Il borghese gentiluomo

Ins cena fino al 5 febbraio 2017 al Teatro della Pergola di Firenze

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Commedia di Molière

traduzione e adattamento Annarosa Pedol

regia Armando Pugliese

con (in ordine alfabetico) Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Nico Di Crescenzo, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Lydia Giordano, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari, Roberto Turchetta

aiuto regia Norma Martelli

scena Andrea Taddei

costumi Sandra Cardini

luci Gaetano La Mela

musiche Antonio Sinagra

coreografo Aurelio Gatti

assistente costumista Alice Rinaldi

spettacolo prodotto da Roberto Toni per ErreTiTeatro30

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La nobiltà è una questione di titolo? Può essere guadagnata in contante e spesa a proprio favore? Non si può certo chiederlo al protagonista narciso di questo dramma, ma è possibile forse dedurlo grazie ai convitati al suo trimalcionico convitto del saper cortese, di improbabile successo come destino vuole in quasi tutti i casi di emulazione senza contenuto di autentica portata.

L’opera, dalla sua prima rappresentazione seicentesca sino ad oggi, non perde la sua farsesca e pungente audacia e somma all’aspra critica del potere incolto e arrivista, anche la cronaca dei sentimenti e delle irrisolutezze tutte umane di coloro che ambiscono a superare il proprio sintomo di inferiorità senza però mai curarsi di riconoscersi rispetto.

Senza il sapere la vita è quasi immagine di morte” asserisce un filosofo assoldato come un mercenario presso il ricco salotto così povero, alla fine, di una sostanza simile ai dettati di principio; è dunque necessario chiedersi ancora, per riscoprire la costante attualità del tema rappresentato, se la cultura è serva del tiranno o se le basta burlarsene per non esserne corrotta.

Il ritratto di uomo è sempre una trama viva della storia della società, dove è facile che le vittime, umiliate dalla propria condizione, si svincolino per farsi carnefici, in un gioco di forze interiormente titaniche eppure tanto tragicamente comiche.

Ines Arsì

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