Gabriele Carcano in concerto

Il 26, 27 e 29 gennaio all'Auditorium di Milano

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Foto di Paolo Dalprato

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Pianoforte Gabriele Carcano

Direttore Claus Peter Flor

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Il quinto programma della Stagione principale de laVerdi propone un doppio, significativo appuntamento, con il Concerto n. 5 di Beethoven – che inaugura l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra del Genio di Bonn – e la Nona sinfonia di Bruckner, per il Ciclo delle None, che vedrà l’esecuzione completa, nel corso dell’anno, di tutte le sinfonie “numero 9” dei vari compositori.

Tre le date a disposizione del pubblico milanese: giovedì 26 (ore 20.30), venerdì 27 (ore 20.00) e domenica 29 gennaio (ore 16.00), all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Mahler.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ritrova la prestigiosa bacchetta di Claus Peter Flor, che ha diretto il concerto inaugurale di Capodanno con la Nona Sinfonia di Beethoven; ma l’occasione è impreziosita da un graditissimo ritorno sul palco di largo Mahler: quello del pianista torinese Gabriele Carcano, al cui estro è affidato il monumentale Concerto n. 5 del Genio di Bonn, universalmente conosciuto come Imperatore.

Giovedì 26, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.30, ingresso libero), la tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto, In collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, dal titolo: La forma-sonata tra la cultura pianistica e la sinfonica, vedrà i relatori Enrico Girardi ed Enrico Reggiani condurci nella Vienna imperiale, capitale mondiale della musica di sempre, dove la forma-sonata ha eretto i suoi monumenti più celebri e profetici.

(Biglietti: euro 36,00/16,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 14.30/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it).

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Giovedì 26, Venerdì 27 e Domenica 29 gennaio

Auditorium di Milano, largo Mahler

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Programma

Il quinto programma della Stagione Sinfonica 2017 de laVerdi segna il secondo appuntamento con il Ciclo delle None, che vedrà l’esecuzione completa, nel corso dell’anno, di tutte le sinfonie numero 9 dei vari compositori, numero in qualche modo sempre legato ad un loro vertice creativo.

La Sinfonia n. 9 di Joseph Anton Bruckner – l’ultima del compositore austriaco, scritta tra il 1891 e il 1896 e rimasta incompiuta – è ricca di tensioni e ambiguità tonali, con una tendenza all’uso solenne degli ottoni che, specie nel secondo movimento, crea un’atmosfera bellica e virile. La Nona ebbe un iter piuttosto frammentario, caratterizzato più volte da modifiche e interruzioni: chiaro segno che Bruckner volesse comporre un’opera “perfetta”, probabilmente intuendo che sarebbe stata l’ultima. È emblematica della ideologia del compositore che, pur appartenendo a un periodo ricchissimo di innovazioni, sembra vivere in una dimensione quasi fuori dal tempo. La prima esecuzione è dell’11 Febbraio 1903 a Vienna, sette anni dopo la morte dell’autore.

In apertura, il Concerto n. 5 di Ludwig van Beethoven (universalmente conosciuto come Imperatore, senza peraltro alcun riferimento a Napoleone) inaugura l’esecuzione del ciclo integrale dei concerti per pianoforte del Genio di Bonn in questa stagione. È l’ultimo, più monumentale e celebre dei suoi concerti per pianoforte e orchestra. L’opera – scritta tra il 1809 e il 1810 e dedicato all’arciduca Rodolfo Giovanni d’Asburgo-Lorena – nacque tra i tumulti dei cannoni in una Vienna minacciata dall’invasione delle truppe napoleoniche. Si percepisce l’impronta bellica evocata dalla minacciosa presenza dell’artiglieria francese alle porte della capitale asburgica; tuttavia, come in una sorta “stacco” epocale, nel secondo movimento Beethoven propone un’atmosfera più raccolta, una sorta di ripiego meditativo, in contrasto con la marzialità del primo e del terzo movimento. La prima esecuzione fu a Lipsia il 28 Novembre 1811, con Friedrich Schneider al pianoforte.

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Biografie

Claus Peter Flor, Direttore. Rispettato dai musicisti di tutto il mondo per il grandissimo talento e l’istinto musicale, Claus Peter Flor continua la sua carriera ad alti livelli internazionali: di rilievo il suo recente ritorno all’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, alla Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, all’Orchestra Verdi di Milano e alla Vienna Tonkünstler Orchestra, per citarne alcuni. La scorsa stagione ha diretto orchestre quali la Singapore Symphony Orchestra, Russian National Orchestra, China National Symphony, Frankfurter Museumsorchester ed è tornato alla Residentie Orkest. Questa estate, il M° Flor ha diretto nuovamente la Vienna Symphony per concerti al Festival di Bregenz e si è esibito con l’Orchestra Sinfonica KBS di Seoul. Nella Stagione 2014/15, Flor ha diretto l’Orquestra Sinfônica Brasileira di Rio de Janeiro e alcuni concerti con la Sapporo Symphony Orchestra in Giappone.

Come direttore d’opera, continua il suo rapporto con il Theatre du Capitole di Tolos, dove la scorsa stagione ha diretto un revival di Madama Butterfly di Puccini mentre nelle stagioni precedenti ha diretto nuove produzioni di Die Zauberflöte di Mozart e Hansel e Gretel di Humperdinck. Nel 2015 è tornato per una nuova produzione di Tristano e Isotta.

Precedenti collaborazioni operistiche includono la produzione di Siegfried di Wagner, per la regia di David McVicar, con l’Opéra di Strasburgo nel 2008 e altre produzioni con la Staatsoper di Berlino, Deutsche Oper di Berlino e di Monaco e con i teatri d’opera di Dresda, Amburgo e Colonia.

Ha diretto Le Nozze di Figaro di Mozart e Die Meistersinger di Wagner a La Monnaie di Bruxelles, con quest’ultima in tour a Tokyo, Die Zauberflöte di Mozart per la Houston Grand Opera, Euryanthe di Weber per la Netherlands Opera con la Royal Concertgebouw Orchestra e La Bohème di Puccini per la Dallas Opera

Flor ha prodotto una ricca discografia, tra cui una serie acclamata di registrazioni di Mendelssohn con i Bamberger Symphoniker, che sono state recentemente ripubblicate dalla Sony/BMG. Più di recente ha registrato tre cd con la Malaysian Philharmonic per l’etichetta BIS: Asrael Symphony di Suk uscito nel 2009 e le Sinfonie No.7 e No. 8 di Dvorak nel 2012.

Nato a Lipsia nel 1953, Flor ha iniziato la sua carriera musicale con lo studio del violino a Weimar e Lipsia, prima di concentrarsi sulla direzione d’orchestra con Rolf Reuter e successivamente con Rafael Kubelik e Kurt Sanderling. All’età di 31 anni è diventato Direttore Musicale Generale della Konzerthausorchester di Berlino e ha iniziato collaborazioni regolari con le maggiori orchestre tedesche: Leipzig Gewandhaus e Dresden Staatskapelle. Nel 1988 ha fatto il suo debutto con la Filarmonica di Berlino, dove ha fatto ritorno per due volte.

Prima della sua posizione di Direttore Musicale della Malaysian Philharmonic Orchestra dal 2008 al 2014, Flor ha ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (2003-2008), su invito personale dell’allora direttore musicale Riccardo Chailly, con il compito di sviluppare il lavoro dell’orchestra nel repertorio dell’Europa centrale. Dal 1999-2008 è stato anche Direttore Ospite della Dallas Symphony Orchestra. Inoltre, è stato Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Philharmonia (1991-1994) e Consulente Artistico al Zürich Tonhalle Orchestra (1991-1996).

Nell’aprile del 2015 ha diretto laVerdi nella spettacolare Terza Sinfonia di Mahler e nel 2016, sempre con laVerdi, lo Stabat Mater di Dvořák e la Sinfonia Fantastica di Berlioz.

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Gabriele Carcano, pianoforte. Nato a Torino, inizia lo studio del pianoforte a 7 anni e si diploma a 17 anni, al Conservatorio Giuseppe Verdi della sua città, proseguendo poi gli studi sotto la guida di Andrea Lucchesini all’Accademia di Musica di Pinerolo.

Dal 2006, grazie al sostegno dell’Associazione De Sono, della Fondazione CRT e del premio Banques Populaires – Natexis, si stabilisce prima a Parigi, dove frequenta i corsi di Nicholas Angelich presso il Conservatoire National Supérieur de Musique, perfezionandosi con Aldo Ciccolini Marie Françoise Bucquet, e quindi a Berlino. Riceve anche i consigli dei pianisti Leon Fleisher, Richard Goode, Mitsuko Uchida.

Nel 2004 vince il Premio Casella al Concorso “Premio Venezia” e, dopo il debutto al Teatro La Fenice, viene invitato da prestigiose istituzioni italiane, quali il Teatro Regio di Torino, l’Accademia Filarmonica di Verona, MiTo – Settembre Musica e Unione Musicale.

La sua carriera l’ha poi portato ad esibirsi in sale e stagioni quali la Tonhalle di Zurigo, la Salle Pleyel, Theatre des Champs Elysées e Cité de la Musique di Parigi, Herkulessaal di Monaco, Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro la Pergola – Amici della Musica di Firenze, IUC di Roma, Lingotto di Torino, Auditorium du Louvre; o per il Festival Radio France – Montpellier, Piano aux Jacobins di Toulouse, Caramoor Festival, French May di Hong Kong, Fundacion Scherzo di Madrid, Kissinger Sommer Festival.

Nel gennaio 2010 è proclamato vincitore del Borletti Buitoni Trust Fellowship, riconoscimento prestigioso che lo inserisce tra i migliori giovani talenti della scena musicale internazionale, ottenendo un immediato invito da parte di Mitsuko Uchida al festival di Marlboro nel 2010, 2011 e 2012. Ha poi partecipato ad una prima tournée americana di Musicians from Marlboro nella primavera del 2012, a New York, Boston, Philadelphia, Washington DC, Toronto ed è stato invitato per una seconda nel Novembre 2013.

Gabriele Carcano ha suonato con orchestre quali Orchestre National de Montpellier, Orchestra da Camera di Mantova, Staatskapelle Weimar, laVerdi di Milano, Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra di Padova e del Veneto, collaborando con direttori come Lawrence Foster, Alain Altinoglu, Stephan Solyom, Federico Maria Sardelli. 

Svolge anche intensa attività cameristica, collaborando con artisti quali Marie-Elisabeth Hecker, Quartetto Hermes, Viviane Hagner, Andrea Lucchesini, Lorenza Borrani, Peter Wiley, Colin Carr.
Tra gli impegni più recenti figurano il debutto al Conservatorio di Milano per la Società del Quartetto, Teatro Mariinsky, Mecklenburg Vorpommern e Rheingau Festival, Musashino Hall a Tokyo, Jerusalem Theatre.

Nella stagione 2016/17 tornerà a Laverdi di Milano, alla Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Firenze e Padova, Tonhalle di Zurigo, inoltre suonerà a Berlino, Francoforte, Tongyeong Concert Hall in Corea del Sud, Amici della Musica di Perugia, Pordenone, Teatro Petruzzelli di Bari ed un nuovo Marlboro tour negli Stati Uniti.

Il suo primo album, interamente dedicato a lavori giovanili di Brahms, è apparso nell’estate 2016 per l’etichetta Oehms Classics ricevendo recensioni entusiastiche e il Supersonic Award dalla rivista Pizzicato.
Dall’autunno 2015 Gabriele Carcano insegna all’Accademia di Musica di Pinerolo.

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