Il deserto dei Tartari

Dal 23 al 27 novembre al Teatro Goldoni, Venezia

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Foto di Dismappa
Foto di Dismappa

di Dino Buzzati

con (in ordine alfabetico) Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati, Aldo Gentileschi (fisarmonica), Marina La Placa (theremin), Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti, Paolo Valerio

movimenti di scena Monica Codena

scene Antonio Panzuto

video Raffaella Rivi

costumi Chiara Defant

musiche originali Antonio Di Pofi

luci Enrico Berardi

adattamento teatrale e regia Paolo Valerio

produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

Le immagini dello spettacolo sono tratte dai quadri di Dino Buzzati

Dedicato ad Almerina Buzzati

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Mercoledì 23 novembre alle ore 20.30 la Stagione di Prosa 2016-2017 del Teatro Goldoni di Venezia prosegue con Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati, una produzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale adattata e diretta da Paolo Valerio. A portare sulla scena l’immaginario onirico di paesaggi e personaggi di Buzzati, nella ricorrenza dei 110 anni dalla nascita, sono Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati, Aldo Gentileschi, Marina La Placa, Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti e lo stesso Paolo Valerio. Le scene sono di Antonio Panzuto – che per questo spettacolo ha vinto il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2016 -, i movimenti di scena di Monica Codena, i costumi di Chiara Defant, le musiche originali di Antonio Di Pofi, le luci di Enrico Berardi. Il deserto dei Tartari resterà in scena fino al 27 novembre per poi andare al Teatro Verdi di Padova (30 novembre – 4 dicembre).

Giovedì 24 novembre al termine della replica pomeridiana (ore 18.00 circa) il regista e gli interpreti incontreranno il pubblico.

Protagonista de Il deserto dei Tartari è Giovanni Drogo, giovane e speranzoso tenente mandato in servizio presso la “Fortezza Bastiani”, un non meglio identificato distaccamento militare ai confini del mondo che da subito appare come sospeso tra sogno e veglia. Un tempo scenario di grandi battaglie, la Fortezza è ora un avamposto pressoché dimenticato, ma che vincola tutti a sé nella perenne attesa del sopraggiungere del nemico. Dino Buzzati affermò che lo spunto per il romanzo, il cui tema portante è quello della fuga del tempo, era nato “dalla monotona routine redazionale notturna che facevo a quei tempi. Molto spesso avevo l’idea che quel tran tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita. È un sentimento comune, io penso, alla maggioranza degli uomini, soprattutto se incasellati nell’esistenza ad orario delle città. La trasposizione di questa idea in un mondo militare fantastico è stata per me quasi istintiva”. Quando Drogo giunge alla Fortezza, è convinto di trascorrervi solo qualche mese. Ma la disciplina militare, gli orari dell’esistenza comunitaria e la convinzione che di lì a poco il nemico arriverà, fanno presa sul giovane che, senza rendersene conto, trascorre in quel luogo remoto l’intera esistenza. La speranza di veder comparire il nemico all’orizzonte si trasforma a poco a poco quasi in un’ossessione metafisica, in cui si fondono il desiderio di eroismo e la necessità dell’uomo di dare un senso alla propria esistenza.

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Note di regia

In passato ho già avuto modo di realizzare altri spettacoli tratti da testi di Buzzati, tra i quali Sette Piani e Poema a Fumetti, oltre alla fiaba La meravigliosa invasione degli orsi in Sicilia ed alcuni racconti. Ed ora, con questa nuova produzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, è arrivato il momento di portare in scena in suo capolavoro. Il mondo di Buzzati è affascinante e misterioso e ne Il deserto dei Tartari, il romanzo che segnò la sua vera consacrazione tra i grandi scrittori del Novecento italiano, sono presenti tutte le sue tematiche principali, oltre al suo immaginario onirico di paesaggi e personaggi.

In questo tempo immobile eppure ritmato dalla concreta vita militare, la mia scelta è stata quella di non avere un unico protagonista: tutti gli attori saranno Drogo, seguendo non solo l’invecchiamento del protagonista, ma seguendo le emozioni che il passare tempo si modificano in Drogo come in ognuno di noi: dalla partenza fiduciosa all’attesa, alle delusioni, al sorriso del finale. Tutti gli attori aspetteranno ed affronteranno i loro Tartari, e così anche tutti gli spettatori saranno Drogo.

Avrà un ruolo importante anche la parte più letteraria del romanzo con l’intenzione di portarne in scena i momenti più descrittivi e poetici, attraverso le parole meravigliose di questo testo, e le immagini del pittore Dino Buzzati.

Il deserto è un libro da leggere due volte: la prima per non capire nulla fino all’epilogo e lasciarsi sorprendere (l’effetto che Buzzati ricercava), la seconda per ricucire le trame e riconoscere a ritroso le tante premonizioni. La vicenda è circolare e alla fine tutto torna.” (Cit. Lucia Bellaspiga)

Vorrei che questo spettacolo fosse una terza lettura possibile dell’infinito Dino Buzzati.

Paolo Valerio

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Calendario spettacoli

23 novembre 2016 20:30

24 novembre 2016 16:00

25 novembre 2016 20:30

26 novembre 2016 19:00

27 novembre 2016 16:00

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Biglietti

Platea: interi € 29; ridotti € 26; giovani € 17; ridotti abbonati € 20;

1° ordine: interi € 25; ridotti € 22; giovani € 14; ridotti abbonati € 16;

2° ordine: interi € 24; ridotti € 21; giovani € 13; ridotti abbonati € 15;

3° ordine: interi € 18; ridotti € 15; giovani € 10; ridotti abbonati € 10;

4° ordine: interi € 12; ridotti € 10; giovani € 8; ridotti abbonati € 8

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Info biglietteria

  • lunedì > sabato 10.00/13.00 – 15.00/18.30
  • In tutte le giornate di spettacolo 10.00/13.00 – 15.00/inizio spettacolo
  • vendita online su www.teatrostabileveneto.it

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Info teatro

041.2402014

biglietteria.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it

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