ALFA – appunti sulla questione maschile

Il 3 e 4 dicembre, ore 19.30, nella Tenuta Dello Scompiglio, Vorno (LU)

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fotoSabato 3 e domenica 4 dicembre, alle ore 19.30, nella Tenuta Dello Scompiglio di Vorno (Capannori, Lucca) debutto della performance “ALFA – appunti sulla questione maschile”, di e con Roberto Castello in collaborazione con gli interpreti Alessandra Moretti, Mariano Nieddu, Ilenia Romano, Francesca Zaccaria e con la riflessiva collaborazione di Carlotta Cossutta, Andrea Cosentino, Giacomo Verde, e Stefano Questorio. “ALFA – appunti sulla questione maschile” è una riflessione su come la costruzione dell’identità di genere, anche quando si parla di quello “dominante”, sia in realtà un processo artificioso, laborioso e crudele.

Produzione ALDES con il sostegno dell’Associazione Culturale Dello Scompiglio, con il sostegno del MiBACT/Direzione Generale Spettacolo dal vivo; REGIONE TOSCANA/ Sistema Regionale dello Spettacolo. Consigliato a un pubblico adulto.

L’appuntamento fa parte di “Assemblaggi Provvisori”, una programmazione tematica proposta, fino a giugno 2017, dall’Associazione Culturale Dello Scompiglio, diretta dalla regista e performer Cecilia Bertoni, con concerti, incontri, installazioni, laboratori, mostre, performance, teatro ragazzi e residenze, incentrati sull’individualità in relazione e/o in conflitto con il genere e più specificamente con l’assenza di causalità e coincidenza tra il sesso biologico, il genere (mascolinità–femminilità) e l’orientamento sessuale.

La manifestazione nasce da un Bando internazionale del 2015 dell’Associazione Culturale Dello Scompiglio e ospita settanta appuntamenti legati al tema dell’identità di genere: ventisette progetti vincitori del Bando, produzioni interne, commissioni e spettacoli in ospitalità.

ALFA – appunti sulla questione maschile” è una sorta di saggio in forma di spettacolo in cui, all’interno di un dispositivo scenico volutamente tradizionale, parola, danza, e musica live si integrano in una forma drammaturgica tanto indefinibile, quanto semplicemente teatrale.

Il tema sono l’identità maschile e la sua costruzione, ovvero il meccanismo di formazione del ruolo dominante, quindi il potere e la sua trasmissione intergenerazionale, in cui il ruolo femminile ha una funzione tutt’altro che marginale.

Guardandosi intorno viene spontaneo pensare che quella di essere un ultra cinquantenne maschio eterosessuale bianco europeo, di religione cristiana, ragionevolmente sano, sportivo, istruito, con prole sana e adulta, professionalmente piuttosto realizzato e senza eccessivi problemi economici, non sia esattamente una condizione svantaggiata, soprattutto se si considera la quantità di (…) discriminazioni, vessazioni e violenze che rischiano, e spesso concretamente subiscono, a opera della mia categoria, tutti quelli che non corrispondono anche solo a uno dei requisiti di cui sopra.

Ma corrispondere a uno standard esclusivo comporta appunto il corrispondere a uno standard – che per definizione è una condizione innaturale. Questo, forse anche a causa della sorprendente attitudine di molti maschi eterosessuali bianchi europei, etc, etc. a guadagnarsi il giusto disprezzo di tutte le altre categorie, è un fatto su cui raramente ci si sofferma. Insomma, almeno per me, l’essere riuscito a essere un maschio eterosessuale bianco europeo, di religione cristiana, ragionevolmente sano, sportivo, istruito, con prole sana e adulta, professionalmente realizzato e senza eccessivi problemi economici è stato il frutto di un processo spontaneo e naturale quanto quello della riduzione del piede delle donne cinesi nel XIX secolo. Nutro insomma il sospetto di non essere il solo ad avere imparato col tempo, e un paziente training autogeno, a sembrare qualcosa di diverso da me stesso in modo talmente convincente, da non accorgermene praticamente più neppure io. E questo mi sembra un argomento che forse può essere interessante provare ad affrontare” (tratto dallo spettacolo).

Durante le giornate, nello SPE – Spazio Performatico ed Espositivo Dello Scompiglio, è possibile visitare “Lacuna”, del duo artistico Afterall, installazione ispirata alla ruota degli esposti di Napoli sulla costruzione dell’identità di genere che nasce dall’attribuzione del nome proprio di persona; “The Wood”, installazione di Barbara Uccelli in cui il filato maschile degli abiti da uomo e la tecnica femminile di ricamo frivolité coesistono in un’opera dove i due generi dialogano e sono dipendenti l’uno dall’altro; la mostra fotografica “Beautiful Men”, di Marcello Bonfanti, racconto visivo di un viaggio in quattro Paesi di tre continenti diversi, in cui si scopre che l’affermazione di una identità di genere non coincidente con quella biologica è una dinamica universale.

È possibile inoltre visitare le opere permanenti negli spazi della Tenuta Dello Scompiglio:  “There is not a priori answer to this dilemma (The Dolphin Hotel)” di Francesca Banchelli; “W18S” di Antonio Rovaldi e Ettore Favini; “Un Esilio” di Valentina Vetturi; “L’Attesa” di Cecilia Bertoni con Carl G. Beukman; la mostra collettiva “Il Cimitero della Memoria”; “Arie per lo Scompiglio” di Alfredo Pirri; “Colours Passing Through Perceptions of Shadow and Light” di Maurizio Nannucci.

La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Capannori (Lucca).

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Il Progetto Dello Scompiglio ideato e diretto da Cecilia Bertoni, prende vita nella omonima Tenuta, situata alle porte di Lucca, sulle colline di Vorno; una realtà in cui le attività legate alle arti visive e performatiche negli spazi interni ed esterni e il dialogo e le attività con la terra, con il bosco, con la fauna, con l’elemento architettonico contribuiscono a una ricerca di cultura. Ogni scelta relativa al Progetto è perciò valutata in relazione alla propria sostenibilità ambientale, attraverso forme di interazione e di responsabilità. All’interno della Tenuta Dello Scompiglio, accanto all’Azienda Agricola e alla Cucina Dello Scompiglio, opera l’omonima Associazione Culturale. L’Associazione dal 2007 crea, produce e ospita spettacoli, concerti, mostre, installazioni; realizza residenze di artisti, laboratori, corsi e workshop; organizza e propone itinerari performatici all’aperto, visite guidate, lezioni Metodo Feldenkrais®; gestisce lo Spazio Performatico ed Espositivo (SPE). Una particolare attenzione è dedicata infine alle attività culturali per bambini e ragazzi, con rassegne teatrali, laboratori e campi estivi.

www.delloscompiglio.org

INFO 0583 971125

 

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