Santa Cecilia, Gergiev dirige Rachmaninoff – Stravinskij – Ščedrin

Gergiev con un programma omaggio alla sua Russia, debutta a Santa Cecilia il pianista coreano Seong-Jin Cho, premio Chopin 2015. Il 2, 3 e 4 febbraio a Roma

0
506
Condividi TeatriOnline sui Social Network

Ščedrin – Rachmaninoff – Stravinskij: un programma all’insegna della Rusia nel nuovo appuntamento della stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (in Sala Santa Cecilia dell’Auditorium, giovedì 2 febbraio ore 19.30 – venerdì 3 ore 20,30 – sabato 4 ore 18) che segna il ritorno sul podio del Maestro Valery Gergiev, fra i più acclamati direttori russi.

A distanza di due anni dal Festival Prokoviev, Gergiev torna a Roma, dove è ospite abituale, con un concerto da non perdere che inanella celeberrimi pezzi della tradizione musicale russa e non solo spaziando fra Ščedrin, Rachmaninoff e Stravinskij.

Ciascuno dei pezzi in programma però vale la serata: cuore del programma è il Rach 3, il Concerto per pianoforte n. 3 di Rachmaninoff diventato famosissimo come colonna sonora di Shine e che segna il debutto sulla scena romana del giovane Seong-Jin Cho, 22 anni, coreano, vincitore del Primo premio al Concorso Chopin di Varsavia nell’ottobre del 2015. Un prodigio del pianoforte che dopo aver conquistato lo Chopin (vinto da altri illustri predecessori da Maurizio Pollini a Martha Argerich), aveva già collezionato quattro anni prima il suo terzo premio al Concorso Tchaikovsky: sotto contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon si sta costruendo una luminosa carriera internazionale e ha già suonato con rinomate orchestre sotto la direzione di direttori come lo stesso Gergiev, ma anche Myung-Whun Chung, Lorin Maazel.

Insomma un debutto da non lasciarsi scappare perché Seong-Jin Cho potrebbe diventare ben presto uno dei pianisti di punta nelle prossime stagioni dell’Accademia di Santa Cecilia.

In apertura il pubblico però sarà deliziato dalle suggestioni del Concerto per orchestra n. 1 – Naughty Limericks di Rodion Ščedrin, uno dei più affermati e noti compositori russi contemporanei, un brano in un solo movimento che è stato eseguito per la prima volta a Varsavia nel 1963, prima di essere travolto dall’energia propulsiva e dal ritmo della Sagra della Primavera per i Ballets russes di Diaghilev che dopo lo scandalo iniziale del debutto, il 29 maggio del 1913, presso il Théâtre des Champs-Élysées consacrò il compositore nella Parigi della Belle Époque come autore dell’Avanguardia del primo Novecento. Biglietti da 19 a 52 euro.

Focus sulla Sagra della Primavera con un doppio appuntamento: venerdì alle 19, prima del concerto, torna Spirito Classico: introduzione + aperitivo a cura di Michele dall’Ongaro che introduce la Sagra della Primavera mentre domenica 5 febbraio spazio al nuovo appuntamento di Domenica in Musica (Sala Santa Cecilia) con l’introduzione all’ascolto (ore 11) e il concerto (alle ore 12) iniziativa rivolta a un vasto pubblico che questa settimana proporrà il capolavoro di Stravinskij diretto dal Maestro Carlo Rizzari. Info: www.santacecilia.it

LEAVE A REPLY