Quartetto con pianoforte

Il 3 novembre, ore 20, al Palazzetto Bru Zane, Venezia

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Foto di Josep Molina
Foto di Josep Molina

interpreti MOZART PIANO QUARTET

Mark Gothoni, violino – Hartmut Rohde, viola

Peter Hoerr, violoncello – Paul Rivinius, pianoforte

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PROGRAMMA

Camille SAINT-SAËNS

Quartetto per pianoforte e archi in si bemolle maggiore

Barcarolle op. 108 per pianoforte

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Mel BONIS

Quartetto con pianoforte n. 2

Durata del concerto: 1h15

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Il festival autunnale del Palazzetto Bru ZaneCentre de musique romantique française di Venezia, dedicato alla figura del compositore Camille Saint-Saëns, si avvia alla conclusione con l’ultimo appuntamento in programma: il concerto “Quartetto con pianoforte”, giovedì 3 novembre, alle ore 20, protagonista il Mozart Piano Quartet.

Eredità classica e mozartiana, il quartetto per violino, viola, violoncello e pianoforte nell’Europa del XIX secolo si consolida in modo intimamente legato alla scoperta delle opere di Mendelssohn per questa formazione. Il Quartetto in si bemolle maggiore di Camille Saint-Saëns (1875) è esemplare, in questo senso: la vivacità del tono e il vigore ritmico evocano, senza imitarlo, il maestro di Lipsia. Quest’opera sarà apprezzata a fianco del secondo quartetto con pianoforte di Mel Bonis, autentico testamento musicale composto dalla musicista alla fine della sua vita (negli anni Venti del Novecento) e dedicato a Gabriel Pierné.

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Giovedì 3 novembre 2016, ore 20

Venezia, Palazzetto Bru Zane

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MOZART PIANO QUARTET

Mark Gothoni, violino – Hartmut Rohde, viola

Peter Hoerr, violoncello – Paul Rivinius, pianoforte

Fondato nel 2000, oggi il Mozart Piano Quartet è uno dei quartetti con pianoforte più importanti della scena cameristica mondiale. Riunisce quattro solisti, tutti vincitori di premi internazionali, che insegnano in università e conservatori quali l’Universität der Künste di Berlino, la Hochschule für Musik und Theater «Felix Mendelssohn- Bartholdy» di Lipsia o la Royal Academy of Music di Londra. Il quartetto viene regolarmente invitato a esibirsi in festival e sale da concerto del mondo intero, in Europa, America del Sud, Australia, Canada, e soprattutto negli Stati Uniti. Dal 2004, il Mozart Piano Quartet incide esclusivamente per l’etichetta Dabringhaus & Grimm (MDG). Da questa collaborazione sono nati diversi dischi degni di nota, tra cui le registrazioni dei quartetti inediti di Mel Bonis e Camille Saint-Saëns, che sono stati accolti con grande plauso dalla critica, ottenendo il premio Best Chamber della rivista «Classical Lost and Found» e la segnalazione tra le Editor’s Choices di «Gramophone» nel 2009. Il Mozart Piano Quartet è noto anche per la sua interpretazione della Sinfonia n. 3 «Eroica» di Beethoven.

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SAINT-SAËNS, ALCUNE NOTE BIOGRAFICHE

Orfano di padre proprio come Charles Gounod, Saint-Saëns fu cresciuto dalla madre e dalla prozia. Fu quest’ultima a iniziarlo al pianoforte, prima di affidarlo a Camille-Marie Stamaty e poi a Pierre Maleden. Straordinariamente precoce, fece la sua prima apparizione in concerto già nel 1846. Due anni dopo lo ritroviamo al Conservatorio nelle classi di Benoist (organo) e poi di Halévy (composizione). Anche se fallì due volte al concorso per il prix de Rome, il complesso della sua carriera fu costellato da un’infinità di riconoscimenti e di nomine a vari incarichi ufficiali, tra cui un’elezione all’Académie des beaux-arts nel 1881. Virtuoso, titolare degli organi della Madeleine (1857-1877), impressionò i suoi contemporanei. Compositore colto e fecondo, si adoperò per la riabilitazione dei maestri del passato partecipando a edizioni di Gluck e di Rameau. Eclettico, difese tanto Wagner quanto Schumann. Come didatta ebbe tra i suoi allievi Gigout, Fauré o Messager. Come critico firmò numerosi articoli che attestano uno spirito lucido e acuto, anche se molto legato ai principi dell’accademismo. Fu questo stesso spirito, indipendente e volitivo, a indurlo a fondare nel 1871 la Société nationale de musique, e quindi a rassegnare le dimissioni nel 1886. Ammirato per le sue opere orchestrali, pervase di un rigore assolutamente classico in uno stile ardimentoso (cinque concerti per pianoforte, tre sinfonie, l’ultima delle quali con organo, quattro poemi sinfonici, tra cui la celebre Danse macabre), conobbe un successo internazionale grazie in particolare alle opere Samson et Dalila (1877) e Henry VIII (1883).

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