Misura X Misura

Dal 2 all’11 dicembre al Teatro India, Roma

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Foto di Achille Le Pera
Foto di Achille Le Pera

traduzione, adattamento e regia Graziano Piazza

con Paolo Graziosi (il Duca)e Alessandra Fallucchi (Mariana), Clara Galante (Madame O), Viola Graziosi (Isabella), Sergio Mancinelli (Lucio), Franco Mirabella (Escalo), Graziano Piazza (Angelo)

e con gli interpreti della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma
 Paride Cicirello (Gomito, Gentiluomo, Bernardino), Arianna Di Stefano (Giulietta), Pietro Masotti (Claudio), Stefano Scialanga (Pompeo), Jacopo Uccella (Bargello, Schiuma)

scenografie musicali Arturo Annecchino
costumi Maria Alessandra Giuri – registrazioni e mix Filippo Barracco – assistenti alla regia Antonietta Bello

Produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale e Il Carro dell’Orsa

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Dal 2 all’11 dicembre sul palcoscenico dell’India debutta una nuova produzione Teatro di Roma nel segno del “classico”, Misura X Misura di William Shakespeare, per la regia di Graziano Piazza, che ne cura anche l’adattamento e la traduzione. Una pièce che mette al centro la società e soprattutto l’uomo con le sue contraddizioni contemporanee, avvalendosi di un numeroso cast di interpreti, Paolo Graziosi, Alessandra Fallucchi, Clara Galante, Viola Graziosi, Sergio Mancinelli, Franco Mirabella, lo stesso Graziano Piazza, affiancati dagli attori della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma.

Qual è quella Misura che si rispecchia in se stessa e ci fa vedere cosa siamo?”: da questo interrogativo si sviluppa un intreccio potentissimo che riscopre dilemmi e limiti dell’uomo, schiacciato dal peso della sua stessa libertà. Sessualità e amore, legge e potere, morale e peccato, Misura X Misura è una tragicomica corsa a ostacoli per riempire di senso queste parole a cavallo tra ironia e tragedia. Un coraggioso tentativo di rintracciare la “giusta misura” tra opposti che si attraggono, senza offrire risposte evidenti ma riconoscendo infine l’immane e insopprimibile dualità delle vicende umane.

In questo caleidoscopio di emozioni, sentimenti e temperamenti contrastanti, i suoi personaggi appaiono in bilico tra pulsioni e rigore, tra ordine e caos, fino al disvelamento di un’umanità in perenne lotta con i propri fantasmi di libertà. «Il maestro degli intrecci ci conduce in una trama ruvida e sottile facendo rimbalzare le nostre emozioni e i nostri sentimenti per renderci spettatori attivi della commedia umana – spiega Graziano PiazzaImmagino una società piombata sulle macerie di una devastazione che ha lasciato gli uomini sopravvissuti nella libertà del disordine, a dispetto di ogni regola morale. Forse gli stessi desideri, le stesse pulsioni più intime rischiano di scomparire. L’accidia regnerà come unico flebile motore alla vita? Immagino questo “esperimento” di Shakespeare come un tentativo di risvegliare coscienze sprofondate nel vizio di abituarsi a sopravvivere». L’uso di costumi licenziosi e lascivi, il desiderio irrefrenabile, quasi infantile, di infrangere la legge attraverso il peccato, ricompongono polarità antitetiche, disvelando quella “Misura X Misura” che ricongiungerà al senso più intimo della conoscenza di sé. Un affascinante esperimento antropologico che cela la lotta tutta interiore per il governo del proprio io. Un mondo oscuro e violento in cui il potere e la legge si piegano ai capricci dell’anima e dei sensi, in cui corrotti e corruttori si scontrano fino alla deriva e alla possibile rinascita. Ci sono omicidi, stupri per strada, identità di genere confuse, abusi di potere, eccessi e penurie di qualunque tipo: ogni azione fluisce nel turbinio delle esperienze di vita, rendendo infine indifferenti a tutto. «In questo testo la prima battuta è a mio parere fondamentale: “Governare, cos’è?”. Sembra quasi un interrogativo di natura politica. Una domanda con cui indagare quali siano gli strumenti del potere e come il potere stesso riesca ad affermarsi come governo del popolo – continua il regista Graziano Piazzama “governare” per Shakespeare significa dominare il dualismo insopprimibile tra vizio e libertà, tra confine delineato e superamento di questo stesso confine. Dunque, è l’uomo ad essere chiamato al governo di sé. Shakespeare ci chiama ad un atto di consapevolezza per spronarci ad osservare dentro di noi quali siano gli strumenti in nostro potere per governare noi stessi».

In occasione del debutto dello spettacolo, martedì 29 novembre (ore 17) in Sala Squarzina, si terrà la presentazione del libro MISURA X MISURA. ELOGIO DELL’IMPOSSIBILE (Casa editrice TLON), di Igor Sibaldi con traduzione e adattamento di Graziano Piazza. Con l’autore e gli interpreti dello spettacolo, intervengono anche Andrea Colamedici della casa editrice e Nicola Fano.

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INFO TEATRO INDIA _ Biglietteria Teatro di Roma: tel. 06.684.000.311/314 _ www.teatrodiroma.net

Orari spettacolo: tutte le sere ore 21 I domenica ore 18 I 7 dicembre ore 17 I lunedì riposo

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