Orphans

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Foto di Massimo Scoponi
Foto di Massimo Scoponi

di Dennis Kelly

un progetto di Monica Nappo

traduzione di Gianmaria Cervo e Francesco Salerno

con Monica Nappo, Paolo Mazzarelli, Lino Musella

luci Mauro Marasà

scene e costumi Barbara Bessi

regia di Tommaso Pitta

produzione Marche Teatro / Teatro dell’Elfo

prima nazionale

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Danny: Allora è così che s’è ridotto il mondo al giorno d’oggi?

Chi conosciamo e chi non conosciamo?

Helen: Si, proprio, Danny. Oggi. Al giorno d’oggi. Al giorno d’oggi il mondo è ridotto esattamente così. Chi conosciamo, e chi non conosciamo. Mi dispiace.

La stagione dell’Elfo Puccini si apre il 12 ottobre con la prima nazionale di Orphans, un progetto di Monica Nappo che riunisce un formidabile gruppo di artisti, coprodotto da Marche Teatro e Teatro dell’Elfo.

Il testo, scritto nel 2009 dal pluripremiato Dennis Kelly, è una storia nera che ha vinto premi e ottenuto ampi consensi al Fringe di Edimburgo; la regia è affidata a Tommaso Pitta, che ha già lavorato con Marche Teatro, ed è oggi affermato sia a teatro che al cinema per i suoi corti.

In scena tre attori: Monica Nappo, regista e attrice premiata, Paolo Mazzarelli e Lino Musella, stimati e premiati come attori, autori e registi, qui alla terza produzione con Marche Teatro.

Valori e principi morali vengono messi a dura prova in questo thriller mozzafiato dai ritmi serrati, che prende lo spettatore e lo lascia senza fiato fino alla fine.

In una tranquilla serata Helen e Danny, suo marito, stanno per iniziare una cena a lume di candela quando, improvvisamente, irrompe nella loro casa Liam, il fratello di Helen, completamente ricoperto di sangue e in evidente stato di shock. Liam afferma di aver trovato sulla strada un ragazzo ferito. Ma il resoconto di Liam sull’accaduto, sotto le insistenti domande di Helen e Danny, comincia a cambiare. In un crescendo di tensione, si fa avanti il sospetto che le cose non siano effettivamente andate come Liam le ha descritte. 

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Dalle note di regia:

Orphans è eccezionale a più livelli. Potrebbe essere definito il dramma della simbiosi. La tragedia di tre personaggi che non possono fare a meno l’uno dell’altro al punto che, per salvare l’insalvabile, finiscono per distruggere ogni legame tra loro e quindi per autodistruggersi. Ciò è esattamente il contrario di ciò che vogliono e che cercano di fare durante tutto lo spettacolo. Quando si rendono conto di quello che hanno fatto, però, è troppo tardi. Da questo punto di vista Orphans è un testo straziante: Liam, Helen e Danny non hanno scelta; sono la causa della propria rovina, colpevoli e incolpevoli allo stesso tempo.

In secondo luogo “Orphans” è anche un grande noir, un testo dalle forti atmosfere, cupo, stratificato, sofisticatissimo, ricco di echi e rimandi interni, sostenuto da una trama perfetta e da una serie inarrestabile di colpi di scena agghiaccianti ed esilaranti al tempo stesso.

Infine – ed è questo l’aspetto che, come regista, più mi ha affascinato – “Orphans” è un testo profondamente teatrale, dove ogni scena è costruita su giochi e meccaniche drammaturgiche di un’inventiva sorprendente e di una precisione millimetrica, che consentono agli attori di dare grande spettacolo. Un testo beffardo, cinico, disincantato, capace di far ridere nei momenti più angoscianti e di commuovere in quelli più violenti.

Tommaso Pitta

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Dennis Kelly è autore britannico di cinema, teatro e televisione. Nel teatro esordisce a trent’ anni con Debris, per poi proseguire con il controverso Osama the hero. Il suo After the end (2005) debutta a Edimburgo nel 2006 ed ha una lunga tournée internazionale; seguono Love and money, DNA, Taking care of baby e, nel 2009, Orphans. Per la Royal Shakespeare Company scrive The God’s weep e vince un Tony Award per il testo del musical Matilda. Ai testi teatrali affianca lavori per la televisione: Pullin per BBC3 e la serie cult Utopia (Channel 4), con cui vince un Emmy Award. Per il cinema scrive la sceneggiatura del thriller Black sea (2014), interpretato da Jude Law. È uno degli autori contemporanei più rappresentato.

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Monica Nappo inizia come comica, firmando e dirigendo i propri pezzi e, poco più che ventenne, è la prima donna a vincere un concorso nazionale per stand up comedian. A teatro lavora con Mario Martone, Carlo Cecchi (Sik Sik – l’artefice magico, di Eduardo De Filippo, Le Nozze di Cechov), Pierpaolo Sepe, Cesare Lievi e, per molti anni, con Toni Servillo. Al suo percorso come interprete (è la prima in Italia a portare in scena 4:48 Psychosis di Sarah Kane, East Coast di Tony Kushner) affianca sempre la sua esperienza come regista prediligendo testi di teatro contemporaneo. Nel cinema lavora con molti registi, tra cui Paolo Sorrentino, Silvio Soldini, Matteo Garrone, Peter Greenaway, Ferzan Ozpetek, Ivan Cotroneo; in To Rome with love di Woody Allen recita con Roberto Benigni.

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Elfo Puccini, sala Fassbinder, corso Buenos Aires 33, Milano – ORARI: Lun/sab ore 21:00, dom ore 16:30 – Info e prenotazioni 02/0066.06.06 – www.elfo.org – PREZZI: Intero 32.50€, martedì 21.50€, ridotto giovani e anziani 17 €.

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