Rigoletto

Dal 25 novembre al 3 dicembre al Teatro Verdi, Trieste

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Foto di Fabio Parenzan

Questa sera, alle 20.30, si alza il sipario sulla nuova stagione lirica triestina: la première del capolavoro verdiano apre un cartellone che si annuncia ricco di grandi titoli e con un forte impegno per le nuove produzioni – saranno tre nel corso del 2017, Flauto Magico (a gennaio), Tristano e Isotta (marzo) e Tosca (giugno).

Alle 20.30 il Direttore Fabrizio Maria Carminati guiderà l’Orchestra del Verdi nell’esecuzione dell’Inno italiano in un teatro che a poche ore dal debutto si annuncia tutto esaurito, così come le prossime repliche (dal 25 novembre al 3 dicembre).

In questa attesissima prima, Il Teatro Verdi non mancherà di esprime la propria adesione alla Campagna “Io No”, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra oggi, 25 novembre, in tutto il mondo. La nostra Fondazione ha scelto di condividere e promuovere il messaggio di sensibilizzazione, predisponendo una piccola installazione nel foyer del Teatro; tutto il personale di sala, inoltre, indosserà un nastrino bianco come segno di supporto alla campagna.

Sul palcoscenico triestino un cast di altissimo livello, con il debutto di un grande nome, Antonino Siragusa, nel ruolo del Duca di Mantova.
Come ricordato, l’Orchestra è affidata alla direzione del Maestro Fabrizio Maria Carminati, che ritorna a Trieste dopo l’indimenticabile Norma dello scorso anno, mentre il Coro è preparato dal Maestro Francesca Tosi. La regia è firmata da Jean-Louis Grinda, Direttore Artistico dell’Opera di Montecarlo; le luci sono di Laurent Castaingt; le scene e i costumi di Rudy Sabounghi.

Nel ruolo di Rigoletto troviamo Sebastian Catana, baritono rumeno di formazione statunitense (si è infatti perfezionato alla Seattle Opera e alla Baltimora Opera), interprete verdiano tra i più interessanti e raffinati della sua generazione e al suo ritorno a Trieste dopo l’interpretazione de I due Foscari nel 2011, mentre per il secondo cast nello stesso ruolo si cimenterà Stefano Meo.
Antonino Siragusa – nato a Messina, ma triestino d’adozione – affronta qui a Trieste il ruolo del Duca di Mantova per la prima volta; Siragusa si esibisce regolarmente nei maggiori teatri del mondo, tra cui il Teatro alla Scala, il Metropolitan di New York, la Wiener Staatsoper, l’Opéra National de Paris, Staatsoper e il Deutsche Oper di Berlino. Ad alternarsi sul palco nello stesso ruolo il giovane tenore Davide Giusti, anch’egli alla prima apparizione sul palco triestino.

La parte di Gilda è interpretata da Alessandra Kubas-Kruk, giovane cantante di origine polacca tra le voci più talentuose del panorama europeo – al suo debutto al Verdi – mentre, per il secondo cast, è affidata alla voce di Lina Johnson, di ritorno a Trieste dopo l’interpretazione di Adele nel Die Fledermaus. A completare la compagine d’artisti ci sono Giorgio Giuseppini come Sparafucile, Antonella Colaianni come Maddalena, Namiko Kishi e Sharon Pierfederici come Giovanna, Frano Lufi nella parte del Conte di Monterone. Grazie alla collaborazione con la Sawakami Foundation, troviamo nei ruoli di Marullo, Matteo Borsa e la Contessa di Ceprano rispettivamente Fumiyuki Kato, Motoharu Takei e Kaoruko Kambe. Infine Giuliano Pelizon interpreta il Conte di Ceprano, Simonetta Cavalli il Paggio della Duchessa e Hektor Leka l’Usciere di corte.

Oggi, 25 novembre, si celebra nel mondo la Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne istituita dall’Onu nel 1999 e celebrata il 25 novembre di ogni anno; anche la nostra Fondazione ha deciso di promuovere il messaggio di sensibilizzazione predisponendo una piccola installazione nel foyer del Teatro.

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Calendario:

Ven 25.11.2016 ore 20:30 (TURNO A)
Sab 26.11.2016 ore 20:30 (TURNO C)
Dom 27.11.2016 ore 16:00 (TURNO D)
Mar 29.11.2016 ore 20:30 (TURNO E)
Gio 01.12.2016 ore 20:30 (TURNO B)
Sab 03.12.2016 ore 16:00 (TURNO S)

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