“Poesie senza patria”. Un incontro di musica e parole

Andato in scena al Teatro della Compagnia di Firenze il 24 aprile 2017

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con: Luis Sepúlveda, Ginevra di Marco, Carmen Yáñez

musiche di: Francesco Magnelli (direzione musicale, tastiere), Andrea Salvadori (chiatarre)

produzione: Eventi Music Pool

in collaborazione con: La Scena Muta

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Poesie senza patria” è l’attesissimo progetto originale (non a caso sold out) per un incontro senza confini tra Europa e Sudamerica. Ne sono protagonisti lo “scrittore del sud del mondo” Luis Sepúlveda, la scrittrice e poetessa Carmen Yáñez, insieme con Ginevra di Marco, Francesco Magnelli e Andrea Salvadori, magici depositari di musiche e suoni che spaziano dalle dolci melodie popolari sino ai ruvidi suoni rock.

Un’alternarsi sul palco di musica, poesia, racconto e canto dedicati ai temi fondamentali dell’arte narrativa di Sepúlveda: si affrontano così i temi dell’esilio, della tradizione, del cambiamento e dell’impegno politico, del ricordo e dell’amore. Lo scrittore cileno trasporta il pubblico, attraverso le sue letture, nel suo intimo, nel suo passato, nel suo rapporto con la tradizione, con l’impegno politico comunista, nelle vicende che lo hanno visto coinvolto nelle durezze imposte dalla spaventosa dittatura di Pinochet, come il carcere, la tortura e l’esilio. Lo spettacolo per Luis comincia con una dedica per un pezzo di Cile che non c’è più, che possedeva la forma di Angel Parra, amico e compagno, sopravvissuto al campo di concentramento di Chacabuco, figura simbolo della diasporea cilena, scomparso lo scorso marzo a Parigi: una catarsi di nostalgia e ricordi fortissima che si esprime con la poesia “Cile”. Seguiranno poi “I miei morti”, “La più bella storia d’amore” e “Le donne della mia generazione”. In quest’ultima i riferimenti alla moglie Carmen Yáñez e alla sua poesia non mancano; già in passato nel prologo di “Passaggio di luna fredda”, ne parlava così: “La poesia di Carmen ha la freschezza dei primi sguardi e la sensibilità di chi ha messo la vita sul tavolo da gioco e se l’è giocata senza esitazioni, perché questa Carmen poeta è anche la Carmen combattente, compagna, clandestina; la donna che sparì una notte inghiottita dalla stupidità criminale delle uniformi ed è riapparsa tutta intera pura e trasparente”.

Compagna di vita e d’ideali, la Yáñez è una talentuosa poetessa dai versi poderosi, “impestati di pane e sangue” (Gianni Minà), spesso ispirati dal quotidiano e da una immaginazione surrealista: una donna che ha trovato nella poesia il balsamo per curare le ferite del destino.

Un cocktail esplosivo al quale si aggiunge la voce calda e forte di Ginevra di Marco, che, con la sua passione per i canti al margine della storia, del mondo profondo e dimenticato, dà alla serata la nota di fondo mancante. La sua musica, con gli arrangiamenti musicali curati da Francesco Magnelli ed Andrea Salvadori, coinvolge il pubblico con canzoni dall’alto significato evocativo e morale, alla ricerca anch’esse delle tematiche più importanti quali la difesa dei più deboli, la felicità, l’amore, la lotta contro le guerre, gli esuli, la lunga attesa, il doloroso desiderio di ritorno. Il suo ultimo album “La Rubia canta la Negra” è un omaggio all’artista Mercedes Sosa (simbolo della lotta per la libertà del popolo argentino negli anni della dittatura), dopo essere rimasta conquistata dalle sue atmosfere, dalle sue melodie ed armonie: la “Negra” canta il dolore dell’esilio, non solo per la separazione traumatica dalla propria terra e dalla propria gente, ma anche per l’inevitabile cambiamento dell’esule da una parte e della sua terra dall’altra: entrambi evolvono, devono cambiare per sopravvivere, ma separatamente, intrappolati nella lontananza e nell’asimmetria.

La stessa Ginevra di Marco afferma: “Questo lavoro nasce con l’intento di andare, portare avanti il proprio pensiero ed il proprio sguardo, tesi a comprendere ciò che non si conosce, con la verità nel cuore. Per questo canto la musica del mondo, per questo amo la musica senza confini”.

Questo spettacolo si cala anche come incipit dell’evento “ENCUENTRO”, il Festival delle Letterature in lingua spagnola, che si terrà a Perugia dal 10 al 14 maggio 2017, e dove il “Ginevra di Marco Trio si esibirà insieme ad Erriquez e Cisco nello spettacolo “Suonatori Erranti”.

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