Il concerto dei Green Day

Oppure dove vai se i capelli colorati non li hai

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In città, dopo tutte queste feste, ne è arrivata un’altra: il giorno verde (che in slang americano significa “stare a farsi le canne”)! Più che una festa (di fattoni) è stato il concerto dei Green Day, appunto, al Mandela Forum, l’11 Gennaio 2017, con il “Revolution Radio Tour”.

Da quel lontano 1986, quando ancora si chiamavano “Sweet Children” e furono rifiutati da vari club perché il loro sound era troppo pop ne hanno fatta di strada, sorvolato addirittura l’Oceano, perché dalla California hanno riempito interi palazzetti qua in Italia. Da tutte le regioni sono accorsi i fan più sfegatati, ma anche chi li conosceva a malapena, perché <<insomma, chi non ha mai sentito American Idiot?>> mi ha detto una ragazza che da Napoli ha accompagnato il suo ragazzo. Sia bambini di otto anni accompagnati dai genitori, i quali hanno confessato che fossero stati proprio i più piccoli a chiedere di essere portati, sia uomini adulti in camicia hanno urlato, perché il punk non si canta, per ben due ore di concerto arricchito da effetti speciali come una cascata di scintille dietro al palco, a coriandoli con su scritto il nome della band ma soprattutto colpi di scena! Impossibile dimenticare infatti le parole del cantante Billie Joe Armstrong: <<non ricordo perfettamente il testo della canzone, c’è qualcuno che mi può aiutare?>> e così dicendo ha fatto salire sul palco, proprio al suo posto con tanto di microfono, un ragazzo del pubblico che egregiamente ha completato la canzone e poi, da vera rock star si è gettato sul pubblico, un sogno che si avvera per lui in primis, ma anche per noi perché quel ragazzo potevamo esserlo tutti.

Ma non solo i Green Day sono arrivati in città, anche l’abbonamento più cool del 2017: #TeatroBellaStoria, rigorosamente con l’ashtag perché è proprio riservato ai giovani, dai 16 ai 21 anni, che ci permette di vedere 6 spettacoli e 1 concerto al modico prezzo di 28 euro. Un abbonamento che oltre ad avvicinare i ragazzi al Teatro e quindi alla cultura, cultura che rende le menti pensanti, ha fatto avvicinare anche i primi sei ragazzi che hanno comprato questa nuova formula, al palco dove suonava la band, con tanto di early entry, aperitivo pre conceto e tanti gadgets.

Ormai il concerto qua a Firenze è passato ma non disperate, i tre ragazzi dai capelli colorati hanno già annunciato nuove date in Italia! Mentre la possibilità di comprare l’abbonamento è sempre valida! Il Teatro è un EVER GREEN (qua nel senso che non invecchia mai, non che in platea ci si faccia di stupefacenti, anche se molti spettacoli lasciano quella sensazione lì) ma in questo caso è davvero una #BellaStoria.

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