Accademia di Santa Cecilia, il ritorno di Daniel Barenboim in recital

Schubert, Chopin e Liszt per il ritorno del pianista a Roma, lunedì 21 novembre alle 20.30

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Foto di Monika Rittershaus
Foto di Monika Rittershaus

Appuntamento speciale a Roma con il ritorno di Daniel Barenboim in recital pianistico all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Il concerto, inserito nella Stagione da Camera e in programma nella Sala Santa Cecilia, lunedì 21 novembre, ore 20.30, rappresenta la quintessenza del repertorio romanticismo con alcune delle più significative pagine di Schubert, Chopin e Listz e vede il ritorno, dopo ben nove anni di assenza del talentuoso pianista dotato di straordinario carisma e sensibilità interpretativa.

In apertura un duplice Schubert che abbraccia due momenti cronologici molto diversi del compositore austriaco scomparso a soli 31 anni: è del 1817 la Sonata in la minore D 537 summa del lirismo romantico seppur composta in giovanissima età, mentre appartiene alla tarda produzione l’intensa Sonata D 959.

A chiudere, un doppio Franz Liszt: prima Funérailles n.7, tratta dalla raccolta Harmonies poétiques et religieuses e in conclusione del programma il Mephisto-Waltz n.1 – La danza nella locanda del villaggio dedicato al mito di Faust da cui Liszt restò tremendamente ammaliato. Cuore del programma, Chopin, incastonato fra Schubert e Listz: Barenboim interpreterà la celebre Ballata n. 1 in sol minore op. 23, frutto del lavoro di quattro anni, dal 1831 al 1835, del compositore polacco.

Classe 1942, nato a Buenos Aires, ma trasferitosi dieci anni dopo con la famiglia in Israele, Barenboim è popolarissimo non solo presso il pubblico specializzato, ma anche presso il grande pubblico,

All’intensa attività pianistica, Barenboim ha associato, fin dal 1967, anche la direzione d’orchestra, con particolare predilezione per la musica contemporanea, la sinfonica, il repertorio classico-romantico con la Staatskapelle di Berlino, e l’opera, dedicandosi anche a livello internazionale al ciclo di rappresentazioni di Wagner, ai cicli delle Sinfonie di Beethoven e di Schumann.

Innumerevoli le cariche del direttore pianista argentino-israeliano (già direttore musicale della Chicago Symphony Orchestra, direttore principale a vita della Staatskapelle di Berlino, ospite fisso dei Berliner e dei Wiener Philharmoniker), Ambasciatore delle Nazioni Unite per la Pace, conquistate nel corso degli anni, ma non manca l’impegno artistico politico anche come fondatore e direttore della West-Eastern Divan Orchestra, frutto della collaborazione di giovani musicisti d’Israele e dei Paesi arabi e nel progetto per l’educazione musicale nei territori palestinesi. Biglietti da 25 a 70 Euro. Info: 068082058, www.santacecilia.it

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