Il cubo magico

Andato in scena al Teatro Testoni Ragazzi di Bologna

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compagnia: Pandemonium Teatro (Bergamo)

autore: Tiziano Manzini

cast: Walter Maconi e Luca Giudici

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Un solo cubo in scena, che diventa luminescente con la luce puntata poi, sulle note di “In the mood” di Glenn Miller, dal cielo cadono un pioggia di cubi, tutti di colori diversi, e vanno ad affollare il palcoscenico. Poco dopo entrano due personaggi e cominciano ad animare questi cubi, trasformandoli, con la loro immaginazione, in tantissimi oggetti diversi e creando varie situazioni attraverso il gioco e la fascinazione indotta da questi cubi “magici”, in grado di modellarsi e di creare le situazioni più disparate grazie alla fantasia. Ed è proprio attraverso il gioco che i due protagonisti inscenano varie atmosfere che vanno dalla guerra, al senso del possesso, dal litigio al gioco in armonia, e imparano, pian piano a conoscere il mondo.

Una conoscenza che, attraverso gli oggetti, porta anche alla comprensione di sé e, di conseguenza, dell’altro. In questo strano mondo creato con i cubi magici i due protagonisti convivono, inventano, trovano soluzioni si incontrano e si scontrano. Cubi grandi, cubi piccoli, cubi medi, cubi neri, cubi gialli, cubi azzurri, attraverso i quali si possono creare facce, si possono costruire automobili, cavalli e, perché no, anche un palloncino per volare.

Uno dei due protagonisti, in fin dei conti, guarda, odora, tocca quei cubi ma non riesce a vederli veramente come qualcosa d’altro e prende in giro il suo compagno che invece vede in quel semplice oggetto qualcosa di speciale, vede la possibilità che i cubi diventino qualcosa di diverso da ciò che sono, da ciò che sembrano; vede un intero mondo da poter costruire, forgiare, vivere e, piano piano coinvolge anche il suo amico in questo gioco speciale.

Poche le parole usate per uno spettacolo costruito principalmente sull’azione, sulla possibilità di creare con poco, sulla bellezza di poter guardare le cose con lo stupore e l’innocenza dei bambini, capace di animare ogni cosa. E, proprio grazie a queste componenti e ai due bravissimi protagonisti Walter Maconi e Luca Giudici, creatività, immaginazione e fantasia sono riuscite a scatenarsi e a creare delle belle storie anche con dei semplici cubi.

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