53° Festival Nuova Consonanza: omaggio a Giuseppe Scotese

Il 3 dicembre al Macro, Roma

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Scotese 1

A dieci anni dalla scomparsa, il 53° Festival di Nuova Consonanza rende un doveroso omaggio a Giuseppe Scotese (1940-2006), pianista e compositore, organizzatore e promotore culturale, che è stato socio e per molti anni presidente dell’associazione Nuova Consonanza. Sabato 3 dicembre al MACRO di via Nizza (ore 17.30) un incontro e concerto ricorderanno l’artista, figura di riferimento per la musica contemporanea internazionale. La giornata inizia con l’incontro che accoglierà gli interventi e il ricordo del giornalista Giovanni D’Alò, della compositrice, pianista e musicologa Cristina Cimagalli che di Scotese è stata allieva, del compositore Marcello Panni e di tanti altri musicologi, compositori e interpreti che di Scotese tracceranno un ritratto, per tenerne doverosamente vivo e attuale il ricordo. A seguire il recital della pianista Silvia D’Augello, pianista e musicologa, che ha dedicato anni di studio all’attività di Scotese: nel suo concerto affiancherà la musica dello stesso Scotese a quella di compositori di diversa generazioni legati al mondo della contemporaneità come Mallonée, Brown, Pappalardo, Marchettini, Pennisi, Clementi, Cavallone, e Berio.

Pianista, compositore, didatta Giuseppe Scotese (1940-2006) è stato una figura di primo piano nella vita musicale contemporanea. Nato a Bari, ha iniziato giovanissimo a Roma i suoi studi di pianoforte e composizione, diplomandosi a pieni voti al Conservatorio S. Cecilia. La sua fisionomia di interprete si caratterizzò subito per una grande curiosità e amore per la ricerca che lo spinsero a non accontentarsi del repertorio classico, rivolgendosi alla ricerca di musiche poco eseguite. Fondamentale il rapporto con il repertorio contemporaneo, confluito dagli anni ’70 nell’impegno con Nuova Consonanza (di cui sarà in seguito un attento e abile presidente), dove conobbe e frequentò le figure più importanti dei musicisti dell’epoca delle cui musiche divenne presto l’interprete prediletto. Tutte queste sue esperienze non mancarono di confluire nell’attività didattica, ottenendo nel ’73 la cattedra di pianoforte principale al Conservatorio S. Cecilia.

Obiettivo del maestro, sempre perseguito, era di portare il codice “elitario” della musica alla portata di tutti, attraverso un’attività di divulgazione che, abbandonato il linguaggio tecnico, potesse essere compreso anche dai non musicisti e potesse aiutare il pubblico a “sentire” e a godere meglio la musica. La sua idea,perciò, poi seguita e imitata da molte altre iniziative, era quella di aprire le prove al pubblico, in momenti diversi dal concerto, durante le quali avviare un dialogo con gli ascoltatori, esaminare e spiegare le varie composizioni, anche analizzandone la struttura e il significato. Da qui l’esperienza e il nome di “Officina”, il Festival da lui organizzato per molti anni a Rocca di Mezzo, teso a evidenziare la fisionomia di “lavori in corso” di questi incontri e anche a soddisfare quella curiosità di vedere “dietro le quinte” che spesso provano gli spettatori.

Il 53° Festival di Nuova Consonanza è realizzato con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Spettacolo e Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili, con il contributo di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, in collaborazione con la SIAE, ed è inserito nell’edizione 2016 dei Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città: “Roma, una Cultura Capitale”. Il Festival inoltre ha il sostegno dell’INPS- Fondo Assistenza e Previdenza per i pittori e scultori, musicisti, scrittori e autori drammatici. Le iniziative al MACRO sono promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

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Biglietto unico 5 euro.

Info: www.nuovaconsonanza.it, promozione@nuovaconsonanza.it, tel. 06 3700323

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Sabato 3 dicembre ore 17:30 MACRO via Nizza

OMAGGIO A GIUSEPPE SCOTESE

incontro-concerto dedicato a Giuseppe Scotese

Caroline Mallonée (1975) How Small I Am** (2015)

Pangrams** (2007)

Eliza Brown (1985) Between Clouds** (2012)

Giuseppe Scotese (1940-2006) Studio “volata a specchio” da da Tre studi (1992-93)

Emanuele Pappalardo (1954) Foglio d’album** (1987)

Paolo Marchettini (1974) Serenade** (2016)

Francesco Pennisi (1934-2000) Lo strano frammento trovato a Tandil (1999)

Una pastorale etnea (1995)

Luciano Berio (1925-2003) da Six Encores

I. Brin (1990)

III. Wasserklavier (1965)

V. Luftklavier (1985)

Paolo Cavallone (1975) Confini** (2006)

Silvia D’Augello pianoforte

Partecipano Giovanni D’Alò, Marcello Panni, Cristina Cimagalli

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