W.S.Tempest

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fotoTeatro del Lemming

con Chiara Elisa Rossini, Diana Ferrantini, Maria Grazia Bardascino, Katia Raguso, Marina Carluccio, Alessio Papa, Boris Ventura

Rielaborazione drammaturgica e regia di Massimo Munaro

Spettacolo commissionato da Conversazioni 2016 / 69° Ciclo degli Spettacoli Classici del Teatro Olimpico di Vicenza per la Basilica Palladiana

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Il 7, 8 e 9 ottobre con un doppio spettacolo alle 20.00 e alle 22.30 nella Basilica Palladiana il programma di Conversazioni 2016 – 69° Ciclo di Spettacoli Classici prosegue con W.S.Tempest, presentato in prima assoluta dal Teatro del Lemming con la regia di Massimo Munaro, che ne ha curato anche la rielaborazione drammaturgica.

Con W.S. Tempest il Teatro Lemming completa un ciclo di spettacoli shakespeariani, denominato Trilogia dell’acqua, iniziato con Amleto e proseguito con Giulietta e Romeolettere dal mondo liquido in cui intende proporre una riflessione sul conflitto, eternamente attuale, fra individuo e potere. Così come il Principe di Danimarca non trova gli strumenti per opporsi alla corruzione della Corte, nella tragedia dei due giovani innamorati è il contesto sociale ad impedire il loro amore e a condurli alla morte.  In La Tempesta, Prospero, ingiustamente spodestato e costretto all’esilio, realizza la sua rivincita che non conduce alla vendetta ma, per una volta, alla riconciliazione e al perdono. Il perpetuarsi della violenza sembra così avere fine.

“Rispetto ai tre capolavori shakespeariani – afferma il regista Massimo Munaro – questi spettacoli non sono tanto fedeli alla parola dei testi, da cui penso che il teatro debba affrancarsi, quanto ai nuclei archetipici che da essi riverberano in modo ancora ustionante.”  In particolare in W.S. Tempest, c’è il racconto di un naufragio che avviene, prima di tutto, nella mente del protagonista. È come se lo stesso Shakespeare, nella figura di Prospero, dal fondo del mare, rievocasse quasi in un delirio, gli infiniti personaggi delle sue opere: Amleto, Giulietta, Macbeth, Lear, Riccardo, Bruto tornano a visitarlo. Queste figure rappresentano allo stesso tempo anche frammenti, parti di un’identità composita che è quella del poeta, che è quella di tutti.

Gli spettacoli della trilogia sono inoltre, ciascuno a suo modo, riflessioni metateatrali. Sviluppano cioè possibili ricerche intorno al senso e al modo di fare teatro oggi. Se l’essenza di un romanzo è quella di raccontare una storia, Munaro pensa che al teatro debba appartenere una diversa vocazione, quella di illuminarci e di sorprenderci con le immagini, di perturbarci coi suoni e con le parole, con visioni ed enigmi. Il teatro sotto il segno di Dioniso, da cui sorge anche il teatro shakespeariano, fa appello a delle forze oscure, primigenie, inconsce che ci chiedono di abbandonarci alle emozioni, di lasciarci travolgere dalla tempesta di quel mondo onirico, che non capiamo, ma da cui siamo sorti e da cui, come fantasmi del teatro, siamo tutti, come Prospero, destinati a tornare.

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Basilica Palladiana – Vicenza

7, 8 e 9 ottobre ore 20.00 e 22.30

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Teatro del Lemming è una compagnia teatrale di ricerca fondata nel 1987. Vincitore di numerosi premi tra cui il Premio Totola, il Premio Piccoli Palcoscenici, il Premio UBU Giuseppe Bartolucci e il Silver Snowflake al Sarajevo Winter Festival, il Lemming è da tempo riconosciuto come uno dei gruppi di punta del nuovo teatro italiano ed europeo.

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Il 69° Ciclo di Spettacoli Classici è promosso dall’Assessorato alla crescita del Comune di Vicenza in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e curato da Franco Laera. È sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona e da AIM Vicenza.

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Informazioni e prevendite:
www.tcvi.it (http://classici.tcvi.it)
Biglietteria Teatro Comunale 0444 324442, biglietteria@tcvi.it
Sportelli Banca Popolare di Vicenza

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