Valentina Lisitsa, la pianista di YouTube arriva a Como

Recital di pianoforte andato in scena al Teatro Sociale di Como venerdì 12 maggio 2017

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Valentina Lisitsa, anche conosciuta come “la pianista di YouTube”, è uno dei talenti più riconosciuti e allo stesso tempo controversi sulla scena della classica internazionale.

Nata a Kiev, in Ucraina, ma naturalizzata statunitense, Valentina ha iniziato la sua carriera partecipando a diverse competizioni internazionali per virtuosi del pianoforte, spesso assieme al marito, Aleksej Kuznetsoff, che tutt’ora la accompagna nei suoi tour in diversi paesi del mondo. Ma il vero successo per la bionda pianista è arrivato grazie alla rete.

I suoi video su YouTube hanno milioni di visualizzazioni (vedi, ad esempio, questo) e negli anni ha saputo costruirsi una schiera di fan che la adorano quasi come un’artista pop del pianoforte, grazie alla sua indubbia bravura e ad un sapiente utilizzo dei Social.

Proprio per questo, negli ambienti della classica, si è sviluppato una sorta ostracismo snobistico, che le è costato, assieme alle sue idee non sempre “politicamente corrette” sulle vicende ucraine, una sorta di veto da parte del mondo della classica più tradizionale e tradizionalista.

Ciononostante, Lisitsa resta uno dei talenti più grandi in circolazione e forse, proprio questa sua aria da outsider la rende ancora più interessante, sotto molti punti di vista.

Questo concerto al Teatro Sociale di Como, in una sera piovosa che sembra quasi autunnale, ha visto in programma le 15 invenzioni a 2 voci di Johan Sebastian Bach, la Kreisleriana di Schuman e la Gaspard de la nuit di Ravel, oltre ad una selezione degli studi di Fryderik Chopin.

Partendo dall’esecuzione di Bach, che ci ha ricordato molto le famose incisioni di Glenn Gould, le dita di Valentina Lisitsa si muovono sulla tastiera con sicurezza, precisione e sentimento, in un crescendo di virtuosismi alternati a momenti di pura emozione estatica.

L’esecuzione di Schuman è potente, mentre quella di Ravel è evocativa. Quasi a dipingere l’impressionismo delle note del compositore francese con pennellate sicure e impeccabilmente precise.

Lisitsa possiede quel talento straordinario che le consente di eseguire partiture difficilissime con una semplicità apparente che lascia incantati, affrontando i contrappunti di Bach o le complesse architetture romantiche di Chopin con la stessa disinvoltura con cui noi ordiniamo un caffè al bar.

Sul palco con un vistoso abito fucsia, il suo volto appare concentrato ma per nulla affaticato, anzi, piuttosto permeato di piacere e divertimento, come se suonare il pianoforte fosse per lei la cosa più bella e naturale del mondo. Come se affrontare quei tasti fosse una gioia quotidiana, semplice quanto spontanea ed emozionante.

Quasi intimidita, come se fosse sorpresa dagli applausi, si concede solo a qualche cenno permeato di grande umiltà verso il pubblico. Un grandissimo talento, accolto con calore da un teatro non proprio al completo, ma sicuramente entusiasta e prodigo di applausi.

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