Un mandarino per Teo

Il 28 gennaio, ore 20.45, al Teatro Verdi, Padova

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Foto di Francesco Ilardi

produzione Teo srls

di Garinei e Giovannini

musiche Gorni Kramer

con Silvio Laviano, Annalisa Dianti Cordone, Marta Bettuolo, Vittorio Attene, Lahire Tortora, Luca Trombini, Stefano Eros Macchi, Sara Sarnataro

musiche orchestrate da Alessandro Cesaro

registrate dall’Orchestra di Padova e del Veneto

coreografie Caterina Di Napoli

corpo di ballo Danzacity

regia Stefano Eros Macchi

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Sabato 28 gennaio alle ore 20.45 al Teatro Verdi di Padova appuntamento con la grande tradizione italiana della commedia musicale: Teo srls, società di produzione del Teatro de LiNUTILE di Padova, porta in scena Un mandarino per Teo, scanzonato e satirico inno al benessere della premiata ditta Garinei&Giovannini con le celebri musiche di Gorni Kramer, in questa versione orchestrate da Alessandro Cesaro e registrate dall’Orchestra di Padova e del Veneto. Lo spettacolo, diretto da Stefano Eros Macchi – nipote di Sandro Giovannini – è fuori abbonamento.

Il debutto di Un mandarino per Teo al Teatro Sistina di Roma risale all’11 ottobre 1960. Spettacolo reso immortale dal successo musicale firmato da Gorni Kramer “Soldi, soldi, soldi”, che trasformava in musica i sogni e le speranze dell’Italia che stava cambiando, tratto dalla novella del portoghese Eça De Queiroz, racconta la storia di Teo, una comparsa del cinema. Un giorno viene avvicinato da due individui che gli propongono un affare: premere un campanello per uccidere dall’altro capo del mondo un mandarino cinese ed ereditare così un sacco di soldi. Teo decide di premere e dopo pochi giorni, un notaio gli porta l’eredità del mandarino morto: un miliardo! All’inizio il protagonista se la spassa, trascurando la sua fidanzata Rosanella, amici e parenti; ma i sensi di colpa cominceranno a prendere piede e alla fine Teo per ritornare sui suoi passi dovrà rimettere insieme due milioni avuti in anticipo dal notaio diavolo.

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Note di regia

«La scelta di avvicinarmi alla commedia musicale – spiega il regista Stefano Eros Macchi – sicuramente affonda le radici, da un lato in un profondo affetto personale a questo genere che mi ha visto spettatore bambino dietro le quinte del Sistina, dall’altro dalla convinzione che il recupero della grande tradizione teatrale abbia ancora un forte appeal sul pubblico, desideroso di riconoscersi nelle storie e nelle canzoni di Garinei e Giovannini entrate nel linguaggio comune.»

L’obiettivo è quello di recuperare parte della vasta produzione della ditta Garinei e Giovannini partendo dalle opere “minori” e meno conosciute al grande pubblico. Fra queste “Buona Notte Bettina”, “Un Paio d’Ali” e diverse favole musicali interpretate negli anni Cinquanta da un istrionico Renato Rascel come: “Attanasio Cavallo Vanesio” e “Alvaro Piuttosto Corsaro”.

«Le opere ‘minori’ – prosegue Macchi – sono commedie che si prestano meglio a valorizzare il progetto artistico di Garinei e Giovannini. I grandi nomi come ‘Aggiungi un posto a tavola’ hanno ormai una vita propria, molto legata ai loro interpreti originali; le opere minori, invece, sono un meccanismo geniale dove gli ingranaggi della musica, legata alle canzoni, alle coreografie e a dei testi sempre attuali ed efficaci, costruiscono una macchina perfetta che prende origine proprio dalla tradizione tutta ita- liana dell’avanspettacolo e del varietà».

L’alto valore in termini di tradizione culturale della commedia musicale italiana ha ottenuto un riconoscimento ufficiale anche attraverso le linee guida dell’ultimo decreto sul Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS), che destina una voce apposita per spronare la rivalutazione della stessa.

«Ciò significa – continua Macchi – che finalmente ridiamo attenzione a un genere molto amato dalla gente, in cui gli italiani stessi sono in grado di riconoscersi. La commedia musicale all’italiana infatti gioca con ironia sui pregi e sui difetti degli italiani, da nord a sud: risalta i loro valori insiti nella famiglia, nella loro cordialità, nella loro allegria nonostante le difficoltà della vita, ma ne rivela le altrettante insicurezze, a tratti il bigottismo e le loro malizie».

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Biglietti

Intero ridotto giovani abbonati

Platea/palco pepiano/1° ord. balconata: € 29; € 26; € 17; € 20;

Palco pepiano/1° ord. no balconata: € 25; € 22; € 14; € 17;

Palco 2° ord. balconata: € 24; € 21; € 13; € 16;

Palco 2° ord. no balconata: € 18; € 15; € 10; € 10;

Galleria: € 12; € 10; € 8; € 8.

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Info biglietteria

  • lunedì 15.00 > 18.30
  • martedì > venerdì 10.00 > 13.00 / 15.00 > 18.30
  • sabato 10.00 > 13.00
  • nei giorni di spettacolo la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio
  • vendita online su www.teatrostabileveneto.it

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Info teatro

049.87770213

info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it

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