Poetè (8° edizione)

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cup of coffee in hand with question markL’ottava edizione di Poetè, il salotto teatrale tenuto Claudio Finelli, si presenta con un nuovo claim: Poetè. Perché qui la cultura è di casa, che insiste sulla centralità della cultura e sulla condivisione di essa come mezzo per scardinare pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni. Per dare vita ad una società migliore, una società in cui tutti possano sentirsi a casa, a prescindere da orientamento, genere, etnia, condizione ed estrazione sociale.

Anche quest’anno, la manifestazione offre uno sguardo privilegiato alle discriminazioni fondate su identità di genere e orientamento sessuale. L’idea di Poetè è quella di presentare libri e autori che attraversano o raccontano storie che, altrimenti, resterebbero nell’ombra. Storie che sono dimenticate e tenute ai margini. Storie che sembra riguardino solo alcuni mentre, invece, devono diventare patrimonio di tutti, nell’ottica dell’inclusione e della condivisione. Come accaduto in passato, la manifestazione intende mettersi sulla stessa lunghezza d’onda del Mediterranean Pride of Naples 2016, un Pride dedicato ai diritti e al territorio, perché è solo grazie ai nuovi diritti, quelli recentemente raggiunti e quelli per i quali si continua a lottare, che è possibile configurare nuovi territori e nuovi perimetri. Territori d’inclusione e riscatto. Perimetri dell’animo, della mente e del corpo.

La manifestazione ideata e coordinata da Claudio Finelli prevede un fitto calendario di appuntamenti pomeridiani (con orario d’inizio fissato alle 18.30), da ottobre a maggio, tutti ad ingresso gratuito, nell’elegante salotto del Chiaja Hotel De Charme, struttura d’eccellenza messa a disposizione dal patron della manifestazione Pietro Fusella, illuminato imprenditore napoletano che ha fatto del suo hotel uno dei luoghi di ritrovo culturale più conosciuti della città.

Si parte giovedi 20 ottobre, alle ore 18.30, con La ragazza di Terezin di Fabio Brescia, un’inchiesta giornalistica sulla tratta delle bianche, ossia le ragazze dell’est europeo sfruttate dal mercato del porno. A dare voce al racconto di Brescia, l’attrice Letizia Vicedomini. Si prosegue martedi 25, sempre ore 18.30, con Colpo di Scena di Giuliana Gargiulo. Attrice e giornalista, la Gargiulo ci condurrà alla scoperta degli incontri fatali che hanno costellato la sua attività professionale, con personalità del calibro di Vittorio De Sica, Eduardo De Filippo, Federico Fellini, Marcello Mastroianni e Indro Montanelli. Interverranno la giornalista Annamaria Testa (critico di danza) e Ciro Caracciolo (giornalista e scrittore), a leggere alcuni brani del Colpo di scena della Gargiulo, sarà Anna Maria Ackermann.

A seguire, sarà ospite del salotto di Finelli, Carlo Kik Misaki Ditto, che venerdi 4 novembre, presenta La Pecora Rosa, la storia di un Bridget Jones gay. Sempre venerdi 4 novembre, nell’ambito di un doppio Poetè, si presenta il libro Maschio o Femmina? di Emiliano Reale, che vede protagonista Miss Myra, acuta e provocante investigatrice di infedeltà coniugali, pronta ad aiutare le donne tradite o presunte tali. Giovedi 17 novembre, sarà la volta di La Vita a rovescio di Simona Baldelli, che racconta la vicenda di Caterina Vizzani, quattordicenne convinta di essere nata a rovescio: ama lavorare nella falegnameria del padre, detesta il cucito e le altre occupazioni femminili: il pensiero di sposarsi la terrorizza. E ancora, giovedì 24 novembre, arriva a Poetè Avarizia di Emiliano Fittipaldi, libro-sacandalo, nel quale l’autore, che da anni segue i temi per “L’Espresso”, ha raccolto da fonti confidenziali una grande quantità di documenti interni del Vaticano, verbali, bilanci, relazioni – e grazie a questi è stato in grado di tracciare le prime mappe dell’impero finanziario della Chiesa. Giovedi 1 dicembre, il salotto di Finelli ospita invece Vite che tremano, a cura di Matilde Iaccarino e Ida Di Ianni, progetto editoriale che nasce sulla spinta delle iniziative nazionali ed internazionali promosse a favore della raccolta fondi per i terremotati delle terre di Lazio e delle Marche. Ancora, martedi 6 dicembre, si prosegue con L’amore ai tempi dell’Hiv di Sandro Verniani, che racconta cosa significa vivere una storia omosessuale quando ci si mette in mezzo anche l’Hiv, in un paese in cui essere gay e Hiv+ è illegale o quasi.

Un’edizione speciale di Poetè, sarà dedicata a Dacia Maraini, martedi 13 dicembre, e di parlerà di letteratura e di grandi battaglie. Mentre venerdi 16 dicembre, si presenta Nel Nome del Vino di Gioconda Marinelli e Antonio Valerio, in cui i due autori, una narratrice e un viticoltore, si incontrano in una storia, dove vini e leggende si intrecciano con saggezza e poesia, come in una fiaba, che scorre tra realtà e fantasia.

Giovedi 12 gennaio, sarà la volta de L’arte del desiderio. Omosessualita, letteratura, differenza di Gian Pietro Leonardi, in cui attraverso testimonianze e riflessioni di scrittori e critici, italiani e internazionali, si affronta la controversa questione dell’esistenza di una “letteratura omosessuale”. Va in scena nel salotto di Poetè, giovedì 19 gennaio, Una coppia perfetta. L’amore ai tempi di Grindr di Mariano Lamberti, storia nuda e cruda di una coppia gay ai tempi della chat e degli incontri con le App degli smartphone. Ancora doppio Poetè martedi 24 gennaio, con de Guallera di Diego Davide, che con uno stile colloquiale e un tono a volte umoristico altre caustico, ci accompagna in un viaggio attraverso le possibili declinazioni e usi di uno dei lemmi più antichi e affascinanti del dialetto napoletano. A seguire, Mi rifiuto di di Sabrina Vitiello. L’autrice legata al concetto di ecosostenibilità sia per ambito lavorativo che per forte senso civico, decide di affrontare il tema raccontando la vita di Francesca, una giovane ingegnere che si ritrova a Napoli, sua città natale, lasciata anni prima per lavoro, per affrontare l’emergenza rifiuti.

Ancora doppio Poetè giovedi 2 febbraio: si presenta Pop Toys di Giovanni Lucchese, in cui l’autore parte da una domanda: ma se i giocattoli potessero parlare quante e, soprattutto, quali storie racconterebbero?; e nell’ambito dello stesso appuntamento, Qualcuno si è amato di Gabriella Maria Scamardella.

Finelli, giovedi 16 febbraio, incontra Geraldina Colotti, per presentare il suo Oscar Arnulfo Romero. Beato fra i poveri, la storia della recente canonizzazione concessa dal Vaticano al sacerdote salvadoreno ucciso “in odio alla fede”, che mette in luce tanti aspetti del difficile rapporto tra il cristianesimo progressista in America Latina e le alte gerarchie di Oltretevere. Giovedi 23 febbraio, sarà a Poetè un ospite d’eccezione, Franco Buffoni presenta Il Racconto dello sguardo acceso, libro in cui politica e amore, sesso e letteratura si fondono in un racconto di racconti trascinante, che cede spesso il passo ad emozioni che diventano posia.

Ad inaugurare il mese di marzo, il libro scritto da Francesco Mangiacapra con Mario Gelardi, Il Numero Uno. Confessioni di un marchettaro, racconto verisimile dei nostri giorni, che restituisce in maniera inusuale ma concreta il senso più profondo della precarietà. Francesco, il protagonista, non è un escort qualsiasi. È un escort “laureato” che ha deciso di non soggiacere più alla violenza mortificante del sistema e di “mettersi in proprio”. 

Martedi 14 marzo, si prosegue ancora con un doppio Poetè: si parte con Trans Cuore. L’amore attraversa i confini di Mariano Gianola, favola dedicata ad un pubblico di soggetti in formazione, che nasce con l’obiettivo di prevenire e contrastare le varie forme di discriminazione legate al genere sessuale; e si prosegue con Ragazzi a margine di Antonio Sedile, al centro del quale ci sono il “coming out” e il ruolo fondamentale degli educatori nel pianeta scuola.

Giovedi 30 marzo ancora doppio appuntamento al salotto teatrale, che vedrà ospite Gianluca Pirozzi, con Nomi di donna: Stella, Clara, Edda, Diana, ogni nome cela un destino e dunque una storia, restituite agli occhi di chi legge come una sfilata di sentimenti; a seguire, lo scrittore Alessandro Taurino parla invece di genitorialità omosessuale in riferimento al suo libro Due papa, due mamme. Sfatare i pregiudizi.

Venerdi 7 aprile, Poetè diventa a fumetti con Lui e l’Orso di Salvatore Callerami, comic che racconta le avventure erotiche (o quasi) di due ragazzi gay. Mentre giovedi 27 aprile, Franca Cavagnoli incontra gli ospiti di Poetè, per raccontare il suo libro Luminusa: Lampedusa ha un nome che evoca la luce, il fuoco, partendo da questa immagina l’autrice arriva in fondo al suo mare, dove giacciono ventimila morti senza nome, ammazzati.

Ad aprire gli appuntamenti del mese di maggio, giovedi 4, l’incontro dedicato a Milly di Giovanna Castellano ed Eduardo Paola, libro attraversa la vita di Carla Mignone, ovvero la raffinatissima cantante e attrice Milly. Giovedi 18 maggio, Poetè vede protagonista Gianluca Polastri e il suo Over60 MEN, che racconta la trasformazione di quello che è stato per secoli l’archetipo della persona anziana. Giovedi 25 maggio, si chiude Poetè con un doppio appuntamento: la manifestazione ospita la presentazione del libro Liberi di credere di Maria Antonietta Nania, una grande fiaba, che ha tra i suoi elementi distintivi, il potere evocativo della Natura, il deserto, la magia di Siwa, l’Egitto; e ancora l’amore terreno, colmo di sofferenze eppure magico, enigmatico, carico di vita e l’amore di Dio, che pare essere il mare in cui tutto sfocia e tutto si ricompone in armonia e unità. A seguire, sarà con Claudio Finelli e i suoi ospiti, l’autore Gerardo Russo Krauss per raccontare il suo libro In panchina, in cui si tratteggia la storia di Antonello, ex calciatore professionista, che guarda il mondo avvolto da una solitudine senile che lo spinge a riflettere sulla ripetitività dei giorni e a rivivere, attraverso i ricordi, la sua intera esistenza, che cede il passo alla vecchiaia a soli 34 anni, fino a quando Adele, squarcia la monotonia e rinnova la speranza del futuro. Ma la donna custodisce un segreto che le impedisce ogni relazione.

Poetè gode del sostegno morale della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli, del Comune di Napoli e del costante supporto di diverse associazioni e attori sociali – Arcigay Napoli, Arcigay Campania, Arcigay Salerno, Coordinamento Campania Rainbow, Lalineascritta, Napoligaypress, NPS, Associazione VoloLibero, Fondazione Genere identità Cultura e Osservatorio LGBT. La rete associativa e istituzionale nella quale si muove il salotto teatrale rafforza il sodalizio già esistente tra chi lavora quotidianamente nel rivendicare le ragioni di una società più inclusiva e le amministrazioni locali più sensibili alle urgenze di civiltà e dignità.

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