Conservatorio dell’Aia tenuti da Barry Harris. Vincitore nel 1999 del concorso per giovani musicisti jazz di Verbania.

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