Generazione disagio

Dal 9 al 12 febbraio al Campo Teatrale, Milano

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di e con Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Andrea Panigatti, Luca Mammoli

regista e co-autore Riccardo Pippa

consulenza scene e costumi Margherita Baldoni

luci Max Klein

disegni Duccio Mantellassi

produzione Proxima Res

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Spettacolo vincitore del concorso nazionale ROMA PLAYFESTIVAL 1.0 2015

Spettacolo vincitore del BANDO TEATRO OFF ARTIFICIO 2015

Record di incassi e presenze di pubblico al TORINO FRINGE FESTIVAL 2014

Spettacolo vincitore del concorso GIOVANI REALTA’ DEL TEATRO 2013

Menzione speciale della giuria al premio SCINTILLE 2013 di asti teatro 35

Menzione speciale della giuria al premio nazionale INTRANSITO – teatro Akropolis 2013

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Dal 9 al 12 febbraio torna a Milano lo spettacolo Generazione Disagio – Dopodichè stasera mi butto. Dopo avere riempito le sale di tutta Italia e fatto ridere milioni di italiani va ancora in scena a Campo Teatrale la produzione Proxima Res a cura del collettivo Generazione Disagio.

Sappiamo chi sei.

Tu sei un disagiato. Lo sai tu e lo sappiamo anche noi. Sappiamo quante energie sprechi per non farlo vedere. Fratello disagiato, basta: Il disagio non è un ostacolo sulla strada, il disagio è la strada.

Non cercare di cambiare te stesso. Non cercare di apparire migliore. Accettati come sei: pigro, inetto, inconcludente, dispersivo, vile. Noi ti vogliamo bene così.

Non preoccuparti: elimineremo assieme ogni senso di colpa, ogni residuo di frustrazione.

Noi siamo qui per aiutarti.

Siamo portatori di un messaggio universale che si esprime attraverso la pratica delle tre d: Distrazione, Disinteresse, Disaffezione.

Stringi la mano che ti porgiamo. Il futuro è nostro. Grandi giorni di festa si avvicinano.

Noi siamo la Generazione Disagio. E ce ne sbattiamo il cazzo.”

“Lo sappiamo che la vita è dura, che c’è crisi, che c’è lo spread. E allora? Dopodichè? Cosa vogliamo fare? Un nuovo partito che entra in Parlamento?!? La rivoluzione? Morire per difendere un albero in Val Susa? No!

E allora cosa ci rimane? Il suicidio?

Si! Ma per ridere!

Gioca anche tu a Dopodiché: riversa i tuoi problemi su un personaggio del gioco e portalo al suicidio. I tuoi problemi moriranno con lui e la mattina dopo il tuo quotidiano cucchiaino di merda sarà più dolce. Dopodiché: l’emozione di vincere, perdendo la vita!”

Sul palco quattro profeti del Disagio-Pensiero addestrano gli astanti alla loro dottrina: arrendersi al Disagio, accettarlo e coltivarlo. Come? Attraverso vari prodotti pedagogici: dopo il successo dei loro ultimi libri “A tuo agio nel Disagio” e “il Disagio del Re Magio”, presentano in anteprima il loro nuovo gioco in scatola “Dopodiché”. Un gioco dell’oca dove un laureando, un precario e uno stagista si sfideranno per vedere chi riesce ad accumulare più sfighe e perciò più Disagio. Con l’aiuto e la partecipazione dal vivo del pubblico in sala i giocatori dovranno avanzare sul tabellone per accumulare Disagio, destreggiandosi tra prove collettive, prove individuali e caselle “imprevisti”.

Obiettivo: la casella finale del Suicidio!

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BIOGRAFIA

Generazione Disagio è un gruppo informale teatrale creatosi nel 2013 dall’incontro di Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Luca Mammoli, Alessandro Bruni Ocana e Riccardo Pippa.

Dopo essersi conosciuti alla Civica Scuola D’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano hanno tutti percorso strade che li hanno portati a collaborare con diverse e importanti realtà del panorama teatrale nazionale.

Anni dopo si ritrovano su proposta di Enrico Pittaluga, e mossi dalla voglia di creare qualcosa di proprio danno vita collettivamente allo spettacolo: “Dopodiché stasera mi butto”.

Fin da subito il gruppo si distingue per la grande capacità di coinvolgimento e di attrazione di artisti, amici e collaboratori che prestano la loro opera e i loro consigli al progetto (video maker, illustratori, costumisti, scenografi e altri attori).

L’intento condiviso per il futuro è che GENERAZIONE DISAGIO diventi un contenitore di idee e diversi progetti artistici.

Si prefigge di essere aperto e sociale, popolare e inclusivo. Il minimo comune denominatore di GD è l’appartenenza a una generazione di mezzo, che non è rappresentata. GD è un nuovo collettivo, una identità allargata, una classe sociale nell’era dell’annullamento delle classi sociali. A partire da una condizione comune: l’avere fatto del disagio la nostra condizione abituale. GD vuole creare prodotti artistici e poetici che parlino della nostra generazione, dei nostri sogni, della nostra condizione e della nostra volontà.

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PER INFO E BIGLIETTERIA

CAMPO TEATRALE

via Cambiasi 10 – Milano

Metro MM2 Udine-Lambrate
Linee di superficie 55-62

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intero: 20 euro – ridotto: 14 euro

9 febbraio biglietto unico € 10

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Telefono: 02/26113133

comunicazione@campoteatrale.it

www.campoteatrale.it

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spettacolo in scena dal 9 al 12 febbraio

inizio spettacolo ore 21.00, domenica 12 febbraio ore 18.30

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