Cani (primo studio)

Il 13, 17 e 20 novembre 2016 al Teatro Vascello, Roma

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fotoScendiamo lungo una scalinata, calandoci nel seminterrato: la sala studio del Teatro Vascello. Prendiamo posto, la scenografia è scarna, quasi assente, pochissimi oggetti già in scena. Lo spettacolo ha inizio: un lungo corridoio psichedelico, in cui intravediamo due figure, ci conduce verso la narrazione: siamo in un non luogo, indefinito e neutro, sospeso fra realtà e immaginazione; gli elementi che lo abitano concretamente e che gli attori si portano addosso inconfutabilmente, sono il freddo, l’umidità, la pioggia, il latrato dei cani, la presenza di un nemico invisibile eppure palpabile di Pinteriana memoria.

Seduti in platea si possono quasi percepire fisicamente quegli spifferi, le folate di vento, il freddo che ti punge dentro le vertebre. Si respira la guerra e l’estremo limite dell’umano che questa induce e che, pure, ci appartiene universalmente e senza eccezioni.

Cani scritto e diretto da Vincenzo Manna è in scena al Teatro Vascello di Roma in forma di studio e ci regala uno spaccato dei margini, dei confini, nel bunker.

Messo in scena con un stile fortemente poetico, coerente e compiuto, senza titubanze, ci restituisce la specificità e lo spessore del linguaggio teatrale rispetto a quello cinematografico o televisivo: gli oggetti raccontano e prendono vita nell’immaginazione di chi guarda, i materiali dei costumi, come delle scenografie evocano consistenze e qualità molto definite, trasportandoci nella storia in modo essenziale e semplice, senza fronzoli.

I volti degli attori, appena imbiancati dal trucco, vogliono forse ricordarci che ogni storia raccontata è storia di fantasmi, presenti e futuri. Molto bravi e assolutamente aderenti al progetto gli attori Federico Brugnone, Aram Kian, Zoe Zolferino sono i veri protagonisti di questa storia: estrema, feroce, eppure pulsante, grottesca, sfumata con le tinte dell’ironia, della tenerezza, dell’innocenza, del desiderio e della solitudine.

Aspettiamo con impazienza lo spettacolo compiuto e vi invitiamo, intanto, a non farvi scappare questo assaggio.

 

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CREDITS

regia Vincenzo Manna
con
Federico Brugnone, Aram Kian, Zoe Zolferino
disegno luci
Javier Delle Monache
costumi e oggetti di scena
Cassepipe Compagnia
service
Esylight
una produzione
369gradi
con il sostegno di Armunia Festival Inequilibrio, Florian Metateatro, CapoTrave/Kilowatt
direzione di produzione
Alessia Esposito
comunicazione
Benedetta Boggio

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